DAVID FOSTER WALLACE.
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OBLIO.
Racconti.
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Parte 1.
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Titolo originale: Oblivion: Stories. 2004.
Traduzione di: Giovanna Granato.
2004. Edizioni Einaudi, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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L'AUTORE.
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David Foster Wallace, all'anagrafe David Wallace, nacque ad Ithaca, citt situata a 400 km da New York, il 21 febbraio del 1962, figlio di James Donald Wallace e di Sally Jean Foster. Visse a Champaign, nell'Illinois, fino alla quarta elementare per poi trasferirsi a Urbana, dove frequent la Yankee Ridge School. Iscritto all'Amherst College, la stessa universit del padre, vi si laure nel 1985 in letteratura inglese e in filosofia, con una specializzazione in logica modale e matematica, per poi frequentare il primo semestre del corso di filosofia presso l'Universit di Harvard, che abbandon alla fine del 1989 dopo il ricovero alla clinica psichiatrica McLean's.
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La sua tesi sulla logica modale, intitolata Richard Taylor's 'Fatalism' and the Semantics of Physical Modality (soggetto del saggio del 2008 del The New York Times Consider the Philosopher) fu premiata con il Gail Kennedy Memorial Prize. Nel 1987 ottenne un Master of Fine Arts in scrittura creativa alla University of Arizona. Insegn alla Illinois State University per gran parte degli anni novanta e nell'autunno del 2002 divent professore di scrittura creativa e letteratura inglese al Pomona College, in California.
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Il suo romanzo d'esordio, La scopa del sistema, si ispira alla sua seconda tesi universitaria ed usc nel 1987. La critica not subito il talento di Wallace che, a soli venticinque anni, si distingueva per lo stile ironico, complesso e acuto. Nel 1989 usc negli Stati Uniti La ragazza con i capelli strani, una raccolta di racconti che tocca temi tipici di Wallace e fu considerata un suo manifesto poetico e stilistico.
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Il secondo romanzo, Infinite Jest, usc nel 1996 e fece diventare Wallace un autore di culto internazionale. Nel 2006 la rivista Time lo incluse nella lista dei cento migliori romanzi di lingua inglese dal 1923 al 2006. Il romanzo, considerato il capolavoro dello scrittore statunitense, descrive la complessit della societ contemporanea: le difficolt nei rapporti interpersonali, l'uso delle droghe, il ruolo sempre pi importante del mondo dello spettacolo, dei media e dell'intrattenimento, l'esasperata competizione sociale raccontata attraverso il tennis, sport praticato a livelli agonistici dallo stesso autore. Il romanzo fu citato dalla rivista Time come uno dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2005, mentre l'editore del Los Angeles Times David Ulin ha definito Wallace "uno degli scrittori pi influenti e innovativi degli ultimi 20 anni".
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Definito dal New York Times un "mile Zola post-millennio" e "la mente migliore della sua generazione", la critica lo ha spesso paragonato ad autori celebrati come Thomas Pynchon, Don DeLillo, Vladimir Nabokov e Jorge Luis Borges. Considerato uno dei rappresentanti della corrente letteraria Avantpop, ricevette diversi premi, tra cui il MacArthur Fellowship. Nella sua scrittura si riscontrano le influenze di Thomas Pynchon, Don DeLillo e Franz Kafka.
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Secondo il padre di Wallace, David soffr di depressione per oltre vent'anni e solo la cura a base di antidepressivi che seguiva gli permetteva di essere produttivo. Gli effetti collaterali dovuti ai farmaci che assumeva lo indussero, nel giugno 2007, ad interrompere la terapia a base di fenelzina, con il benestare del proprio medico. La depressione si ripresent e Wallace speriment altre cure, inclusa la terapia elettroconvulsivante. Infine torn ad assumere fenelzina, ma questa non gli faceva pi effetto.
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Il 12 settembre 2008, a 46 anni, Wallace scrisse un messaggio di addio di due pagine, corresse parte del manoscritto di Il re pallido e si impicc ad una trave di casa sua a Claremont, in California. Il corpo fu rinvenuto dalla moglie, Karen Green. Questo ultimo romanzo incompiuto di Wallace, Il re pallido,  stato pubblicato nel 2011 ed  stato un finalista per il Premio Pulitzer 2012 per la narrativa. Una biografia di Wallace  stata pubblicata nel settembre del 2012 e un'estesa letteratura critica sul suo lavoro si  sviluppata negli ultimi dieci anni.
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A partire dal libro-intervista di David Lipsky Come diventare se stessi,  stato realizzato il film The End of the Tour - Un viaggio con David Foster Wallace, uscito negli Stati Uniti il 31 luglio 2015 e in Italia l'11 febbraio 2016. La storia narrata  quella del viaggio di cinque giorni, compiuto nell'inverno del 1996, da Foster Wallace assieme al giornalista di Rolling Stone David Lipsky (interpretati rispettivamente da Jason Segel e Jesse Eisenberg). The End of The Tour racconta i cinque giorni di intervista di Lispky a Wallace, le loro ambizioni e aspirazioni e la nascita di una breve ma intensa amicizia. Wallace aveva all'epoca trentaquattro anni ed era stato da poco lanciato, con la pubblicazione del romanzo Infinite Jest, come una delle grandi promesse della letteratura americana; Lipsky di anni ne aveva trentuno e anch'egli stava cercando la propria strada nella vita. L'intervista non fu subito pubblicata e le cassette audio finirono in uno scantinato di Lipsky. I due non si incontrarono pi e solamente dopo il suicidio di Wallace Lipsky decise di raccontare in un libro quel viaggio e quell'amicizia.
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Indice di questa parte.
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Mister Squishy.
L'anima non  una fucina.
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Fine indice.
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Mister Squishy.
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Il Focus Group venne riunito in un'altra sala conferenze al diciannovesimo piano della Reesemeyer Shannon Belt Advertising. Ciascun membro restitu il Profilo di Reazione Individuale al coordinatore, che li ringrazi uno a uno. Il lungo tavolo da conferenze era fornito di poltrone girevoli dirigenziali in pelle; i posti non erano assegnati. Acqua di sorgente imbottigliata e bibite addizionate di caffeina erano a disposizione di chiunque ritenesse di averne bisogno. La parete esterna della sala conferenze era una finestra di spesso vetro azzurrato con un'ampia veduta dall'alto dei punti cardinali Nord Est e creava un gradito ambiente spazioso, piacevole e dall'illuminazione pi o meno naturale dopo la clausura blandamente fosforescente delle cabine per i test.
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Uno o due membri del Focus Group Designato si allentarono inconsapevolmente la cravatta sistemandosi sulle comode poltrone.
C'erano altri campioni del prodotto disposti su un vassoio al centro del tavolo da conferenze. Il coordinatore, come quello che aveva tenuto la grande riunione per il Test sul Prodotto e la Reazione Iniziale quella mattina prima che tutti i membri dei vari Focus Group venissero separati nelle cabine insonorizzate individuali per completare i Profili di Reazione Individuale, era specializzato in Statistica Descrittiva e Psicologia Comportamentale e lavorava alle dipendenze della Team Xy, un'azienda di ricerche di mercato pionieristica che la Reesemeyer Shannon Belt Adv. aveva cominciato a utilizzare quasi esclusivamente negli ultimi anni.
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Questo coordinatore del Focus Group era un tipo ben piazzato e vagamente lentigginoso con un taglio di capelli arcaico e un modo di fare caloroso anche se un po' agitato e nel complesso insolente. Sul muro vicino alla porta alle sue spalle c'era una
lavagna illustrativa bianca con vari pennarelli nel contenitore di alluminio incastonato. Il coordinatore giocherellava pigramente con i bordi dei moduli dei PRI raccolti nella sua cartellina aspettando che tutti prendessero posto e si mettessero comodi.
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Dopodich disse: - Bene, grazie ancora per questo vostro contributo che, come il signor Mounce vi avr sicuramente detto
stamattina, costituisce sempre un elemento fondamentale per decidere quali nuovi prodotti mettere a disposizione dei consumatori e quali no -. Spostava lo sguardo avanti e indietro con fare aggraziato ed esperto per essere sicuro di rivolgersi all'intero tavolo, un tocco di maestria che mal si combinava con l'aria timida e un po' irrequieta del corpo mentre parlava davanti agli uomini riuniti. I quattordici componenti del Focus Group, tutti maschi e molti con delle bibite davanti, erano alle prese con i piccoli gesti e le espressioni tipici di chi siede a un tavolo da conferenze senza la minima idea di che cosa ci si aspetti da lui.
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L'aspetto della sala conferenze e la sensazione che comunicava la rendevano diversissima dallo sterile auditorium simile a un laboratorio dove si era tenuto il TSP/RI due ore prima. Il coordinatore, che aveva la classica protezione sul taschino con tre penne di colori diversi, indossava una linda camicia elegante a righe, una cravatta di lana e un paio di pantaloni con le pinces color cacao, ma niente giacca. Le maniche della camicia non erano arrotolate. Il sorriso aveva un che di ammiccante, osservarono vari membri, quasi volesse fornire delle scuse generalizzate. Sullo stesso taschino della camicia che recava la targhetta con il nome c'era anche una grossa spilla o distintivo raffigurante il ben noto simbolo della marca Mister Squishy, una faccia da cartone animato grassoccia e infantile di etnia indefinita con gli occhi strizzati e quasi chiusi in un' espressione che in qualche modo denotava piacere, saziet e desiderio rapace allo stesso tempo.
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La faccia sul simbolo esprimeva il genere di simpatia inoffensiva che si lascia prendere a benvolere e quasi inevitabilmente strappa un sorriso, ed era stata commissionata e introdotta da un creativo pi anziano della Reesemeyer Shannon Belt pi di un decennio prima, quando la Mister Squishy Company che operava a livello regionale era diventata propriet di una compagnia nazionale espandendosi rapidamente e diversificando la produzione dai panini dolci e salati extramorbidi alle merendine, le ciambelle aromatizzate, le tortine e i dolci morbidi pressoch d'ogni genere e specie; e grazie a qualche messaggio o associazione che nessuno dell'ufficio demografico era riuscito a tradurre in dati cos da quantificarli o impadronirsene,
quella faccia appena abbozzata era diventata uno dei simboli commerciali pi popolari, riconoscibili e di comprovato successo dell'industria pubblicitaria americana.
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Il traffico ferveva nella lontana strada sottostante, e il commercio pure. Non era, per, il marchio commerciale Mister Squishy a interessare il Focus Group accuratamente selezionato e passato al vaglio in quella fredda e luminosa giornata di novembre del 1995. Al centro dell'attuale terza fase del Focus Testing c'era una nuova merendina di concezione superiore ad alto contenuto di cioccolato marca Mister Squishy destinata in un primo tempo a essere venduta singolarmente nei negozi e poi eventualmente in confezioni da dodici da piazzare nei punti vendita pi prestigiosi di generi alimentari dapprima nel Midwest e sulla costa orientale del nord e poi, se i dati sui test di mercato avessero soddisfatto le aspettative della societ madre di Mister Squishy, in tutta la nazione.
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Un totale di 27 merendine era accatastato in forma piramidale su un grande vassoio d'argento
ruotante al centro del tavolo da conferenze. Ciascuna era avvolta in un materiale transpolimerico a
tenuta stagna che sembrava carta ma si strappava come plastica, lo stesso involucro per la vendita al
dettaglio adottato da quasi tutte le confezioni statunitensi dopo che la M&M Mars l'aveva proposto per
prima servendosene per contribuire al lancio della nuova linea Milky Way Dark alla fine del 1980.
L'involucro di questo nuovo prodotto aveva il classico disegno bianco e blu di Mister Squishy, solo che
qui il simbolo di Mister Squishy compariva con gli occhi e la bocca arrotondati dallo spavento come
nei cartoni animati dietro una serie di righe a trama fitta che sembravano le sbarre di una cella, e
intorno a due di quelle righe o sbarre le dita grassocce e color pasta da pane del simbolo erano strette
nella posizione universale comune ai prigionieri di ogni dove. Le merendine scure e dall'aspetto
straordinariamente denso e umido all'interno delle confezioni erano Misfatti! : un nome rischioso e
polivalente che voleva evocare e parodiare la sensazione di indulgenza/vizio/trasgressione/peccato del
moderno consumatore salutista al consumo di un simile snack ipercalorico. La matrice associata al
nome contemplava anche l'allusione all'et adulta e all'autonomia da adulti: nel rifiuto da mondo reale
dei nomi da cartone animato comuni a tante altre merendine, la dicitura Misfatti! attribuita al
prodotto era intesa e testata principalmente per il suo richiamo al maschio fra i 18 e i 39 anni, il target
demografico pi apprezzato e plasmabile del marketing di alto livello. Solo due membri del Focus
Group avevano pi di 40 anni, e i loro profili erano stati passati al vaglio non una ma due volte dalla
squadra di Elaborazione Tecnica di Scott R. Laleman nel corso dell'attento esame preliminare
demografico/comportamentale per il quale i dati del Focus Group della Team Xy erano giustamente
apprezzati.
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Ispirato, a dar credito alle voci che giravano per l'agenzia, dall'incontro epifanico di un direttore
creativo della R.S.B. con una cosa reclamizzata con lo slogan Morire di cioccolato in un caff del
Near North, Misfatti! era un unico blocco di cioccolato, farcitura, glassa e pan di spagna compresi, e
cioccolato vero o fondente anzich il solito cacao idrogenato e sciroppo d'amido addizionato di
fruttosio, e in questo senso Misfatti! non nasceva come variante di uno dei tanti Zinger, Ding Dong, Ho
Ho e Choco-Dile rivali, bens come una versione rivista e di prima qualit degli stessi. Un cilindro
prominente di pan di spagna privo di farina aromatizzato al maltitolo e ricoperto interamente da una
glassa di cioccolato alta 2,4 mm. ad alto contenuto di lecitina fatta con burro, burro di cacao, cioccolato
da pasticceria, liquore al cioccolato, estratto di vaniglia, destrosio e sorbitolo (una glassa dai costi
relativamente alti, la cui sola sovrabbondanza di burro richiedeva eroiche innovazioni nei sistemi e
nell'ingegneria di produzione: si era reso necessario cambiare tutti i macchinari di un settore di
produzione e riaddestrare tutti gli operai di quel settore e ricalcolare pi o meno da zero le quote di
produzione e quelle che garantivano la qualit del prodotto), glassa di cioccolato finissimo che veniva
poi iniettata con un ago da pasticceria altamente pressurizzato nell'ellisse cava di 26 x 13 mm. al centro
di ciascun Misfatti! (centro che per esempio nei prodotti della Hostess Inc. era stipato di strutto e
saccarosio montati) col risultato di ottenere una doppia dose di glassa ultraricca e simile a quella dei
ristoranti, la cui sacca centrale - dato che la sottile patina dovuta all'esposizione della glassa all'aria le
conferiva quell'aspetto duro ma liquescente tipo marzapane comune a tutte le glasse - sembrava ancora
pi ricca, densa e dolce, un misfatto ancora pi grande della glassa esterna, glassa che in quasi tutti i
PRI e gli RDRG dei test effettuati dalle aziende rivali risultava come la parte preferita dal consumatore.
(Dai test comportamentali condotti nel 1991-92 dalla Chiat/Day I.B., l'agenzia guida della Hostess,
risultava che oltre il 45 per cento dei consumatori pi giovani staccavano letteralmente la glassa opaca
dagli Ho Ho ricavandone delle schegge frastagliate e la mangiavano da sola, lasciando il pan di spagna
a ossidarsi sulla piattaforma girevole al centro del tavolo, e all'inizio la R.S.B. si era avvalsa proprio di
parte di quei filmati per convincere quelli dello Sviluppo Prodotti Sussidiari della societ madre di
Mister Squishy).
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Adottando una tattica poco convenzionale, il coordinatore rifer al Focus Group alcune di queste
informazioni di corollario tra virgolette Divulgabili relative a ingredienti, innovazioni nella produzione
e perfino target demografico, servendosi di un pennarello per tracciare un diagramma della serie
produttiva della merendina di Mister Squishy e le complesse modifiche richieste da Misfatti! in alcuni
punti prestabiliti della catena di lavorazione. Le informazioni principali vennero riportate in uno
schema di domanda e risposta abilmente orchestrato, con molte delle domande di protocollo fornite da
due presunti membri del Focus Group Designato che in realt non erano affatto normali consumatori
bens impiegati della Team Xy cui era stato affidato il compito di contribuire all'orchestrazione del
domanda e risposta informativo poco convenzionale e di studiare le considerazioni degli altri dodici
una volta che il coordinatore avesse lasciato la sala, stando attenti a non influenzare le motivazioni o i
verdetti del Focus Group ma fornendo in seconda battuta osservazioni e impressioni personali che
contribuissero a rimpolpare i dati forniti dal Riassunto Dati di Reazione del Gruppo e dal videotape
digitale fornito da quello che sembrava un grosso sensore antincendio nell'angolo nordovest della sala
conferenze con un obiettivo e un microfono parabolico che, bench mobili e di ultima generazione,
mancavano puntualmente di cogliere certe sottigliezze negli stati d'animo individuali nonch gli scambi
a bassa voce fra i membri seduti vicini. Uno degli ACI [Il termine usato dalla Team Xy per le talpe del
Focus Group era Assistenti del Coordinatore in Incognito, la cui identit era teoricamente ignota al
coordinatore, anche se di fatto riconoscerli era un gioco da ragazzi.], un giovanotto magro dai capelli
biondi che sembravano di cera e l'incarnato dal rossore pi simile a un'infiammazione che a un colorito
sano o rubizzo, era stato autorizzato dal coordinatore degli ACI della Team Xy a coltivare tutta una
serie di manierismi eccentrici e (agli occhi di molti membri del Focus Group) irritanti la cui eccessiva
ostentazione serviva a camuffare la sua identit professionale: aveva sul tavolo davanti a s delle
boccette di liquido per le lenti a contatto e di soluzione nasale, e non solo prendeva appunti durante la
presentazione del coordinatore ma lo faceva con un pennarello che strideva sonoramente ed emanava
un forte odore di inchiostro, e ogni volta che poneva una delle domande concordate non alzava
timidamente la mano n si schiariva la gola com'era richiesto agli altri ACI, bens tuonava con voce
stentorea: Domanda:, come in: Domanda: potrebbe essere un po' pi preciso su quello che significa
"aromi naturali e artificiali", ed esiste una differenza sostanziale tra quello che significa davvero e il
significato che dovrebbe attribuirgli il consumatore medio senza accennare la minima cadenza o
espressione interrogativa, la fronte corrugata e gli occhiali con la montatura a giorno tutti sbilenchi.
Come qualunque distribuzione monovariabile dalle probabilit su scala ridotta avrebbe previsto,
non tutti i membri del Focus Group Designato ascoltavano attentamente la spiegazione del coordinatore
su quello che Mister Squishy e la Team Xy speravano di ottenere lasciando brevemente il Focus Group
da solo in camera di consiglio per confrontare i risultati dei loro Profili di Reazione Individuale e per
parlare apertamente e senza interferenze fra loro nel tentativo di avvicinarsi quanto pi possibile a un
Riassunto Dati di Reazione del Gruppo unanime e univoco del prodotto sulla base di sedici diverse assi
radiali di Preferenza e Appagamento. Una certa dose di mancanza di attenzione era contemplata fra le
matrici di quello che, stando alle informazioni ricevute dal coordinatore dell'FGD, era il vero test in
corso quel giorno al diciannovesimo piano. Questo test secondario (o annidato) aveva lo scopo di
ottenere dati quantificabili relativi alle informazioni tra virgolette Divulgabili per la produzione e il
marketing sulla percezione che aveva il Focus Group Designato tanto del prodotto che della ditta
produttrice; era un'operazione che si svolgeva all'insaputa delle persone coinvolte e che si sarebbe
ripetuta su tre diverse griglie variabili con FGD scelti a caso per tutto il corso dei due trimestri fiscali
successivi, e sponsorizzata da soggetti la cui identit doveva restare oscura ai coordinatori come parte
(evidentemente) delle condizioni del test annidato.
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Tre membri del Focus Group Designato fissavano con aria assente fuori dalla grande finestra
fum che offriva una vista delicatamente virata in seppia dei grattacieli sul versante nord della strada e,
fra questi e al di l, vari frammenti del distretto commerciale di Chicago e del porto a nordest e alcuni
metri di lago in rigorosa prospettiva. Due di tali membri erano giovanissimi e si collocavano all'estrema
sinistra dell'asse x del target demografico e stavano sprofondati nelle poltrone girevoli inclinate in un
atteggiamento di fantasticheria o indifferenza stilizzata; il terzo si toccava distrattamente il piccolo
incavo sul labbro inferiore.
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Il coordinatore del Focus Group, addestrato dalle esigenze di quella che sembrava essere
diventata la sua professione a comportarsi come se interagisse in modo attivo e spontaneo ma restando
di fatto dentro di s un osservatore distaccato e quasi cinico, possedeva anche un occhio naturale per i
particolari comportamentali capaci spesso di rivelare vere chicche di importanza statistica fra la
sovrabbondanza grossolana e grezza di fatti casuali. A volte erano le piccole cose a fare la differenza. Il
coordinatore si chiamava Terry Schmidt, aveva 34 anni ed era una Vergine. Undici dei quattordici
componenti il Focus Group portavano al polso l'orologio, un terzo dei quali circa erano costosi e/o
stranieri. Un dodicesimo membro dell'FGD, quello di gran lunga pi vecchio, aveva la catena di platino
di un orologio da taschino di buona qualit che gli correva in diagonale da sinistra a destra lungo il gil
e un faccione rosa e negli occhi il perenne sguardo benevolo della persona anziana che ha molti nipoti e
trascorre tanto di quel tempo a guardarli affettuosamente che quell'espressione finisce col diventare
quasi inveterata. Il nonno di Schmidt viveva in una casa di riposo nel nord della Florida dove era
rimasto seduto con un plaid sulle ginocchia e non aveva fatto che tossire le uniche due volte che
Schmidt si era trovato in sua presenza, e si era rivolto a lui chiamandolo semplicemente Ragazzo. Il 50
per cento esatto degli uomini presenti nella sala erano in giacca e cravatta o tenevano la giacca appesa
allo schienale della poltrona, e tre di queste giacche facevano parte di un vero guardaroba di completi
in tre pezzi da ufficio; altri tre indossavano varie combinazioni di camicie sportive, pantaloni con le
pinces, e vari pullover con lo scollo a barca o a dolcevita classificabili come Business Casual. Schmidt
viveva in un appartamento che di recente aveva finanziato lui stesso. I restanti quattro erano in
bluejeans e felpa con il logo di un'universit o della ditta produttrice; una recava il baffo della Nike che
agli occhi di Schmidt aveva sempre un che di arabeggiante. Tre dei quattro in tenuta decisamente
casual/trasandata erano i membri pi giovani del Focus Group, due dei quali erano fra i tre che
facevano mostra di non seguire attentamente. La Team Xy preferiva una griglia demografica poco
omogenea. Due dei tre pi giovani avevano meno di 21 anni. Tutti e tre i membri pi giovani stavano
seduti sull'osso sacro con le gambe non accavallate e le mani aperte sulle cosce e i visi atteggiati
all'espressione un po' imbronciata del consumatore che non si  mai sognato di mettere in dubbio il
proprio diritto a essere soddisfatto o a ricevere spiegazioni. All'universit, sulle prime l'interesse di
Schmidt si era concentrato sulla Chimica Statistica; apprezzava tuttora la precisione clinica di un
laboratorio. Meno del 50 per cento del totale delle calzature nella sala vedeva la presenza di lacci. Uno
di quelli con la camicia sportiva aveva delle piccole cerniere di ottone ai lati degli stivaletti bassi
talmente lucide da creare un bagliore che distraeva, altro particolare ricco di associazioni mnemoniche
per Schmidt. I trascorsi nel campo del marketing di Darlene Lilley, a differenza di quelli di Terry
Schmidt e di Ron Mounce, erano legati al design con supporto del computer; se era approdata al settore
Ricerche era perch sosteneva che in realt aveva scoperto di essere, in senso vero, una che ama
stare con gli altri. C'erano quattro paia di occhiali da vista nella sala, anche se un paio era da sole e non
necessariamente graduato e un altro aveva una pesante montatura nera che conferiva al viso di chi lo
indossava un'espressione seria sopra il maglione scuro a collo alto. C'erano due paia di baffi e un
probabile pizzetto. Un tipo ben piantato poco meno che trentenne aveva una specie di barbetta rada e
muscosa; difficile stabilire se avesse cominciato a farsela crescere o se fosse semplicemente il genere di
persona che ha quel tipo di barba. Fra i pi giovani, si capiva chiaramente chi aveva decisamente
bisogno di una bella rasatura e chi invece ostentava un look non sbarbato. Due membri del Focus
Group avevano il tipico modo di sbattere gli occhi di chi porta le lenti a contatto nell'aria asfittica di
una sala conferenze. Cinque erano in sovrappeso di pi del 10 per cento, Terry Schmidt escluso. Una
volta il suo insegnante di educazione fisica delle superiori si era rivolto a Terry Schmidt davanti ai
compagni chiamandolo Crisco Kid che, aveva spiegato poi ridendo, significa grasso di chiappe. Il
padre di Schmidt, un combattente veterano decorato, di recente era andato in pensione dopo aver
lavorato in una ditta che vendeva sementi, fertilizzanti azotati e diserbanti ad ampio spettro gi a
Galesburg. L'ACI ostentatamente eccentrico stava chiedendo ai due che aveva seduti a fianco, uno dei
quali sudamericano, se per caso non volessero una tavoletta di vitamina C masticabile. Il simbolo di
Mister Squishy compariva anche nella sala conferenze a mo' di fiore crociforme stilizzato delle due
lampade di ceramica beige chiaro o marroncino sui tavolini alle due estremit della parete interna priva
di finestre. C'erano due maschi afroamericani nel Focus Group Designato, uno sopra i 30, quello sotto i
30 con la testa rasata. Tre avevano i capelli classificabili come castani, due grigi o sale e pepe, altri tre
neri (esclusi gli afroamericani e l'unico orientale del Focus Group, il cui nome sulla targhetta e gli
zigomi spropositati facevano pensare al Laos o alla Repubblica Socialista del Vietnam; per complesse
ma ferree ragioni statistiche, le griglie dei Profili della squadra di Scott Laleman specificavano la
distribuzione per etnia ma non il paese d'origine); tre si potevano definire biondi o chiari. Tale
distribuzione includeva gli ACI, e Schmidt si era gi fatto una chiara idea di chi fosse l'altro ACI di
quel gruppo. Era raro che i Focus Group della R.S.B. includessero rappresentanti del tipo pallidissimo
o lentigginoso con i capelli rossi, bench la Foote, Cone & Belding e la D.D.N. Needham si
avvalessero entrambe regolarmente di quel tipo fisico perch alcuni dati stabilivano un nesso
significativo fra il quoziente di melanina e la probabilit di distribuzione continua di guadagni e
preferenze sulla costa orientale statunitense, dove veniva testato pi del 70 per cento dei prodotti di
fascia alta. Alcune delle tecniche ipergeometriche pi in voga su cui si basavano questi dati, per,
erano state chiamate in causa dagli statisti demografici pi tradizionali.
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Secondo una convenzione comune a tutta l'industria, i membri del Focus Group ricevevano una
diaria pari al 300 per cento di quella che avrebbero ricevuto per fare i giurati nel loro Stato di residenza.
I motivi a monte di tale equazione erano cos antichi e legati alla tradizione che nessuno della
generazione di Terry Schmidt ne conosceva le origini. Era, per gli addetti al marketing pi anziani, sia
un argomento su cui scherzavano spesso sia un ampliamento plausibile di atteggiamenti verificati
rispettivamente sul dovere civico e sul consumo elettivo. Il sudamericano alla sinistra dell'ACI biondo,
che non portava l'orologio al polso, mostrava dei grossi tatuaggi nella parte superiore delle braccia
attraverso il tessuto della camicia elegante, tessuto reso in parte trasparente dalla sfumatura di colore
della luce naturale. Era anche uno di quelli coi baffi, e la targhetta del nome lo identificava come
NORBERTO, facendone il primo Norberto mai comparso in uno degli 845 Focus Group che Schmidt aveva guidato fino ad allora nella sua carriera in qualit di Ricercatore Statistico Operativo per la Team Xy.
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Schmidt teneva una sua documentazione privata sulle correlazioni fra prodotto, agenzia cliente e
alcune variabili tra i componenti e le procedure dei Focus Group. Per fare questo si avvaleva di vari
programmi di analisi-discriminanti sul suo computer marca Apple a casa e riuniva i risultati in
raccoglitori dotati di tre anelli che etichettava e conservava su una serie di scaffali grigi montati da lui
stesso nello sgabuzzino del suo appartamento. Tutto il problema e il progetto della statistica descrittiva
costituiva una discriminante fra quello che aveva un peso e quello che non 1'aveva. Il fatto che ora
Scott R. Laleman passasse al vaglio i Focus Group e contribuisse a strutturarli era un ulteriore segno
che la sua stella era in ascesa all'interno della Team Xy. L'altro astro nascente era Ronald Mounce,
anche lui con dei trascorsi alle Elaborazioni Tecniche. Domanda: Domanda: Commento: . Uno
con una specie di faccia lunga senza mento voleva sapere quale sarebbe stato il prezzo al dettaglio di
Misfatti!, e o non cap o non apprezz la spiegazione di Terry Schmidt secondo la quale il prezzo al
dettaglio non rientrava nell'ambito di interesse del Focus Group quel giorno e anzi era di competenza di
tutt'altro ambito di ricerca della R.S.B. I motivi a monte della separazione del prezzo dalle griglie di
appagamento del consumatore erano tecnici e parametriei e non comparivano tra le presunte
informazioni Divulgabili che Schmidt era autorizzato a condividere con il Focus Group secondo i
termini dello studio. C'era un unico vistoso parrucchino nella sala, come pure due vittime dell'alopecia
maschile non curata, ed entrambe - cosa che costituiva un motivo di interesse o era una semplice
coincidenza - rientravano fra i quattro membri del Gruppo con gli occhi azzurri.
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Quando Schmidt pensava a Scott Laleman, con quella sua abbronzatura perenne e gli occhiali
da sole sollevati sulla corona di capelli chiari senza scompigliarla, era con qualcosa dell'animosit
distratta dell' anguilla carnivora o della razza, qualcosa che metteva in funzione l'autopilota a
profondit estreme. L'afroamericano con la testa non rasata stava seduto con la rigidezza di chi ha
problemi di schiena ed  consapevole che la dignit con cui li sopporta costituisce parte essenziale del
suo carattere. L'altro aveva tenuto gli occhiali da sole come se volesse dichiarare chiss che cosa sul
proprio conto; n c'era modo di sapere se in quel contesto si trattasse di una dichiarazione generale o
specifica. Scott Laleman aveva solo 27 anni ed era entrato a far parte della Team Xy tre anni dopo
Darlene Lilley e due anni e mezzo dopo lo stesso Schmidt, che aveva aiutato Darlene ad addestrare
Laleman a condurre statistiche e distribuzioni t sulla base di dati grossolani ricavati dalle indagini
telefoniche e aveva ricavato una soddisfazione incredibile nel vedere il bagliore negli occhi del ragazzo
e l'abbronzatura ingiallirsi sotto i pannelli di luce fluorescente della sala dati della Xy, finch un bel
giorno per qualche motivo Schmidt aveva avuto bisogno di vedere Alan Britton personalmente e aveva
bussato ed era entrato e Laleman era seduto in una poltrona dell'ufficio al capo opposto della stanza e
lui e Britton fumavano dei grossi sigari e ridevano.
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La figura che avvi la scalata lungo la facciata nord in continua crescita dell'edificio poco prima
delle 11.00 di mattina era equipaggiata di uno stretto pantacollant antivento di Lycra e di una felpa
attillata di GoreTex con il cappuccio di fibra tirato su e legato stretto e di quelli che sembravano
scarponi da alpinismo o da rock-climbing con la differenza che invece dei ramponi o dei chiodi
avevano delle ventose lungo tutto il collo. Attaccate ai palmi e all'interno dei polsi aveva delle ventose
singole grosse come uno sturalavandini; le ventose erano dello stesso arancione sgargiante delle
giacche da caccia e degli elmetti degli operai che lavorano sulle strade. La combinazione di colori del
pantalone mostrava una gamba blu e una bianca; la felpa e il cappuccio erano blu con i bordi bianchi.
Gli scarponi da alpinismo erano decisamente neri. La figura si muoveva rapida producendo numerosi
schiocchi da suzione umidi lungo la vetrina di Gap, un grande negozio al dettaglio di abbigliamento.
Dopodich prosegu issandosi sul sottile parapetto alla base della finestra al secondo piano, si mise in
piedi con manovre complesse, piant le ventose e si arrampic lungo la spessa lastra di vetro, che dava
sul secondo piano di Gap ma non riportava scritte pubblicitarie. La figura appariva flessuosa ed esperta.
Il modo di arrampicarsi era pi da rettile che da mammifero, bisognava ammettere. Era a met della
finestra di una ditta di consulenza al quinto piano quando una piccola folla di passanti cominci a
radunarsi sul marciapiede sottostante. I venti al suolo erano tra lievi e moderati.
.
Nella sala conferenze, la coloritura della finestra settentrionale faceva sembrare grezzo il cielo
parzialmente nuvoloso a nordest e scura la schiuma sulle onde del lago lontano spazzato dal vento;
rendeva di un grigio pezzato anche i lati degli altri alti edifici che si vedevano, ciascuno parzialmente
all'ombra dell'altro. Ben sette uomini del Focus Group avevano piccoli avanzi di Misfatti! o sul davanti
della camicia o appesi ai peli a un lato dei baffi o incastrati all'angolo della bocca o nella piccola piega
che separa l'unghia della mano dominante dalla pelle che la circonda. Due non avevano i calzini; le
scarpe di entrambi erano di pelle senza lacci; un paio solo aveva le nappine. Uno dei pi giovani aveva
dei pantaloni di tela cos terribilmente oversize che anche con le gambe divaricate e le ginocchia
piegate era impossibile stabilire se portasse i calzini. Uno dei pi anziani aveva un paio di calzini neri
di seta o di rayon con delle minuscole losanghe di un rosso scuro e carico. Un altro dei pi anziani
aveva una misera fessurina al posto della bocca, un altro una faccia troppo pendula e rugosa per la sua
fascia demografica. Come spesso capita, i visi dei pi giovani sembravano non del tutto eppure
pienamente o umanamente formati, con quell'elemento generico di pulizia tipico dei prodotti appena
usciti dalla fabbrica. Certe volte Terry Schmidt abbozzava una caricatura della sagoma del proprio viso
mentre parlava al telefono o aspettava che si avviassero i programmi del software. Uno del gruppo
aveva la testa a forma di pera, un altro la faccia a forma di diamante o aquilone; il secondo
consumatore pi anziano della sala aveva i capelli grigi a spazzola e il labbro superiore sovrasviluppato
che gli conferiva un aspetto scimmiesco. I profili dimostrativi e i punteggi Systat iniziali erano nella
valigia di Schmidt poggiata sulla moquette vicino alla lavagna; aveva anche una borsa a tracolla che
teneva nel suo ufficetto. Io ero uno degli uomini nella sala, l'unico a non avere degnato di uno sguardo
l'orologio che aveva al polso. Quelli che sembravano semplici occhiali non lo erano. Ero collegato con
dei fili da capo a piedi. Un piccolo indicatore a cristalli liquidi in fondo al mio schermo radar destro
riportava sia l'Ora Reale sia l'Ora della Missione. Il mio breve scritto per i vertici dell'RDRG era stato
memorizzato in toto ma ne avevo una copia di riserva su una tessera laminata dentro la manica della
maglia, fissata con delle linguette che potevo sganciare premendo certi bottoni sull'orologio, che in
realt non era affatto un orologio. C'era anche la protesi emetica. Le merendine, di cui avevo gi fatto
mostra di mangiarne tre, erano cos dolci da far venire il mal di denti.
.
Terry Schmidt da parte sua era ipoglicemico e poteva mangiare solo dolci preparati con
fruttosio, aspartame, o quantit minime di C6H8(OH)6, e certe volte aveva la sensazione di guardare i
vassoi dei prodotti come un monello di strada guarda la vetrina di un negozio di giocattoli.
In fondo al corridoio, superata la sala verde della Divisione SPRM [Supervisione e
Progettazione delle Ricerche di Mercato.], in un'altra sala conferenze della R.S.B. con la finestra che
affacciava a NE, Darlene Lilley stava guidando dodici consumatori e due ACI verso la fase RDRG
della Reazione Focalizzata senza alcuno schema di domanda e risposta strutturato o il surrogato di
precedenti Divulgabili. N a Schmidt n a Darlene Lilley era stato detto quale FGD di quel giorno
rappresentasse il gruppo di controllo del test annidato, anche se era pi che evidente. Bisognava
lavorare ai piani alti qualche tempo prima di notare la leggerissima oscillazione con la quale la struttura
dell'edifico si adattava ai venti che provenivano dal lago. - Domanda: che cos' per l'esattezza il
polisorbato 80? - Schmidt aveva motivo di credere che nessuno del Focus Group avvertisse
quell'oscillazione. Era talmente impercettibile da non provocare il minimo movimento nel caff o nel
contenuto delle tazze contrassegnate dal simbolo poggiate sul tavolo dentro le quali Schmidt, che stava
in piedi ruotando il pennarello nella mano con un fare distratto indice di un atteggiamento informale e
di un leggero nervosismo pi che umano davanti ai gruppi, riusciva a spingere lo sguardo. Il tavolo da
conferenze era di pesante pino con intarsi di pittosporo e uno spesso strato di poliuretano, e senza il
viraggio in seppia della finestra si sarebbero formate isole accecanti di sole riflesso dall'angolazione
che sarebbe mutata al mutare dell'angolazione di ciascuno rispetto al sole e al tavolo. Schmidt avrebbe
dovuto guardare anche la polvere e le minuscole fibre dei vestiti turbinare nelle colonne di luce solare
diretta prima di posarsi dolcemente sulla testa e sulla parte superiore del corpo di tutti, il che succedeva
anche nelle sale conferenze pi pulite ed era una delle cose che Schmidt meno apprezzava degli interni
non azzurrati delle sale conferenze di altre agenzie con sede intorno al distretto commerciale e all'area
metropolitana. Certe volte quando aspettava o veniva messo in attesa al telefono Schmidt si ficcava il
dito dentro la bocca e lo lasciava l per qualche motivo che non era mai riuscito ad appurare. Darlene
Lilley, che era sposata e madre di un bimbetto col testone le cui fotografie adornavano la sua scrivania
e il suo armadietto alla Team Xy, aveva dovuto subire, tre trimestri fiscali prima, delle avances sessuali
tutt'altro che gradite da uno dei quattro Direttori del Settore Ricerche pi anziani che facevano da
anello di congiunzione fra le squadre di Elaborazione Tecnica e Operativa e gli alti ranghi della Team
Xy alle dipendenze di Alan Britton, avances di una violenza pi che sufficiente a giustificare una
denuncia a parere di Schmidt e di buona parte del resto della loro Squadra Operativa, avances che lei
era stata tanto abile da declinare e disinnescare senza sollevare il genere di polverone capace di
dividere una ditta sulla base di schieramenti sessisti e/o politici, cos la cosa aveva avuto il tempo di
sbollire e placarsi al punto che ora Darlene Lilley, Schmidt e gli altri tre membri della loro Squadra
Operativa godevano di un rapporto di lavoro produttivo con questo anziano Direttore del Settore
Ricerche torvo e mordace, che anzi ora supervisionava le ricerche Operative del progetto Mister
Squishy - R.S.B., e Terry Schmidt personalmente aveva una specie di venerazione per l'autocontrollo e
la sagacia interpersonale dimostrata da Darlene in tutto l'arco di quel periodo di tensione, una
venerazione venata di un elemento involontario di attrazione romantica, e a dire il vero certe volte
Schmidt la sera nel suo appartamento si masturbava con la sensazione di non poterlo evitare al pensiero
di una sveltina bagnata con Darlene Lilley su uno dei mastodontici tavoli da conferenza laminati della
ditta per la quale conducevano ricerche statistiche di mercato, e questa era la causa terziaria di quello
che gli psicologi sociali avrebbero definito il suo MAM [Meccanismo di Adattamento Manuale] con il
pennarello della lavagna mentre si avvaleva di un tono modulato di confidenza informale per riferire al
Focus Group quanto la Reesemeyer Shannon Belt avesse dovuto tribolare per istituire il marchio
identificativo del prodotto e per giungere al nome sperimentale Misfatti!, immaginando nel frattempo in
una parte meno automatica del cervello Darlene che si limitava a fornire quel minimo di istruzioni
standard pre-RDRG al suo Focus Group mentre stava in piedi con le calze Hanes scure e le scarpe a
tacco alto rosso borgogna che conservava nello scomparto in basso a destra del suo armadietto e che
indossava dopo essersi tolta le scarpe da ginnastica ogni mattina e aveva spinto verso l'armadietto la
sedia simulando uno sforzo che le strappava dei piccoli brontolii, a volte (a differenza di Schmidt)
accennando qualche passo avanti e indietro davanti alla lavagna, a volte puntando un tacco e ruotando
leggermente il piede o incrociando le caviglie robuste per fornire alla posizione eretta un aspetto
disinvolto e falsamente pudico, a volte levandosi i raffinati occhiali ovali senza masticare la stanghetta
ma tenendoli in un modo tale e a tale distanza dalla bocca da dare l'idea che da un momento all'altro si
sarebbe messa l'estremit di plastica della stanghetta della montatura dritto in bocca rosicchiandola
distrattamente, un gesto inconsapevole indice di timidezza e concentrazione allo stesso tempo.
La moquette della sala conferenze era di pile magenta su cui le rotelle lasciavano impronte che
si allungavano simmetricamente quando uno o pi uomini assestavano un po' le poltrone girevoli
dirigenziali per ridefinire il rapporto tra le gambe o il corpo e il tavolo. Il sistema di ventilazione
deponeva un fievole ronzio sui rumori minimi e remoti della strada e della citt che lo spessore della
finestra riduceva quasi a zero. Ciascun membro del Focus Group Designato aveva una targhetta bianca
e blu che riportava il nome di battesimo scritto a mano. Il 42,8 per cento di tali scritte era in corsivo; tre
delle restanti otto erano in stampatello, tutte con un nome in stampatello, coincidenza interessante ma
statisticamente priva di importanza, che cominciava per H. A volte succedeva anche che Schmidt
arretrasse per cos dire di un passo dentro la sua testa e guardasse il Focus Group nel suo insieme, una
massa ad angolo retto di busti color carne; osservava tutte le facce insieme, in qualit di gruppo, in
modo da far passare dal suo filtro solo le caratteristiche pi comuni. Le facce erano quelle di persone
ricche o medio ricche, pasciute, neutrali, momentaneamente attente, le menti alimentate dal sangue che
c'erano dietro erano alle prese con la vita, i problemi, i progetti, i desideri ecc. dei loro proprietari. Non
uno aveva patito la fame un solo giorno in vita sua - era questa la caratteristica comune fondamentale, e
per Schmidt costituiva la chiave di volta. Era raro che un prodotto penetrasse davvero le coscienze di
un Focus Group. Una delle prime cose che un Ricercatore Operativo accetta  che nelle menti di un
FGD il prodotto non assumer mai l'importanza che ha per il Cliente. La pubblicit non  il voodoo. Al
massimo il Cliente pu sperare di creare l'impressione di un legame o di una risonanza tra la marca e
quello che conta per i consumatori. E quello che conta per i consumatori , sempre e inevitabilmente, la
loro persona. La persona che ritengono di essere. I Focus Group contavano poco e niente, alla fin fine -
l'unico vero test era quello delle vendite, secondo la personalissima opinione di Schmidt. Lo schema di
quel giorno prevedeva di saltare il pranzo e fare in modo che i membri mangiassero solo merendine.
Dando per scontata una normale colazione prima dell'arrivo, c'era da aspettarsi che i loro zuccheri nel
sangue cominciassero a calare bruscamente intorno alle 11.30. Quelli che avevano mangiato pi
Misfatti! ne avrebbero risentito maggiormente. Tra gli altri sintomi, una bassa percentuale di zuccheri
nel sangue provoca sonnolenza, irritabilit, un calo nelle inibizioni - quelle facce risolute avrebbero
mostrato qualche cedimento. Alcune strategie per gli FGD potevano essere estremamente
manipolatorie se non addirittura oltraggiose in nome dei dati. Una volta l'agenzia di un detersivo
alternativo alla candeggina aveva incaricato la Team Xy di convocare delle madri primipare fra i 29 e i
34 anni che al Test di Appercezione Tematica avevano rivelato delle insicurezze in tre punti chiave e di
sottoporle a questionari su argomenti che provocassero o accentuassero a bella posta tali insicurezze: -
Provi mai sentimenti negativi o ostili nei confronti di tuo figlio? Ti capita spesso di sentire il bisogno di
nasconderti o di negare il fatto che non sei all' altezza del ruolo di genitore? Gli insegnanti o gli altri
genitori hanno mai fatto commenti su tuo figlio che ti hanno messo in imbarazzo? Ti capita spesso di
avere l'impressione che tuo figlio sia trasandato o sporco in confronto agli altri bambini? Hai mai
trascurato di lavare, candeggiare, rammendare o stirare i vestiti di tuo figlio per mancanza di tempo?
Tuo figlio sembra mai triste o preoccupato per ragioni che non ti spieghi? Ti viene in mente una volta
in cui tuo figlio ha dato l'impressione di aver paura di te? Il comportamento o l'aspetto di tuo figlio ti
suscitano mai sentimenti negativi? Hai mai detto o pensato cose negative su tuo figlio? ecc. - che,
distribuito in undici ore e sei cicli separati di questionari abilmente architettati, aveva messo i
sentimenti delle donne a dura prova tanto da far emergere dati veramente preziosi su come piazzare
Cheer Xtra facendo leva su angosce e conflitti materni profondissimi ... dati che per quanto Schmidt
aveva avuto modo di vedere non erano stati minimamente sfruttati nella campagna che l'agenzia alla
fine aveva organizzato per la Procter & Gamble. In seguito Darlene Lilley aveva detto di aver provato
il bisogno di convocare le donne del Focus Group e di scusarsi dicendo chiaramente che le avevano
bistrattate e raggirate ben bene, emotivamente parlando.
.
Alcuni degli altri prodotti e delle altre agenzie alle cui campagne promozionali la Squadra
Operativa di Terry Schmidt e Darlene Lilley aveva lavorato per conto della Team Xy erano: i wafer
Downyflake per D'Arcy Masius Bentos & Bowles, la Diet Coke senza caffeina per Ads Infinitum US,
le caramelle all'eucalipto per Pringle Dixon, 1'assicurazione Citizens Business per
Krauthammer-Jaynes/SMS, la birra da esportazione e la birra light da esportazione della G. Heileman
Brewing Co. per Bayer Bess Vanderwarker, l'allarme personale vincitore del premio internazionale
HelpMe per Reesemeyer Shannon Belt, i guanti Comfort-Fit isotonici per PR Cogent Partners, i tessuti
Northern Bathroom per Reesemeyer Shannon Belt, e i nuovi spray nasali Nasacort e Nasacort AQ della
Rhne-Poulenc Rorer, sempre per R.S.B.
.
L'unico sistema per un osservatore di scorgere qualcosa di insolito o fuori dall'ordinario nello
status dei due ACI sarebbe stato notare che il coordinatore non li guardava mai del tutto o direttamente,
laddove invece gli altri dodici li guardava eccome, uno per uno e a intervalli diversi, creando contatti
visivi brevi e schietti prima con uno poi con l'altro situati in diversi punti del tavolo da conferenze e via
dicendo, una sottile abilit (non c' altro termine per definirla) che spesso caratterizza chi ha una certa
pratica nel parlare davanti a piccoli gruppi, e Schmidt non catturava lo sguardo tanto a lungo da creare
imbarazzo n si limitava a spostare automaticamente lo sguardo avanti e indietro e a fissarlo di sfuggita
negli occhi di un membro del Focus Group dandogli l'impressione che il rappresentante di Mister
Squishy e di Misfatti! parlasse semplicemente a lui anzich con lui; e ci sarebbe voluto un osservatore
decisamente pratico di piccoli gruppi per accorgersi che c'erano due uomini nella sala conferenze - uno
il membro dichiaratamente eccentrico circondato da prodotti per la cura personale, l'altro un occhialuto
silenzioso dallo sguardo serio in blazer e dolcevita seduto all' angolo estremo del tavolo, che Schmidt
aveva finito per designare come il secondo ACI: a tradirlo era un che di eccessivamente controllato
nell'atteggiamento e la frequenza con cui sbatteva gli occhi - occhi sui quali quelli del coordinatore non
si soffermavano mai. In questo caso l'errore di Schmidt era molto sottile, e ci sarebbe voluto un
osservatore di provata esperienza e straordinariamente attento per ricavarne un significato.
.
La figura all'esterno indossava anche un portattrezzi da alpinista e un grosso zaino di nylon o
microfibra. Da un punto di vista visivo, era appariscente e complesso. Arrivato a ogni sottile parapetto
sembrava di nuovo usare le ventose attaccate alla mano e al polso destri per passare flessuosamente
dalla posizione supina a quella eretta, cruciforme, la faccia rivolta all'interno, abbracciando il vetro con
le ventose sulle braccia per evitare di cadere all'indietro mentre sollevava la gamba sinistra e girava la
scarpa verso l'esterno per allineare le ventose sul collo del piede con la superficie a specchio del vetro.
Le ventose sembravano del tipo la cui pressione pu essere attivata e disattivata con leggeri
assestamenti rotatori che probabilmente richiedevano non poca pratica per imparare a effettuarli con la
destrezza mostrata dalla figura. Zaino e scarponi erano del medesimo colore. La maggior parte dei
passanti che alzavano gli occhi e si fermavano accrescendo la piccola folla che stava a guardare,
scopriva che la propria attenzione era tutta presa e attratta dalla meccanica della scalata. La figura
attraversava ogni finestra sollevando la gamba sinistra e il braccio destro e issandosi armoniosamente
verso l'alto, dopodich attaccava la gamba destra e il braccio sinistro rimasti penzoloni attivandone le
ventose e lasciando che sostenessero tutto il peso mentre disattivava la suzione della gamba sinistra e
del braccio destro e li spostava verso l'alto riattivandone le ventose. L'orchestrazione dei vari compiti
assegnati alle varie estremit richiedeva notevoli dosi di precisione ed economia da parte della figura.
.
La giornata era tersissima e i venti ad alta quota molto forti; quel po' di nuvole trascorrevano rapide nel
sottile quadrato di cielo visibile al di sopra degli alti edifici che costeggiavano la strada. Il cielo
autunnale era di un azzurro che sembrava infuocato. Chi aveva il cappello lo teneva sulle ventitre e chi
non l'aveva si schermava gli occhi con i guanti mentre allungava il collo per osservare l'avanzata della
figura. I cieli sempre pi rappresi sopra il lago non erano visibili dalle fenditure tra gli edifici o base del
canyon. C'era anche una grossa ventosa supplementare attaccata dietro il cappuccio con una fascia di
velcro bianca. Quando, superato un altro parapetto, la figura si poggi per un attimo sul fianco
girandosi verso l'abisso sottostante, gli spettatori abbastanza arretrati sul marciapiede da godere di un
minimo di visione prospettica scorsero un'altra grossa ventosa arancione, gemella della ventosa sul
cappuccio, fissata alla fronte con quello che con tutta probabilit era di nuovo velcro, anche se questa
fascia di velcro doveva passare sotto il cappuccio. E - il gruppo che osservava era tutto concorde - o un
paio di occhialoni a specchio o due occhi decisamente molto strani e spaventosi.
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Schmidt stava semplicemente fornendo al Focus Group qualche piccolo antefatto extra, disse,
sulla genesi del prodotto e su alcune sfide che aveva posto sul piano del marketing, ma disse che non
stava fornendo nel modo pi assoluto qualcosa che somigliasse anche solo lontanamente a tutta la
storia, n voleva dare a intendere che stesse fornendo qualcosa di pi che piccoli frammenti presi qua e
l. I tempi della fase di orientamento pre-RDRG erano strettissimi. Uno degli uomini tir
rumorosamente su col naso. Questo perch, spieg Schmidt, la Reesemeyer Shannon Belt Adv. voleva
essere sicura di dare al Focus Group un congruo intervallo di tempo per riunirsi in camera di consiglio
a discutere le impressioni e le valutazioni su Misfatti! come gruppo, a confrontare gli appunti se
vogliamo, per conto loro, in qualit di gruppo, senza ricercatori di marketing a fargli una testa cos o a
stare impalati osservandoli neanche fossero cavie psicologiche o roba del genere, il che significava che
Terry di l a poco si sarebbe tolto dai piedi lasciandoli riflettere e conversare in privato fra loro, e che
non sarebbe tornato finch un rappresentante da loro eletto non avesse schiacciato il grosso pulsante
rosso vicino al reostato delle luci della sala che a sua volta avrebbe attivato - il pulsante rosso - una luce
color ambra nell'ufficio in fondo al corridoio, dove Terry disse che sarebbe rimasto a girarsi
metaforicamente i pollici nell'attesa di andare a ritirare il plico contenente il Riassunto Dati di Reazione
del Gruppo che auspicava fosse univoco e che il rappresentante eletto avrebbe ricevuto a cose fatte.
Undici degli uomini presenti nella sala a quel punto avevano consumato almeno uno dei prodotti sul
vassoio al centro del tavolo; cinque pi d'uno. Schmidt, che non giocherellava pi con il pennarello
perch alcuni avevano cominciato a seguirlo con gli occhi mentre se lo rigirava fra le mani e aveva la
sensazione che stesse diventando una distrazione, disse che ora si riproponeva anche di fornire quel
minimo di spiegazioni necessarie sul perch dopo tutto il tempo passato da soli e gli sforzi che avevano
gi fatto per stilare i Profili di Reazione Individuale si sarebbero sentiti chiedere di ricominciare tutto
daccapo e di considerare le varie domande e i criteri alla base del plico del RDRG in modo collegiale.
.
Per sbarazzarsi del pennarello aveva il vezzo di poggiarlo su un punto a caso della fessura che
costituiva il vassoio alla base della lavagna e di dare una bella schicchera col dito spedendolo all'altro
capo del vassoio in modo per che si fermasse un attimo prima di cadere dal lato opposto, la punta del
tappo quasi esattamente in linea con l'estremit del vassoio, un'esibizione che sfoderava con gli FGD
all'incirca il 70 per cento delle volte, e che sfoder anche in quell'occasione. Quel vezzo aveva una
disinvoltura tanto pi d'effetto se esibito mentre parlava; conferiva a quanto andava dicendo e al gesto
stesso un'aria di nonchalance che accentuava l'impatto. Lo stesso Robert Awad - l'anziano Direttore del
Settore Ricerche della Team Xy che in seguito avrebbe molestato Darlene Lilley venendo abilmente
smontato dalla stessa - si era esibito con disinvoltura in quel numero nel corso di una delle sue
presentazioni di orientamento per i nuovi ricercatori della Squadra Operativa 27 trimestri fiscali prima.
Questo, disse Schmidt, perch uno dei principi fondamentali della Reesemeyer Shannon Belt
Advertising, principio che la distingueva dalle altre agenzie operanti nello stesso settore e del quale
naturalmente andava molto fiera e si faceva sempre forte quando trattava con clienti del calibro di
Mister Squishy e North American Soft Confections Inc., era che i PRI come le 20 pagine di
questionario che gli uomini erano stati cos gentili da compilare nelle soffocanti cabine individuali dal
punto di vista della ricerca avevano un'utilit fondamentale ma solo parziale, giacch le ditte che
avevano una distribuzione a livello nazionale o anche solo regionale facevano riferimento non solo al
singolo consumatore ma, anche se ovviamente non era nemmeno il caso di dirlo, a vasti gruppi di
consumatori, gruppi che erano s composti da singoli ma erano pur sempre gruppi, entit pi vaste o
insiemi. Tali gruppi nella concezione e nell'ottica dei ricercatori di mercato erano entit strane e
versatili, disse Schmidt al Focus Group, i cui gusti - riferendosi ai gruppi o small-m markets, com'erano
definiti in gergo tecnico - i cui gusti capricci e predilezioni non solo erano come gli uomini presenti
nella sala sapevano benissimo intricati incostanti e soggetti all'influenza di una miriade di minuscoli
fattori nella composizione appetitiva di ogni singolo consumatore ma erano anche, cosa alquanto
paradossale, funzioni delle varie influenze che i componenti del gruppo esercitavano gli uni sugli altri,
il tutto all'interno di una serie di interazioni e di una concatenazione esponenziale di reazioni talmente
complessa e sfaccettata da far quasi impazzire i demografi statistici e da richiedere un'intera gamma
Sysplex di supercomputer potentissimi a bassa temperatura di marca Cray anche solo per cercare di modellarla.
.
E se questo sembrava un mucchio di chiacchiere incomprensibili nel linguaggio tecnico del
marketing, disse Terry Schmidt al Focus Group con l'aria di chi si allenta la cravatta alla fine di un
incontro pubblico, forse l'esempio pi semplice di quello che intendeva la R.S.B. in termini di influenze
interne al mercato era rappresentato per dirne una dagli adolescenti e dalla moda e i suoi capricci che si
imponevano in un baleno sui mercati costituiti principalmente da ragazzi, cio liceali e universitari e
mercati come per esempio quelli della musica popolare, dell'abbigliamento, della moda eccetera. Se i
membri in quel periodo vedevano un mucchio di adolescenti con i pantaloni decisamente troppo grossi
e la vita bassa e i risvolti che strusciavano in terra, per citare un esempio sotto gli occhi di tutti, disse
Schmidt come se cogliesse un esempio a caso dall'aria, o se com'era sicuramente il caso per alcuni dei
presenti pi anziani (due, in realt) avevano loro stessi figli che nel corso dell'ultimo paio d'anni di
punto in bianco si erano messi in testa di indossare vestiti decisamente troppo grossi che li facevano
sembrare i monelli di strada dei romanzi vittoriani anche se come forse sapevano fin troppo bene, con
un ghigno sinistro, sono vestiti che costano un occhio della testa in negozi come Gap o Structure. E se
ti chiedevi come mai tuo figlio li portasse l'ovvia risposta era in linea di massima semplicemente che li
portavano anche gli altri ragazzi, perch ovviamente oggi i ragazzi intesi come mercato demografico
erano una sorta di gregge e le scelte individuali nei consumi erano condizionate in modo schiacciante
dalle scelte di consumo degli altri ragazzi e avanti di questo passo secondo uno schema basato sui
capricci della moda che si diffondeva a macchia d'olio e che di norma svaniva di colpo e
misteriosamente o si tramutava in qualcosa di diverso. Era quello l'esempio pi semplice ed evidente
per il genere di sistema complesso di preferenze interne a un gruppo di grossi gruppi che si influenzano
a vicenda e puntano l'uno sull'altro in modo esponenziale, pi come una reazione a catena nucleare o
una griglia di trasmissione epidemiologica che come il semplice caso del singolo consumatore che
decide in privato fra s e s quello che vuole dopodich esce e spende con giudizio i soldi che ha a
disposizione per acquistarlo. Lo slogan usato da quelli del settore Demografico per questo fenomeno
era Schema di Consumo Metastatico o SCM, dise Schmidt al Focus Group, alzando gli occhi al cielo in
modo da invitare chi ascoltava a ridere con lui del gergo degli statisti. Certo, continu il coordinatore, il
modello che stava descrivendo a grandi linee a loro beneficio era eccessivamente semplicistico - per
esempio non teneva conto della pubblicit e dei media che, nell'ambiente economico ipercomplesso
attuale cercavano sempre di anticipare e alimentare quell'improvviso proliferare di movimenti nelle
scelte di gruppo, mirando a raggiungere un punto massimo in cui un prodotto o un marchio arrivassero
a una popolarit tale da diventare davvero una notizia di carattere culturale e-barra-o foraggio per i
critici e gli operatori culturali, oltre che un puntello per l'intrattenimento di massa che si sforzava di
apparire vero e immerso nella realt, e perci un prodotto o uno stile talmente in voga in un certo
vertice ideale del grafico dell'SCM da non avere pi alcun bisogno di pubblicit a pagamento perch la
marca in voga diventa per cos dire un'informazione culturale o un elemento del modo in cui il mercato
vorrebbe vedere se stesso, cosa che - Schmidt sfoder un sorriso malinconico - costituiva un fenomeno
raro e apprezzato e nel marketing era un po' come vincere la World Series.
.
Del 67 per cento dei dodici veri membri del Focus Group ancora concentrati ad ascoltare
attentamente Terry Schmidt, due avevano assunto l'espressione di chi cerca di decidere se essere un po'
risentito; entrambi avevano pi di 40 anni. Tra l'altro, alcuni dei singoli adulti seduti di fronte ai capi
opposti del tavolo da conferenze cominciarono a scambiarsi delle occhiate, e siccome (credeva
Schmidt) non si erano mai conosciuti prima n avevano legami che giustificassero contatti visivi
significativi, sembrava probabile che quegli sguardi fossero una reazione all'analogia fatta dal
coordinatore con i capricci della moda giovanile. Un membro del gruppo aveva le classiche basette da
picchio che scendevano lungo tutta la mandibola terminando in due punte affilate. Dei tre pi giovani
della sala, nessuno ascoltava attentamente, e due si erano gi installati in una postura e una
configurazione facciale tali da darlo a vedere. Il terzo aveva preso il quarto Misfatti! dall'espositore sul
tavolo e stava smantellando la confezione il pi silenziosamente possibile, guardandosi attorno con aria
furtiva per stabilire se a qualcuno importasse che aveva oltrepassato la sua quota tecnica di prodotto.
Schmidt, andando un po' a braccio, stava dicendo: - Se parlo di capricci giovanili, ovviamente,  solo
perch costituiscono l'esempio pi semplice e intuitivo. Gli addetti al marketing di Mister Squishy
sanno perfettamente che voi non siete ragazzini, - rivolgendo un mezzo sorriso ai membri pi giovani, i
quali in fin dei conti avevano tutti e tre l'et per votare, acquistare alcolici e arruolarsi nelle forze
armate; - n stiamo cercando di suscitare qualcosa che somigli a una mentalit da gregge lasciandovi
qua soli a consultarvi in qualit di gruppo. Se non altro, ricordate che il marketing dei prodotti dolciari
non lavora in questo modo;  molto pi complicato, e le dinamiche di gruppo del mercato sono molto
pi difficili da spiegare senza il sussidio di modelli computerizzati e di tutta una serie di formule
matematiche da scrivere alla lavagna che non ci sogniamo nemmeno di propinarvi.
.
Un'unica intrepida imbarcazione sportiva stava solcando da sinistra a destra la parte di lago su
cui affacciava la grande finestra, e un paio di volte il clacson di un'automobile gi in basso sulla E.
Huron strombazz con tale insistenza da imporsi all'attenzione di Terry Schmidt e di alcuni
consumatori passati debitamente al vaglio della sala conferenze un paio dei quali, Schmidt dovette
ammettere con se stesso, francamente non gli andavano proprio a genio - entrambi erano abbastanza
grandi, uno era quello col parrucchino, e avevano un modo di socchiudere gli occhi e di aggiustarsi tutti
compiaciuti alcune parti del corpo e del guardaroba, a volte con fare concentratissimo, quasi a
comunicare che erano persone cos importanti che la loro sola attenzione aveva un valore altissimo, che
era solo grazie alla loro et e alla loro esperienza che stavano seduti in quella sala mentre dei giovanotti
seri armati di cavalletto e mappe colorate facevano presentazioni e cercavano di suscitare reazioni
positive in loro, e che erano ben al di sopra di qualunque minimo comune denominatore di
consumatore di massa a cui Schmidt rivolgeva la sua goffa mimica o la sua candida spontaneit, che
nel frattempo avevano ricevuto delle chiamate al cellulare e anzi avevano gi avuto occasione di
piantare in asso chiacchierate molto pi ricche di sfumature, sofisticate e rilassanti di quella. Schmidt
aveva alle spalle vari anni di psicoterapia e non era certo incapace di guardarsi dal di fuori, e sapeva
che una certa percentuale della sua reazione al modo in cui quegli uomini anziani si ispezionavano con
freddezza le cuticole o pizzicavano la piega del pantalone sulla gamba sovrastante mentre stavano
sprofondati sull'osso sacro dondolando il piede della gamba accavallata nasceva dalla sua insicurezza,
che in un certo senso si sentiva sporcato e compromesso da tutta l'impresa del marketing
contemporaneo e che questo a volte si manifestava in tutta una serie di proiezioni come la sensazione
che le persone alle quali cercava semplicemente di parlare con il massimo candore possibile fossero
sempre convinte che le volesse imbonire per vendergli qualcosa o che cercasse di raggirarle in qualche
modo, come se il solo fatto di essere impiegato, per quanto effimeramente, in quel grande
schiacciasassi che era il marketing statunitense avesse in qualche modo influenzato tutto il suo essere e
che qualcosa di sostanzialmente sfuggente o implorante nella sua espressione ora sembrasse sempre
intrinsecamente falso o manipolatorio e allontanasse le persone, e non solo nell'ambito lavorativo - che
non costituiva la sua intera esistenza, a differenza di tanti alla Team Xy, n era cos importante per lui;
aveva una vita vivace e complessa, lui, e faceva tantissima introspezione - ma anche nelle questioni
private, e che a un certo punto del percorso le sue capacit professionali nel marketing si fossero
diffuse come per metastasi in tutto il suo carattere cos che ora si ritrovava a essere il genere d'uomo
che, se avesse preso il coraggio a due mani e avesse invitato una collega a uscire per bere qualcosa e
davanti a un bicchiere le avesse aperto il cuore rivelandole che provava per lei un enorme rispetto, che i
sentimenti che nutriva per lei contemplavano una stima tanto professionale che fortemente personale, e
che passava molto pi tempo a pensarla di quanto lei non potesse neanche lontanamente immaginare, e
che se c'era qualcosa, qualunque cosa che lui potesse fare per renderle la vita pi felice o pi semplice
o pi soddisfacente o appagante si augurava che lei si limitasse a dirlo, perch doveva fare solo quello,
dirlo o schioccare le grosse dita o anche solo lanciargli un'occhiata significativa, e lui sarebbe accorso,
all'istante e senza riserve di sorta, con tutta probabilit sarebbe stato considerato comunque come uno
che probabilmente voleva solo portarsela a letto o fare il cascamorto o molestarla, o come uno
ossessionato in modo inquietante da lei, che magari le ha perfino eretto una specie di inquietante
altarino segreto in un angolo della seconda camera da letto inutilizzata del suo appartamento, costituito
da oggetti personali pescati nel cestino della cartastraccia dell'ufficio di lei o dai pochi lapidari biglietti
arguti che gli ha passato durante qualche riunione particolarmente mortifera o assurda del personale
della Team Xy, o che lo screensaver dell'Apple PowerBook che lui aveva a casa era l'ingrandimento in
formato Adobe 1440-dpi di una foto digitale che ritraeva loro due con il braccio di lui intorno alle
spalle di lei e una parte soltanto del braccio e della spalla di un altro impiegato Operativo della Team
Xy che aveva il braccio intorno alle spalle di lei dal lato opposto durante un picnic per il 4 luglio
organizzato dalla A.C. Romney-Jaswat & Assoc. per i suoi subappaltatori nel settore delle ricerche al
Navy Pier due anni prima, Darlene che stringe il bicchiere e sorride in modo da mostrare quasi pi
gengive che denti, il rosso del bicchiere della birra intensificato digitalmente per intonarsi al rossetto e
al piccolo fiocco per i capelli scarlatto che spesso portava un po' decentrato a mo' di affermazione o
peculiarit personale.
.
La folla sul marciapiede cresceva a ritmo ancora incostante. Per ogni due o tre passanti che si
univano al gruppo di spettatori con il collo allungato qualcun altro della folla a un tratto guardava
l'orologio e si staccava dall'insieme allontanandosi velocemente verso nord o attraversando la strada per
rispettare un qualche appuntamento. Perci, vista da una certa prospettiva, la piccola folla sembrava
una cellula viva tutta presa in cambi e baratti con i flussi lineari della strada che la alimentavano.
.
Non c'era prova che la
figura arrampicata vedesse la massa in crescita fluttuante cos lontana. Di sicuro non accennava alcun
movimento o espressione che la gente di solito associa a qualcuno che guarda da grande altezza.
Nessuno nel gruppo di spettatori sul marciapiede indicava o urlava; per lo pi si limitavano tutti a
guardare. I pochi bambini presenti stringevano la mano del loro custode. Si sentiva qualche commento
e qualche scambio di battute fra le persone vicine, tutti per a mezza bocca giacch guardavano tutti in
alto a quella che sembrava una vera e propria colonna alta fino al cielo di un'alternanza di vetro e
cemento armato. La figura impiegava una media di 230 secondi per piano; un pendolare l'aveva
cronometrata. Lo zaino e il portattrezzi sembravano pieni di qualche tipo di attrezzatura che li rendeva
gonfi. C'erano degli occhielli lungo le spalle della maglia di GoreTex e anche - a meno che non fosse
un'illusione ottica creata dalla luce riflessa sulle finestre dell'edificio - delle piccole strane protuberanze
simili a capezzoli sulle spalle della figura, dietro le ginocchia, e al centro del singolare bersaglio bianco
e blu che aveva disegnato sul sedere. I ramponi degli scarponi da alpinista si possono togliere con un
piccolo attrezzo quadrato per affilarli o sostituirli, disse un tizio dai capelli lunghi con una costosa
bicicletta poggiata contro il fianco a quelli che lo circondavano. Personalmente era convinto di sapere
cosa fossero le protuberanze. I nuovi membri della folla chiedevano sempre a quelli che avevano
intorno che cosa succedeva, se sapevano qualcosa. Il costume era a tenuta d'aria, quel tizio era
gonfiabile o voleva dare l'impressione di esserlo, disse quello con i capelli lunghi. Sembrava che
parlasse alla bici; nessuno gli dava retta. Aveva i bordi dei pantaloni pinzati per pedalare meglio. Ogni
tre o quattro piani, la figura si fermava un po' stendendo la schiena sopra il sottile parapetto con le
volute sul cornicione, a riposare. Uno che a suo tempo aveva guidato uno shuttlebus in aeroporto
osserv che la figura sul parapetto dava l'impressione di perdere volutamente tempo, cronometrando
l'ascesa per adeguarsi a qualche orario prestabilito; il bambino attaccato alla mano della madre a cui era
rivolta quell'affermazione gli lanci una breve occhiata continuando a tenere la faccia rivolta verso
l'alto. Chiunque avesse guardato dritto di sotto avrebbe visto un insieme mutevole di varie decine di
facce intente a guardare, i corpi talmente schiacciati dalla prospettiva da sembrare appena accennati.
- Probabilmente solo fino a un certo punto, - disse Terry Schmidt in risposta a una specie di
domanda di conferma rivoltagli da quello alto con la faccia a forma di aquilone e la targhetta
parzialmente strappata (due delle sei targhette della sala con il nome scritto in corsivo erano lacerate o
sezionate a seguito di incidenti durante la rimozione dalla base adesiva) con su scritto FORREST, un
quarantenne dalle mani grandi e irsute con il colletto un po' consumato, la cui aria di integrit arruffata
- insieme a due diverse domande che avevano contribuito ad accelerare i tempi della presentazione 
fece s che Schmidt lo eleggesse fra s e s come rappresentante. - Il fatto  che la R.S.B. ritiene che le
reazioni del Focus Group in qualit di gruppo anzich come semplice somma delle vostre singole
reazioni personali siano uno strumento di ricerca di mercato altrettanto importante per un prodotto
come Misfatti! Non c' PRI senza RDRG come diciamo noi addetti ai lavori, - con una vivacit che
non provava. Uno dei membri pi giovani - et 22 stando al minuscolo codice Charleston intagliato
nelle spirali decorative sul bordo inferiore della sua targhetta con il nome, e belloccio in modo generico
- aveva un berretto da baseball al contrario e un pullover a V di lana morbida senza camicia sotto,
mostrando un torace e due avambracci poderosi (le maniche del pullover erano meticolosamente tirate
su per scoprire la muscolatura degli avambracci in un modo che voleva sembrare casuale, come se
avesse sollevato senza pensarci le maniche del pullover mentre pensava intensamente a qualcosa che
non fosse se stesso), e aveva la caviglia poggiata sul ginocchio e stava talmente sprofondato sull'osso
sacro da avere la gamba piegata all'altezza del mento e di conseguenza reggeva il ginocchio prominente
con le dita intrecciate in modo da fare pressione e gonfiare ulteriormente gli avambracci. A Terry
Schmidt era venuto in mente che anche se molti prodotti nazionali, dal Centrum Multivitamine al
collirio lenitivo antiallergico Visine AC allo spray nasale Nasacort AQ, ora arrivavano in vistose
confezioni a prova di sofisticazione a seguito degli avvelenamenti del Tylenol una decina d'anni prima
e della leggendaria reazione immediata e coscienziosa da parte della Johnson &
Johnson - che aveva ritirato ogni singola boccetta di ogni singola variet di Tylenol dagli scaffali dei
negozi di tutta l'America e aveva speso milioni per organizzare dal giorno alla notte un sistema agevole
ed esente da possibili controversie per consentire a ogni singolo consumatore di restituire la sua
confezione ottenendo un risarcimento immediato oltre a una somma aggiuntiva per le spese di trasporto
o postali richieste dalla restituzione, rimettendoci decine di milioni in costi operativi e di restituzione e
risarcendo un numero spropositato di persone a beneficio pi delle pubbliche relazioni e della stima dei
consumatori e di conseguenza stimolando una forte associazione tra il marchio Tylenol e le premure e
l'interesse per il benessere del consumatore, una strategia che aveva reso il direttore generale della
J.&J. e i suoi PR leggende in un campo del marketing nel quale Terry Schmidt solo quell'anno aveva
cominciato a prendere in considerazione l'idea di entrare al fine di utilizzare in modo pratico e
potenzialmente creativo e redditizio la sua doppia specializzazione in Statistica Descrittiva + Psic.
Comport., il giovane Schmidt che gi si vedeva in una sontuosa sala conferenze non dissimile da
quella, avvalendosi della forza pura e semplice della sua personalit e della padronanza che aveva sui
fatti per convincere intere tavolate di dirigenti dall'occhio truce che un interesse legittimo per il
benessere del consumatore costituiva un Buon Affare tanto dal punto di vista emotivo che da quello
economico, che se, per esempio, la R. J. Reynolds si fosse decisa a parlare chiaro sugli additivi
contenuti nei suoi prodotti, e la GM a dire esplicitamente nelle pubblicit nazionali che il carburante si
poteva rivelare di gran lunga pi efficace se i consumatori fossero stati disposti a spendere un paio di
centinaia di dollari in pi per apportare piccole migliorie estetiche, e i produttori di shampoo ad
ammettere che il Ripetere l'operazione contenuto nelle istruzioni del prodotto non era affatto
necessario dal punto di vista igienico, e il Marchio Generale della Tums a spendere un paio di milioni
per dichiarare candidamente che la pastiglie contro l'acidit marca Tums non prevedevano un uso
regolare che superasse le due settimane per volta perch dopo tale periodo i tessuti dello stomaco
cominciano automaticamente a secernere pi HC1 per compensare la neutralizzazione aggravando
ulteriormente il problema originario, che i guadagni che ne sarebbero derivati alle attivit di PR e alle
associazioni del marchio in termini di integrit e fiducia avrebbero sopravanzato di gran lunga i costi a
breve termine e le ripercussioni sui prezzi di stoccaggio, che era s un rischio ma non dei pi tremendi o
azzardati, che aveva dalla sua i precedenti e i dati demografici oltre alla solida reputazione di prudenza
e integrit della T. E. Schmidt & Associati, di ammettere che sissignori in effetti lui stava chiedendo di
puntare parte dei loro stretti margini e capitali a breve termine sull'umile parola di Terence Eric
Schmidt Jr., che poteva avanzare come migliore e decisivo argomento il chiaro connubio di virt,
pragmatismo e conoscenza oracolare del marketing incarnato dalla propria persona; stava dicendo a
quei top manager in completo e Cole Haans esattamente quello che nelle sue intenzioni loro avrebbero
detto a un misero e cinico mercato statunitense: Fidatevi di me e non ve ne pentirete - e quando
ripensa alla puerilit credulona e al narcisismo di quelle fantasie ora, a quasi dieci anni di distanza,
Schmidt ha una specie di sussulto interno in tutto il corpo, il genere di imbarazzo di fronte a se stessi
che rende i nostri ricordi pi umilianti oggetto di fascino e ripulsa allo stesso tempo, anche se nel caso
di Terry Schmidt una buona dose di introspezione e psicoterapia (quest'ultima all'origine degli
scarabocchi autocaricaturali durante i tempi morti nel suo ufficetto beige) gli avevano consentito di
capire che le sue fantasie professionali in linea di massima non erano poi tanto uniche, che un'ampia
percentuale di giovanotti e signorine brillanti collocano lo stimolo che motiva le loro scelte lavorative
nella convinzione di essere fondamentalmente diversi dall'uomo medio comune, di essere unici e sotto
certi aspetti cruciali superiori, pi per cos dire centrali, significativi - come si spiegherebbe altrimenti
il fatto che sono stati proprio loro il centro esatto di tutte le esperienze che hanno vissuto nell'intero
corso dei loro vent' anni di vita cosciente? - e che possono e devono fare la differenza nel campo che
hanno scelto grazie semplicemente alla loro presenza unica e centrale ... ; e nonostante questo (Schmidt
nel frattempo aveva anche continuato a declamare professionalmente rivolto all'FGD) bench ormai
molti prodotti destinati a una fascia di mercato alta fossero a prova di sofisticazione, le merendine a
marchio Mister Squishy - al pari di Hostess, Little Debbie, Dolly Madison e dell'intera industria
dolciaria con quei suoi involucri inconsistenti di neopolimero e i contenitori di cartoncino sottile da
quattro soldi - non erano affatto a prova di sofisticazione, e sarebbero bastati un sottilissimo ago
ipodermico e 24 dosi infinitesimali di KCN, AS2O3, ricina, C21H22O2N2 acincetilcolina, botulino, o
anche solo il T1 o altri composti a base metallica acquosi per mettere quasi un'intera industria in
ginocchio; perch se anche i produttori di dolci confezionati fossero sopravvissuti all'orrore iniziale e
fossero riusciti a recuperare un minimo di fiducia dai consumatori, il basso costo dei prodotti principali
costituiva parte essenziale della loro Matrice di Attrazione del Mercato [Anche qui, creando un po' di
confusione = MAM], e i costi per rinforzare le confezioni da quattro soldi o per rendere le singole
merendine visibilmente invulnerabili a un sottile ago ipodermico avrebbe spinto il prodotto cos a
destra nella curva della domanda da far diventare le merendine per il mercato di massa
economicamente ed emotivamente insostenibili, e l'industria dolciaria si sarebbe ritrovata costretta a
organizzare delle vendite porta a porta in autostop tipo dolcetto o scherzetto, ecc.
A intervalli diversi nel corso di tutta la presentazione pre-RDRG le porzioni limbiche del
cervello di Schmidt seguirono questo flusso di pensieri - mentre tutt'altra parte della sua mente
esaminava quei ricordi e quelle fantasie restando contemporaneamente affascinata e disgustata dal
modo in cui tanti pensieri e sensazioni potessero covare in un privato totalmente soggettivo mentre
Schmidt guidava il Focus Group attraverso una descrizione breve e presumibilmente Divulgabile della
collocazione di Mister Squishy nell'ambito dell'industria dolciaria e dei problemi che quelli dei settori
di sviluppo e marketing stavano incontrando con Misfatti! (accennando brevemente ai nuovi progetti
per la versione mignon malefatte! [sic] nel caso il prodotto originale avesse preso piede), e almeno
met degli uomini in sala ascoltavano come si dice con un solo orecchio e intanto seguivano i loro
flussi di pensieri privati, e Schmidt ebbe la visione repentina di tutti i presenti nella sala conferenze
come iceberg e/o banchi di ghiaccio galleggianti, le sole sommit appuntite visibili, sconosciuti e
inconoscibili agli altri, e immagin che forse  solo nel matrimonio (e un matrimonio riuscito, non la
decorosa danza di solitudine che aveva visto compiere a sua madre e suo padre per diciassette anni
bens la vera intimit coniugale) che i coniugi consentono l'uno all'altro di vedere sotto la maschera
pubblica della punta dell'iceberg e permettono di farsi conoscere davvero, magari fino al punto non
solo di lasciare che il coniuge veda il ributtante nido di nei che hai sotto il braccio sinistro o come dopo
un raffreddore o un'infezione virale di qualsiasi tipo le dita di tutti e due i piedi sono diventate di uno
strano colore giallo intenso per diverse settimane ma anche magari ogni tanto singhiozzando l'uno fra le
braccia dell'altro a tarda sera e tirando fuori le paure private pi terrificanti e i pensieri di fallimento e
impotenza e le terribili piccinerie bell'e buone all'interno di uno schiacciasassi lavorativo che non riesci
a credere di aver avuto a suo tempo la temerariet di pensare che avresti contribuito a cambiare in
modo sostanziale o che saresti stato tu a fare la differenza o anche solo che saresti stato qualcosa di pi
di uno dei tanti senza volto al suo interno, la vergogna per quella brama di dare un contributo
veramente importante di qualche tipo a un'industria a cui avevi dedicato tante fantasie tale da farti
decidere alla fin fine che fare una lugubre differenza con una siringa ipodermica e otto cc di distillato di
semi di ricino sarebbe stato meglio, e sarebbe stato in qualche modo pi onesto nei confronti della tua
centralit e della tua importanza interiori, piuttosto che essere uno dei tanti senza volto e fare un lavoro
che migliaia e migliaia di altri giovanotti e signorine brillanti erano in grado di fare bene almeno
quanto te, o piuttosto ora anche meglio di te perch i pi giovani fra loro se non altro credevano
profondamente di essere fatti per qualcosa di pi grande e pi centrale e importante che scortare un
branco di uomini assorti in tutt' altri pensieri attraverso una riunione improntata all'ipocrisia eppure allo
stesso tempo loro credevano ancora (= i giovanotti brillanti) di poter cominciare a manifestare le loro
potenzialit di impatto ed efficacia pi ampie dimostrando di essere i migliori stramaledetti
coordinatori di un Focus Group Designato che la Team Xy e la R.S.B. avessero mai visto, migliore di
quanto i dati dei test annidati visti fino a quel momento avevano dimostrato che fosse possibile
stabilendo, per mezzo di un candore e un'integrit manifesti e di una serena retorica informale che
permetteva alle loro qualit molto speciali di manifestarsi e risplendere un tale livello di unione e
intimit con un Focus Group da suscitare negli uomini o nelle donne del FGD, all'interno dello speciale
campo ad alto voltaggio del rapporto creato dallo straordinario coordinatore, un interesse e un
entusiasmo per il prodotto e per il desiderio della R.S.B. di presentare il prodotto sul mercato
statunitense nel modo pi efficace possibile pari se non superiori a quelli della stessa agenzia. O magari
che anche solo la possibilit di esprimere questi patemi infantili a qualcuno sembrava impossibile se
non nel contesto del mistero del vero matrimonio, inteso non semplicemente come una cerimonia e una
fusione finanziaria bens come una vera comunione di anime, e solo ultimamente Schmidt aveva
l'impressione di cominciare a capire perch per tutta l'infanzia durante il catechismo aveva sentito la
Chiesa definirlo il Santo Sacramento del Matrimonio, perch sembrava in tutto e per tutto miracoloso e
transrazionale e lontano dalle possibilit fornite dalla vera vita vissuta almeno quanto la crocifissione,
la resurrezione e la transustanziazione, vale a dire che non andava visto come un obiettivo che
bisognasse aspettarsi di raggiungere davvero o di conquistare ma come una specie di stella per i
naviganti, come se fosse in cielo, una cosa alta e intoccabile e miracolosamente bella in quel modo
distante che ti ricorda sempre quanto tu da parte tua sei comune e privo di bellezza e incapace di
miracoli, che poi era un altro motivo per il quale Schmidt aveva smesso di guardare il cielo o di uscire
la sera o spesso anche solo di aprire le pesanti tende della finestra panoramica del suo appartamento
quando tornava a casa la sera e invece si sedeva con il telecomando della tv via cavo nella mano
sinistra e passava rapidamente da un canale all'altro per paura che all'improvviso trasmettessero
qualcosa di meglio su un altro dei 220 canali in chiaro e criptati del satellite e che lui se lo perdesse,
trascorrendo tre ore serali in quel modo prima che arrivasse il momento di fissare col cuore impazzito il
telefono che a totale insaputa di Darlene Lilley aveva il suo numero di casa in memoria e ci sarebbe
voluto un solo attimo di coraggio a rischio di sembrare lascivo o inquietante per usare un solo dito per
premere un solo bottone grigio per invitarla a bere un solo cocktail o anche semplicemente un
analcolico davanti al quale avrebbe potuto togliersi la maschera pubblica e aprirle il cuore prima di
perdersi d'animo e rinviare la telefonata di un'altra sera e trascinarsi in bagno e/o nella camera crema e
marroncino per tirare fuori la camicia fresca di bucato e la cravatta per il giorno successivo e recitare il
suo rosario serale e poi masturbarsi fino ad addormentarsi un'altra volta. Schmidt era sensibile a come
il suo peso e la percentuale di grasso corporeo aumentassero a ogni anno che passava, e pensava che
qualcosa nel suo modo di camminare ricordasse l'andatura dondolante del ciccione paffuto o
effeminato, laddove in realt il suo passo rientrava al 100 per cento nella media e non aveva niente di
particolare e nessuno all'infuori di Terry Schmidt aveva la minima opinione sul suo modo di
camminare. A volte nel corso dell'ultimo trimestre, mentre la mattina si sbarbava con la radio
sintonizzata sulle WLS News e Talk Radio, si bloccava - Schmidt si bloccava - e si guardava la faccia e
le sottili rughe e le borse che sembravano farsi un po' pi pronunciate a ogni trimestre e
si chiamava, rivolgendosi direttamente alla propria faccia nello specchio, Mister Squishy, il nome gli
saltava inopinatamente in testa, e nonostante i tentativi di ignorarlo o di resistergli, il nome e il logo
della grande societ consociata era diventato l'ultima beffa che la sua parte oscura si faceva di lui,
perci ormai ogni volta che pensava a se stesso era come a una cosa che chiamava Mister Squishy, e la
sua faccia e quella paffuta e totalmente innocua del simbolo tendevano a fondersi nella sua mente in
un'unica faccia, grossolanamente abbozzata e intelligente nel suo modo piccino, un disegno che
qualcuno poteva trovare utile per soddisfare il suo gretto egoismo ma che non avrebbe mai amato n
odiato n si sarebbe mai dato la pena di conoscere davvero.
.
Alcuni dei negozianti dietro la vetrina al primo piano del negozio Gap osservavano la massa di
gente sul marciapiede che allungava il collo verso l'alto chiedendosi, naturalmente, che cosa
succedesse. Alla base dell'ottavo piano, la figura ruot cautamente su se stessa in modo da sedersi sul
parapetto rivolgendosi verso l'esterno con le gambe bicolori penzoloni. Era a settantatre metri dal
suolo. Il quadrato di cielo che aveva direttamente sopra la testa era di un azzurro da lampada spia. La
folla crescente che guardava l'arrampicata della figura non riusciva a scorgere che all'interno c'era un
insieme a sua volta crescente di negozianti che guardavano fuori verso di loro perch il vetro
dell'edificio, che sembrava azzurrato all'interno, all'esterno era a specchio; era un Vetro a Senso Unico.
La figura a quel punto incroci le gambe nella posizione del loto sul parapetto che aveva sotto, si
sofferm, poi si iss in piedi con un unico movimento flessuoso perdendo leggermente l'equilibrio e
ruotando le braccia per evitare di cadere in avanti e precipitare gi dal parapetto.
.
Ci fu un breve
momento di esaltazione di gruppo nella folla sul marciapiede mentre la figura buttava di scatto la testa
incappucciata all'indietro e con un minuscolo rumore distante e bagnato fissava alla finestra la ventosa
che aveva dietro la testa. Un paio di ragazzi tra la folla urlarono alla figura all'ottavo piano di saltare,
ma il tono era autoironico ed era chiaro che stavano semplicemente parodiando il tipico grido che gli
spettatori esasperati lanciano a una figura in equilibrio su un sottile parapetto a settantacinque metri da
terra con il vento forte che guarda in basso una folla radunata sul marciapiede dell'area commerciale
sottostante. Comunque, un paio di persone decisamente pi anziane scoccarono delle stilettate ottiche
ai giovani che avevano urlato; non si capiva bene se sapessero anche solo cos'era l'autoparodia.
All'interno della finestra all'ottavo piano della facciata nord dell'edificio - spazio che guarda caso
conteneva gli uffici di distribuzione e abbonamento della rivista Playboy - la reazione degli impiegati
alla vista della schiena della flessuosa figura bianca e blu attaccata alla finestra per mezzo di una grossa
ventosa che aveva sulla testa si pu solo immaginare. Fu il direttore del reparto Accessori di Gap il
primo a chiamare la polizia, e questo semplicemente perch il pigia pigia di clienti davanti alla vetrina
era un chiaro indice di qualche disordine sulla strada all'esterno; e perch la natura di tale disordine era
ignota, non essendo stato allertato nessuno dei furgoni televisivi itineranti che monitoravano le
frequenze della polizia della citt, e la scena restava sgombra da media per cinquecento metri buoni in
tutte le direzioni.
.
Quello che Terry Schmidt stava abbozzando a memoria per il Focus Group tutto maschile era
un piccolo vortice o una corrente contraria nel flusso che gli operatori del mercato chiamavano SCM -
erano conosciuti come Controtendenze, o a volte Mercati Ombra. Nell'area degli snack industriali, finse
di spiegare Schmidt, c'erano due modi basilari in cui un nuovo prodotto poteva collocarsi su un mercato
statunitense per il quale salute, fitness, nutrizione e i relativi conflitti tra autoindulgenza e disciplina
avevano raggiunto un livello metastatico. Uno snack Ombra operava semplicemente per caratterizzarsi
in opposizione alla tendenza dominante contro i grassi HDL, i carboidrati raffinati, gli acidi grassi, cio
contro il consumo di quelli che alcuni sottogruppi definivano a seconda della circostanze zero calorie,
dolci, cibo spazzatura, in altre parole l'insieme delle ossessioni orchestrate ad arte relative alla
nutrizione, all'esercizio fisico e al controllo dello stress che andavano sotto la voce demografica Stile di
Vita Sano. Schmidt disse che capiva dalle facce del Focus Group - le cui espressioni andavano da una
distrazione imbronciata nei pio giovani a una specie di studiata apprensione in quelli pi anziani, facce
pervase da quel vago senso di colpa per il fatto di provare un senso di colpa che il leggendario E. Peter
Fish della Schemm Halter/Deight, l'eminenza grigia dietro gli integratori a base sia di cartilagine di
squalo sia di aglio inodore, aveva definito nel corso di un prestigioso seminario frequentato tanto da
Scott Laleman che da Darlene Lilley:  .. .il filo del rasoio su cui dove[va] camminare il Marketing
dello Stile di Vita Sano, un'uscita infelice che era stata riprodotta da un proiettore digitale Hewlett
Packard che riportava i punti chiave di Fish a lettere cubitali su una parete per agevolare chi voleva
prendere appunti (tutta la faccenda dei seminari per addetti ai lavori era una vera stronzata, secondo
Terry Schmidt, con quelle cartelline di pelle e quel gran parlare di missioni e quella nomenclatura come
se giocassero alla guerra, altrettante ovviet sul marketing a beneficio di operatori del mercato che, a
ben vedere, forse costituivano il mercato pi facilmente abbindolabile e plasmabile che ci fosse in
circolazione, anche se allo stesso tempo l'importanza e il peso delle affermazioni di E. P. Fish erano
fuori discussione) - Schmidt disse che capiva dalle loro facce che sapevano benissimo cosa fosse una
Controtendenza, e che i Mercati Ombra erano come il Punk rispetto alla Disco, le Cadillac rispetto alle
utilitarie a basso consumo e la Sun e la Apple rispetto al moloc Microsoft. Disse che se lo desideravano
potevano discutere diffusamente lo stress dei singoli consumatori combattuti tra il loro istinto naturale
di origine divina di unirsi al gregge e la grande paura di sacrificare la loro identit di origine divina di
individui, e di come questo stress fosse pungolato e-barra-o lenito da tendenze abilmente architettate, e
che comunque, grazie a una specie di Terza Legge del Moto del marketing, le tendenze dell'SCM
generavano anche le loro Ombre Controtendenza, la rotazione interna e contraria alla rotazione pi
ampia rappresentata in questo caso da cibi a Basso Contenuto Calorico e Senza Grassi, integratori
alimentari, bevande a Basso Contenuto di Caffeina e Decaffeinate, NutraSweet e Olestra, jazzercise e
liposuzione e kava-kava, colesterolo buono contro quello cattivo, radicali liberi contro antiossidanti,
controllo del tempo e Tempo Qualitativo e il veramente geniale stress controllato provocato in tutti
imponendo di stare in forma e di avere un bell'aspetto e di vivere a lungo e di spremere il massimo
della produttivit, della salute e dell'autorealizzazione da ogni singolo secondo che passava, Schmidt a
quel punto fece marcia indietro per riconoscere che comunque sia d'altro canto era sicuramente
consapevole di quanto fosse prezioso il tempo dei signori presenti perci ... e a quel punto un paio dei
membri pi anziani del Focus Group che avevano l'orologio da polso lo guardarono d'istinto, e il pager
dell'ACI superstilizzato prese a suonare come da programma, il che consent a Schmidt di compiere un
ampio gesto fingendo di ridacchiare e di concedere che ecco, visto, il loro tempo era davvero prezioso,
che ne erano tutti consapevoli, che sapevano tutti di che cosa stava parlando perch in fin dei conti
faceva parte della loro stessa vita, no, e di dire che perci in quel caso forse sarebbe bastato e avanzato
pronunciare semplicemente a esempio illustrativo le parole Jolt Cola, Starbucks, Hagen-Dazs, All
Butter Fudge della Ericson, sigari di qualit, fuoristrada urbani ad altissimo consumo, boxer in pura
seta di Hammacher Schlemmer, tutti i ristoranti del Near North Side che servivano solo dessert ad
altissimo contenuto di lipidi - imprese in altre parole che cavalcavano l'Ombra trasversale, che
dicevano o cercavano di dire al consumatore intimidito dalle pressioni del gregge a farcela, a
trattenersi, a tagliare i grassi, a mangiare meno, a disciplinarsi, a stabilire delle priorit, a essere
ragionevole, ad autogestirsi che Ehi, te lo meriti, concediti una ricompensa, marchi che in buona
sostanza dicevano che senso ha una vita lunga e sana senza quei pochi momenti preziosi nell'arco della
giornata in cui ti fermi, ti metti seduto e ti concedi pochi istanti tutti per te di piacere duramente
guadagnato? e un'altra miriade di chiacchiere mirate a ricordare al consumatore che all'origine era un
individuo, uno con gusti e preferenze individuali e una libert di scelta individuale, che non era un
semplice animale da gregge che non ha altra scelta se non quella di girare girare girare intorno al
mulino dei lettori di calorie digitali della vita statunitense, che esistevano ancora alcuni piaceri ricchi e
raffinati e innocui se appagati con cognizione l fuori da appagare ammesso che il consumatore si
svegliasse con uno schiocco di dita dalla sua ipnosi ad alto contenuto di fibre e si rendesse conto che la
vita andava anche goduta, che non valeva la pena vivere se non ti godevi la vita ecc. ecc. Che, tanto per
fare un esempio, se da una parte la Hostess Inc. stava venendo fuori con i Twinky a basso contenuto di
grassi e i Ding Dong senza colesterolo, dall'altra il marchio della stessa Jolt Cola aveva basato il suo
lancio nella West Coast sullo slogan Doppio Zucchero Doppia Caffeina, e nel frattempo i titoli azionari
di All Butter Fudge della Ericson e quelli della societ madre US Brand dei Fudge mignon venduti
singolarmente si erano divisi tre volte a causa della serie di pubblicit della D.D.B. Needham che
mostravano persone in tenuta da lavoro che si imbattevano le une nelle altre in sgabuzzini bui dove si
erano rifugiate a mangiare gli A.B.F. della Ericson di nascosto con tutte le relative battute ingegnose e
pepate che facevano da contraltare al momento in cui il reciproco imbarazzo dei personaggi si risolveva
in una risata e in un contorto spirito corporativo. (Schmidt sapeva fin troppo bene che la Reesemeyer
Shannon Belt Adv. aveva perso il cliente US BrandjEricson dopo che la D.D.B. Needham l'aveva
sbaragliata proponendo una spettacolare strategia Ombra, e che perci il videotape di quella sua
osservazione avrebbe fatto inarcare come minimo tre sopraccigli nella squadra SPRM della R.S.B. e
che avrebbe costretto Robert Awad a comportarsi come se fosse convinto che Schmidt fosse all'oscuro
della faccenda Ericson-D.D.B. Needham e ad affacciarsi con fare caustico nell'ufficetto di Schmidt
cercando di tra virgolette ragguagliare Terry su certi fatti della vita legati alla politica di interazione
senza rovinare pi di tanto il morale a Schmidt per quell'errore marchiano, e via dicendo).
.
N in realt la figura a un' altitudine elevata guardava gi verso di loro, notarono gli spettatori
pi arguti in strada - quello che in realt faceva era guardare in basso verso se stessa prendendo con
circospezione un involucro lucente di quella che sembrava carta stagnola o Mylar dal portattrezzi da
alpinista aprendolo con una mossa delicata come un tovagliolo per poi sollevare tutt'e due le mani
facendoselo scivolare sopra la testa e il cappuccio e fissandolo con dei gancetti o con dei pezzetti di
velcro sulle spalle e alla base della gola. Era una specie di maschera, osserv il ciclista dai capelli
lunghi che portava sempre un piccolo telescopio spia di ultima generazione nel marsupio, anche se a
parte i due buchi per gli occhi e un altro pi grande per la ventosa sulla fronte la cosa sembrava troppo
spiegazzata e aveva un'aria troppo detumescente per riuscire a distinguere chi o che cosa l'insieme
informe di sottili righe sulla carta Mylar volesse rappresentare, ma anche a quella distanza la maschera
appariva spaventosa, floscia e idrocefala e inumana come un cartone animato, e ora si levavano voci e
grida pi sonore e meno autoironiche, e vari membri della folla arretrarono involontariamente di un
passo verso la strada, intasando il traffico e provocando una breve dissonanza di clacson mentre la
figura piazzava tutt'e due le mani sul sacchetto bianco che aveva in testa e con un rumore bagnato che
sembrava quello di un bacio proveniente dalla ventosa che aveva dietro la testa si esib in un flessuoso
voltafaccia che la port a trovarsi con la faccia rivolta verso la finestra e il naso, le labbra e
l'arancionissima ventosa sulla fronte della maschera floscia premute saldamente contro - provocando
ancora una volta Dio sa quale reazione fra il personale della rivista Playboy dall'altra parte del vetro -
dopodich allung le mani indietro ed estrasse dallo zaino quello che sembrava un piccolo generatore o
forse una bombola tipo quelle subacquee attaccata a una specie di tubo flessibile nero o blu scuro che
terminava con una strana specie di boccaglio o appendice o mortasa triangolare o a punta di freccia o a
forma di A, bombola che colleg con delle cinghie e una briglia dietro I maglia di GoreTex lasciando il
tubo scuro e il boccaglio liberi di pendere sul sedere concentricizzato e sulla parte superiore delle
gambe, di modo che quando riprese con fare esperto la scalata con gamba e braccio opposti lungo la
finestra dell'ottavo piano ora indossava anche quella che sembrava una maschera craniale o pallone
sgonfio, una bombola ad aria dorsale, e una coda dall'aria decisamente demoniaca, offrendo
un'immagine d'insieme talmente complessa e dissimile da tutto quello che apparteneva all'esperienza
visiva di ogni singolo membro della (ora molto pi vasta ed estesa, in parte ancora sulla strada dove
cominciava a creare un certo trambusto) folla che ci furono vari momenti di silenzio di tomba mentre la
neocorteccia individuale di ognuno si dava a elaborare l'informazione visiva e a scannerizzare i ricordi
in cerca di qualunque cosa o combinazione di cose viventi o animate evocate da quella figura o che le
somigliassero. Un bambino in mezzo alla folla si mise a piangere perch qualcuno gli aveva pestato il piede.
.
Ora che sembrava meno umano in senso convenzionale, il modo di arrampicarsi della figura
muovendo braccio sinistro / gamba destra e poi braccio destro / gamba sinistra sembrava ancora pi
ragnesco o sauriano; in ogni caso era sempre di una flessuosit incredibile. Alcuni dei negozianti
all'interno della vetrina di Gap a quel punto erano usciti unendosi alla folla sul marciapiede. La figura
scal i piani che andavano dall'ottavo al dodicesimo senza alcuna difficolt, poi fece una pausa
attaccandosi alla finestra del tredicesimo (definito forse quattordicesimo) piano per applicare un
qualche tipo di adesivo o di detergente alle ventose. I venti a 130 metri dovevano essere molto forti,
giacch il tubo caudale oscillava con violenza da una parte all'altra.
.
Per alcuni nella parte frontale della folla sulla strada e sul marciapiede era anche impossibile
resistere alla tentazione di guardare il riflesso di se stessi e di tutto l'insieme nella vetrina di Gap. Non
si sentivano pi strilli n voci che urlavano Salta! , ma alcuni fra i membri pi giovani e scaltriti in
fatto di media cominciarono a chiedersi se quello non fosse un lancio ideato dai PR per qualche
prodotto o servizio o se per caso la figura che si arrampicava non fosse uno di quei ribelli urbani
scavezzacollo che prima scalano i grattacieli e poi si paracadutano al suolo facendosi arrestare mentre
lanciano baci alle telecamere dei notiziari. La famosa Sears Tower o addirittura l'Hancock Center
avrebbero offerto una visibilit decisamente maggiore per un lancio pubblicitario come quello,
ammesso che si trattasse di un lancio pubblicitario, osserv qualcuno. Le prime due macchine della
polizia arrivarono mentre la figura - a quel punto piccolissima, anche vista da un telescopio di ultima
generazione, che scompariva quasi completamente dalla vista quando superava i parapetti - pendeva
attaccata alla ventosa centrale sulla fronte dalla finestra del quindicesimo piano (o forse il sedicesimo, a
seconda che l'edificio avesse il tredicesimo piano; certi non ce l'hanno) e dava l'impressione di estrarre
altri pezzi dallo zaino di nylon, incastrandoli l'uno nell'altro in lunghezza servendosi di tutt'e due le
mani e poi attaccandoci sopra vari altri piccoli oggetti. Probabilmente furono la macchine della polizia
con quelle loro luci sgargianti sul ciglio della strada a far s che tante altre macchine che percorrevano
Huron Avenue rallentassero o addirittura si fermassero per vedere se c'era un morto o un arresto,
costringendo uno degli agenti a passare tutto il tempo a cercare di regolare il traffico e a far circolare le
macchine affinch la strada restasse transitabile. Fu un' anziana afroamericana che era stata tra i primi
pedoni a fermarsi e a guardare su e che adesso compiva ampi gesti con tutti e quattro gli arti per riferire
o ricreare a beneficio del poliziotto tutto quello che aveva visto fino a quel momento a fermarsi un
attimo per chiedere se a quanto sapeva 1'agente la figura dallo strano costume che si arrampicava non
fosse per caso il lancio autorizzato di un film o di una pubblicit televisiva di un programma via cavo, e
in quello stesso momento qualche altro spettatore prese in considerazione l'eventualit che
l'arrampicata della flessuosa figura venisse filmata dai piani alti di uno degli altri grattacieli
commerciali della via, e che in particolare potessero esserci telecamere, troupe cinematografiche , e/o
attori famosi nell'altro altissimo edificio grigio dalle guglie vertiginose esattamente di fronte alla
facciata nord del 1101 di Huron Avenue; e una certa percentuale della parte posteriore della folla si
gir dall' altra parte e cominci ad allungare il collo e a scrutare le finestre del lato sud di quell'edificio,
nessuna delle quali era aperta, anche se questo non significava niente perch secondo l'ordinanza
cittadina 920-1247(d) nessuna struttura situata in una zona commerciale poteva avere, n autorizzare
nel contratto di affitto l'eventuale locatario ad avere, finestre utilizzabili al di sopra del terzo piano. Non
si capiva bene se il vetro di quel vecchio edificio dirimpetto fosse a Senso Unico o meno perch ora, a
mattino inoltrato, l'angolazione del sole, che era quasi dritto sopra la fetta di cielo che sormontava la
strada, creava dei riflessi accecanti sulle finestre dell' edifico con i pinnacoli pi vecchi, e le finestre
concentravano e proiettavano alcuni di quei riflessi luccicanti quasi come riflettori contro la superficie
dell'edificio originario che nel frattempo la figura mascherata con la bombola, la coda e l'arma
semiautomatica vera o giocattolo - perch in realt il nuovo articolo era questo, imbracato sulla schiena
del soggetto a un'angolazione leggermente trasversale di modo che il calcio non visibile poggiasse sulla
cima della piccola bombola bianca e blu per quella che presumibilmente era una maschera antigas da
combattimento in miniatura o forse addirittura Dio non voglia un lanciafiamme o il marchingegno di un
nebulizzatore biochimico, rifer l'agente con il binocolo a raggi X fornito dal dipartimento, utilizzando
una radio attaccata a mo' di spallina sulla spalla dell'uniforme cos che gli bastava inclinare la testa da
un lato a sfiorare la spalla sinistra per parlare con gli altri agenti, le cui sirene bianche e blu Montego
spiegate si sentivano avvicinare da quella che sembrava Loyola U. - continuava a scalare, vale a dire il
1101 di Huron Avenue, cos che quadrati e piccoli rettangoli e parallelogrammi di luce ad alta intensit
gli vorticavano attorno illuminando la finestra del sedicesimo o diciassettesimo piano che in quel
momento stava scalando con tutta facilit, la canna e il calcio non visibile di quella che aveva tutta
l'aria di essere un M16 automatico inseriti nei vari occhielli cuciti lungo la spalla sinistra della maglia
di GoreTex cos da poter utilizzare liberamente le ventose sul braccio e la mano sinistri mentre scalava
la finestra e si sedeva di nuovo sul parapetto del piano successivo, il lungo boccaglio sistemato sotto il
corpo in modo che in mezzo alle gambe ne sporgesse solo una sessantina di centimetri che oscillavano
risolutamente al forte vento. La luce riflessa gli galleggiava tutt'intorno. Un gruppo di piccioni o
colombi sul parapetto della finestra adiacente messo in agitazione attravers in volo la strada per
ricomporsi su un parapetto alla stessa identica altezza dell'edificio di fonte. Ora sembrava che la figura
avesse estratto una specie di radio, telefono cellulare o registratore portatile dal portattrezzi da alpinista
e che ci parlasse dentro. Non una volta guard di sotto n diede in alcun modo l'impressione di
accorgersi della folla sulla strada e sul marciapiede, delle urla e delle incitazioni al superamento di ogni
finestra, o delle volanti della polizia ormai parcheggiate con diverse angolazioni in strada, tutte che
emanavano una luce complessa, mentre altre due auto della polizia bloccavano l'ingresso in Huron
Avenue agli incroci principali su entrambi i lati.
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Arriv un camion dei vigili del fuoco di Chicago e ne uscirono i pompieri dai pesanti
impermeabili che per qualche motivo poco chiaro presero ad agitarsi. Non si scorgevano unit mobili di
giornalisti, attrezzature o telecamere di sorta, cosa che gli occhi degli spettatori pi scaltriti costituiva
un'ulteriore prova del fatto che la cosa fosse una specie di promozione o lancio pubblicitario o manovra
autorizzata e predisposta. Si accese qualche discussione, perlopi bonaria e inibita dal numero di
persone che ascoltavano. Al livello del suolo un vento teso portava zaffate di cibo fritto. Sopraggiunse
una coppia di stranieri che si misero a vendere T-shirt dalle serigrafie che non avevano niente a che
vedere con quello che stava succedendo. Un distaccamento di poliziotti e vigili del fuoco entr nella
facciata nord del numero 1101 con l'intento di installarsi sul tetto dell'edificio, le asce e i cappelli dei
pompieri che seminarono un po' di panico all'interno di Gap causando un intasamento alle porte
girevoli dell'edificio col risultato che un tizio con un paio di occhiali da sole Oakley si accasci
tenendosi il petto o il fianco. Varie persone nella parte retrostante la folla urlarono indicando quello che
secondo loro era un certo trambusto e/o il flash di obiettivi sul tetto dell'edificio di fronte. Qualcuno tra
la folla avanz congetture contrarie, e cio che magari la cosa voleva solo sembrare un lancio
pubblicitario mentre invece l'arma sulla quale la figura era ora scomodamente seduta era vera e che la
trovata consisteva nel sembrare il pi eccentrica possibile e nell'arrampicarsi a un'altezza sufficiente da
radunare una grande folla per poi mitragliarla a raffica indiscriminatamente. Le auto senza guidatore
lungo il bordo del marciapiede ai due lati della strada ora avevano dei foglietti sotto i tergicristalli. Si
sent un elicottero ma era impossibile vederlo dal canyon o crepaccio che le strutture commerciali
facevano della strada sottostante. Ora nel cielo erano comparse una o due dita di cirri. Certi
mangiavano le ciambelle e le salsicce dei venditori ambulanti, i tovaglioli di carta infilati nel colletto
sferzati dal vento. Un agente aveva un megafono ma sembrava incapace di azionarlo. Qualcuno era
scivolato dal bordo del marciapiede facendosi male al piede o alla caviglia; un paramedico lo assisteva
mentre lui, steso sull'impermeabile, fissava dritto in alto alla minuscola figura, che a quel punto si era
rimessa in piedi ed era divaricata sotto il diciassettesimo/diciottesimo piano, dando l'impressione di
stare semplicemente l, incollata alla finestra nell'attesa di qualcosa.
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Il padre di Terry Schmidt aveva prestato servizio nelle forze armate statunitensi ed era stato
insignito del grado di ufficiale sul campo a soli 21 anni, ricevendo sia la medaglia per le ferite riportate
in guerra sia la stella di bronzo, e l'attivit da civile che il veterano decorato amava di pi al mondo - si
capiva dalla faccia quando la svolgeva - era lucidarsi le scarpe e i bottoni delle giacche dei suoi cinque
vestiti, cosa che faceva tutte le domeniche pomeriggio, e la placida concentrazione del suo viso quando
si inginocchiava sul giornale con le scatolette, le scarpe e le pelli di camoscio aveva avuto la sua parte
ampia e impossibile da analizzare nella determinazione del giovane Terry Schmidt a fare la differenza
nelle vicende umane in futuro. E il futuro era ora: il tempo era davvero volato, proprio come nelle
canzonette, rivelando che Schmidt figlio non era n speciale n privilegiato.
.
Nel corso degli ultimi due anni la Team Xy aveva finito con l'operare come quella che
nell'industria pubblicitaria viene definita Ditta Catturata: occupava uno spazio contrattuale che ne
faceva una via di mezzo fra una consociata della Reesemeyer Shannon Belt e un venditore esterno.
Sotto l'amministrazione di Alan Britton, la Team Xy aveva assecondato la tendenza imperante verso la
fusione Catturata e aveva reinventato se stessa pi o meno come ramo di ricerca della Reesemeyer
Shannon Belt Advertising. Il nuovo status della Team Xy era inteso sia a limitare le spese pubblicitarie
della R.S.B. sia a massimizzare i vantaggi fiscali della ricerca attraverso i Focus Group, che ora poteva
essere fatturata al Cliente e scaricata come spesa in subappalto per la ricerca e lo sviluppo. Ne
derivavano vantaggi sostanziali anche in termini di salari e profitti alla Team Xy (che aveva la struttura
di societ corporativa di propriet degli impiegati come stabilito dalla Commissione Tariffaria degli
Stati Uniti 1361-1379). Lo svantaggio principale, nell'ottica di Terry Schmidt, era che non esistevano
meccanismi attuabili che permettessero a un impiegato della Ditta Catturata di compier il salto
orizzontale verso la stessa Reesemeyer Shannon Belt, con la cui divisione SPRM venivano sviluppate
le strategie per le ricerche di marketing dell'azienda, consentendo cos a uno come T. E. Schmidt di
fornire quantomeno qualche contributo fondamentale alla vera analisi e progettazione della ricerca.
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All'interno della Team Xy, l'unica possibilit che Schmidt avesse di approdare alla carica di Direttore
del Settore Ricerche al momento detenuta da quello stesso emigrato scuro e viscido dalla stretta di
mano calorosa (con i figli in et universitaria e una moglie che sembrava sempre sul punto di ululare)
che aveva reso la vita professionale di Darlene Lilley tanto ardua nel corso dell'anno precedente; e
naturalmente anche se la Team avesse votato in modo da convincere Alan Britton a silurare Robert
Awad e anche se dopo (cosa a dir poco improbabile) lo strepitosamente men che mediocre Terry
Schmidt fosse stato scelto e proposto con successo al resto dei papaveri della Team Xy come rimpiazzo
di Aad, in realt la posizione di Direttore del Settore Ricerche non presupponeva niente di pi
interessante della supervisione di sedici Ricercatori Operativi come tanti e come lo stesso Schmidt, e di
un corso di orientamento da tenere ogni tanto per i nuovi assunti, oltre ovviamente a soprintendere alla
compressione dei dati dei FGD nei vari totali statisticamente differenziati, tutte cose che venivano fatte
da computer disponibili sul mercato e che non presupponevano niente di pi significativo che
aggiungere grafici di quattro colori e un mucchio di linguaggio tecnico traboccante di acronimi per far
sembrare utile e sofisticata un'indagine che qualunque liceale con un minimo di cognizioni sarebbe
stato in grado di condurre. Anche se naturalmente il tutto era preceduto da pranzi, partite a golf e
calorose strette di mano con la SPRM della R.S.B., nonch dalla presentazione che durava tre ore di
orologio dei risultati delle ricerche operative nella sala conferenze pi grande e dall'arredamento pi
costoso al piano di sopra dove Awad, il suo tecnico audiovisivo muto e di una magrezza spettrale e un
membro scelto della relativa Squadra Operativa presentavano numeri e grafici e contribuivano a
coordinare i brainstorming della SPRM, dei Creativi e dei capi Marketing della R.S.B. relativi alle
implicazioni della ricerca per una vera campagna che di fatto a quel punto vedeva la R.S.B. ormai
troppo coinvolta per fare qualcosa di pi che codificare alcuni degli elementi pi effimeri e decorativi.
(N Schmidt n Darlene Lilley erano mai stati scelti per assistere Bob Awad in queste PAC
[Presentazioni all'Agenzia Cliente], per ragioni che nel caso di Schmidt sembravano fin troppo
evidenti). Il che significava, in altre parole, anche se nessuno lo diceva mai chiaro e tondo, che la vera
funzione della Team Xy era quella di presentare alla Reesemeyer Shannon Belt i dati dei test che poi la
R.S.B. poteva a sua volta presentare al Cliente a conferma della solidit del CCC [Concetto
Complessivo della Campagna] che la R.S.B. aveva gi fatturato al Cliente per vari milioni e a quel
punto non poteva pi tirarsi indietro anche se i dati effettivi dei test risultavano inequivocabilmente
sconfortanti o tutt' altro che promettenti, e il vero, tacito lavoro della Team Xy era assicurarsi che
questo non accadesse, lavoro che la Team Xy svolgeva semplicemente designando tanti di quei Focus
Group e punti di riferimento diversi e variando il formato e il contesto dei test in modi cos arzigogolati
e coordinando i vari FGD in modi cos diversificati che alla fine diventava un gioco da ragazzi
soppesare e riorganizzare selettivamente i dati pi o meno in qualunque modo richiesto dalla divisione
SPRM della R.S.B., e perci in realt la funzione della Team Xy non era fornire informazioni o
approssimazioni statistiche di informazioni bens il loro contrario entropico, una cascata di chiacchiere
a casaccio intese a istupidire la ditta e il suo Cliente tanto che per tutti era solo un sollievo quando alla
fine si decideva di procedere con un CCC e nel caso in questione la stessa ditta Mister Squishy era
ormai talmente coinvolta da non potersi pi tirare indietro e avrebbe semplicemente licenziato la R.S.B.
in tronco se dai test fosse risultato qualche problema sostanziale, perch la societ madre di Mister
Squishy aveva norme molto severe riguardo al rapporto tra i costi di marketing per la ricerca e lo
sviluppo (= MRS) e il volume di produzione (= VP), rapporto basato sulla Funzione Cobb-Douglas
secondo la quale MRS(x) / VP(x) deve, dopo tutte le esitazioni e i tentennamenti pro forma, diventare 0
< MRS(x) / VP(x) < 1, una formula da manuale che qualunque studente al primo anno di economia e
commercio deve imparare a memoria per l'esame di Statistica Amministrativa, ed era proprio l che il
direttore generale della North American Soft Confections Inc. l'aveva quasi sicuramente imparata, e
niente dentro quell'uomo o dentro una della quattro grandi compagnie statunitensi delle quali aveva
assunto il timone da quando si era laureato a Wharton nel 1968 era cambiato; no, le uniche cose a
cambiare erano il gergo e i meccanismi e il rococ dorato con cui tutti all'interno dell'intero colossale
cieco meccanismo schiacciasassi cospiravano per convincersi a vicenda di essere in grado di capire
come dare al cliente pagante quello che potevano dimostrare di poterlo persuadere a credere che
voleva, senza che nessuno dicesse mai fermiamoci un attimo o che facesse notare l'assurdit di
chiamare raccolta di informazioni quello che facevano o che dicesse una sola volta a voce alta -
nemmeno i Ricercatori Operativi della Team Xy riuniti davanti a un bicchiere al Beyers' Market Pub il
venerd prima di tornare a casa da soli per fissare il telefono - che cosa stava succedendo o che cosa
significava o qual era la verit pura e semplice.
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Che non faceva nessuna differenza. Nessunissima
differenza. Un Direttore Creativo Senior della R.S.B. col codino grigio era stato in un qualche caff
esclusivo e aveva ordinato un dessert di tendenza il giorno stesso in cui prendeva appunti per una
seduta di brainstorming dei Direttori Creativi per decidere cosa sottoporre a quelli del settore
produttivo sussidiario della North American Soft Confections, e gli era venuta un'idea, e a una o due
decine di pistoni e ingranaggi gi in funzione e al posto giusto nelle varie teste impervie della R.S.B. e
della Mister Squishy nord americana serviva solo quell'unica scintilla di passione ispirata dal C12H22011
da parte di un DCS il cui grandioso repertorio si basava su una concezione che equiparava la carta
igienica alle nuvole, agli orsacchiotti con la vocetta scema e a ogni sorta di cose lontane anni luce dalla
merda nella mente di un Ur-consumatore astratto per mettere in movimento un macchinario che ormai
nessuno - e men che meno il viscoso Mr T. E. Schmidt, dimentico di s quasi al punto da andare avanti
e indietro dinanzi agli uomini seduti al tavolo da conferenze accarezzando pericolosamente l'idea di
smetterla con tutta quella farsa contorta e di dire semplicemente la verit - era in grado di controllare.
.
Cosa niente affatto sorprendente, il marketing per una merendina di classe Ombra ad alto
contenuto di zuccheri e colesterolo di fatto si era rivelato pi arduo della fase vera e propria di
produzione e sviluppo. Come nel caso della maggior parte dei prodotti Controtendenza, Misfatti!
doveva procedere sul sottile crinale che separa le pressioni ascetiche per uno Stile di Vita Sano
accusate dal consumatore e il senso di colpa e di disagio provato istintivamente da qualsiasi animale
quando si allontana dal gregge - o quantomeno ha la sensazione di allontanarsene - e il prodotto Ombra
di successo  quello che riesce a collocarsi e presentarsi in modo tale da riecheggiare questi due impulsi
interiori contemporaneamente, disse il coordinatore al Focus Group, avvalendosi di leggeri
cambiamenti nell'intonazione e nell'espressione facciale per mettere delle virgolette minacciose intorno
alla parola gregge. L'insieme perfettamente dosato di vergogna, piacere e alleanza segreta
(letteralmente: segregata) negli spot della Ericson-D.D.B.N. costituiva un esempio seminale di questo
genere di approccio multivalente, disse Terry Schmidt (punzecchiando di nuovo Awad e lasciando che
un segreto brivido di eccitazione gli facesse quasi rivolgere una strizzata d'occhio maliziosa al sensore
antincendio), e lo stesso valeva per il doppio senso del nome Jolt Cola, laddove jolt, scossone, alludeva
tanto al sistema nervoso individuale che alla tirannia di diluire un'innocua bevanda analcolica in un'ra
in cui il sacrificio dei propri desideri faceva tendenza, oltre che naturalmente alla faccia simbolo sulla
lattina confezionata ad arte della Jolt con gli occhi storti sporgenti, i capelli sparati sulla testa e
l'agghiacciante pallore fluorescente da sala computer - perch la Jolt aveva fatto di tutto per collocarsi
come bibita ricreativa tra i phreaker e i dweeb dell'ra digitale trovando il modo allo stesso tempo di
riconoscere, parodiare e esaltare il dweeb del computer facendone un'incarnazione della ribellione individuale.
.
Schmidt aveva anche adottato uno dei MAM fisici tipici di Darlene Lilley quando si rivolgeva
ai FGD, che a volte consisteva nel mettere un piede avanti poggiando tutto il peso sul tacco e nel
sollevare leggermente il resto del piede ruotandolo pigramente avanti e indietro sull'asse x con il tacco
piantato a fare da perno, che nel caso di Lilley si rivelava un tantino pi d'effetto e seducente perch
una scarpa a tacco alto rosso borgogna costituiva un perno migliore di un mocassino di pelle colar
cacao. A volte Schmidt faceva dei sogni in cui era uno dei consumatori di un Focus Group guidato da
Darlene Lilley che incrociava le caviglie robuste o ruotava il tacco alto della scarpa 9DD avanti e
indietro lungo l'asse x del pavimento, e si toglieva gli occhiali, che erano piccoli e ovali con la
montatura di tartaruga, e li reggeva con un MAM tale da portare una fragile stanghetta molto vicino
alla bocca, e tutto il sogno ruotava intorno al fatto che Schmidt e il resto del Focus Group per un
prodotto senza nome arrivavano a un soffio dal vedere Darlene mettersi davvero la stanghetta degli
occhiali in bocca, cosa che giungeva sempre pi vicina a fare senza sembrare affatto consapevole di
quello che stava facendo o dell'effetto che provocava, e la sensazione del sogno era che se avesse
davvero messo la stanghetta di plastica in bocca sarebbe successo qualcosa di molto importante e/o
pericoloso, e la sottaciuta tensione generale dell'attesa costante del sogno spesso lasciava Schmidt
esausto quando al risveglio tornava a ricordare chi e che cos'era, mentre apriva le pesanti tende.
Quando la mattina si sbarbava davanti allo specchio del lavandino a volte Schmidt in veste di
Mr S. esaminava le sottili rughe che cominciavano a comparire e a unire i vari puntini delle tenui
lentiggini sul viso nei modi pi insensati, e con l'occhio della mente gli sembrava di vedere le rughe
profonde, i cedimenti e le occhiaie del futuro prevedibile della sua faccia e immaginava i leggeri
aggiustamenti necessari per radere le sue guance e il suo mento di quarantaquattrenne mentre si trovava
in quello stesso punto a distanza di dieci anni e si controllava i nei e le unghie e si lavava i denti e si
ispezionava la faccia e faceva esattamente la stessa sequela di cose per prepararsi allo stesso identico
lavoro che faceva ormai da otto anni, a volte spingendo quella visione al punto estremo di vedere i
lineamenti devastati e il corpo come un blob puntellato su una sedia a rotelle con una coperta sulle
ginocchia e stagliato contro un fondale pastello inondato di sole, mentre tossiva. Perci anche se si
fosse verificata l'eventualit pi improbabile ed evanescente in assoluto e Schmidt fosse stato davvero
scelto per sostituire Robert Awad o un altro Direttore del Settore Ricerche l'unica differenza sostanziale
 che avrebbe ricevuto una fetta pi grossa dei profitti decurtati dalle tasse della Team Xy cos avrebbe
potuto permettersi un appartamento pi bello e meglio arredato dove masturbarsi fino a piombare nel
sonno e altri ammennicoli che sfoggiano le persone veramente importanti per fare scena ma la verit 
che lui non sarebbe stato importante, non avrebbe apportato pi differenze sostanziali nello schema
generale delle cose di quanto non facesse ora. Al quasi trentacinquenne Terry Schmidt restava poco o
niente dell'illusione di essere diverso dallo sterminato gregge di uomini comuni, nemmeno la
disperazione per non essere riuscito a fare la differenza o il desiderio smodato di fornire un contributo
fondamentale a cui alla soglia dei trent'anni si era aggrappato come prova del fatto che anche se si stava
rivelando un mezzo fallimento come persona perlomeno le grandi ambizioni che usava come metro per
giudicarsi un fallito erano in un certo senso eccezionali e superiori all'andazzo generale... non gli
restava nemmeno pi questo, perch ormai perfino l'espressione Fare la differenza era diventata un
luogo comune talmente trito da venire usata come slogan nelle pubblicit a basso costo dell'Ad Council
per Fratello Maggiore/Sorella Maggiore e di United Way, che usavano rispettivamente Fare la
differenza nella vita di un bambino e Fare la differenza nella tua comunit, con FM/SM che era
riuscito a ottenere perfino l'equivalente telefonico di DIF-FER-ENZA come numero della hotline di
volontari nell'area metropolitana. E Schmidt, allora sulla cuspide dei 30, si era cullato in quella che
come sapeva bene era la classica illusione del consumatore, e cio che lo slogan e il numero di telefono
di FM/SM fossero una coincidenza significativa e diretta in qualche modo a lui in particolare, e aveva
telefonato offrendosi di fare da Fratello Maggiore volontario a un ragazzino fra gli 11 e i 15 anni a cui
mancava un mentore maschile significativo e/o modelli positivi, e si sciropp per intero le due o tre ore
di addestramento e testimonianze con quello che era l'equivalente psicologico di un ghigno rigido
stampato in faccia, e il primo ragazzo al quale venne assegnato in veste di Fratello Maggiore aveva un
minuscolo giubbotto di pelle nera con le frange che pendevano dietro le spalle e un fazzoletto rosso
legato in testa e stava sulla veranda sbilenca della sua casa da basso reddito insieme ad altri due
ragazzini anche loro con i costosi giubbottini, e tutti e tre erano montati senza una parola sul sedile
posteriore della macchina di Schmidt, e quello che la foto e la pratica straziante identificavano come il
Fratello Minore senza mentore di Schmidt si era sporto in avanti pronunciando distintamente il nome di
un grosso centro commerciale di Aurora situato a una certa distanza a ovest dalla citt vera e propria, e
dopo che Schmidt aveva percorso quell'incubo che  l'interstatale a pagamento I-88 fino al centro
commerciale ricevendo istruzioni di accostare sul ciglio del marciapiede fuori dall'ingresso principale i
tre ragazzini erano saltati gi senza una parola ed erano corsi dentro, e dopo aver aspettato in quello
stesso punto per pi di tre ore senza vederli tornare - e dopo due multe da 40 dollari e la minaccia di
farlo rimorchiare da parte dell'addetto alla sicurezza dell'Apex MegaMall, che rimase totalmente
indifferente quando Schmidt gli spieg che era li in qualit di Fratello Maggiore e aveva paura di
spostare la macchina perch temeva che il suo Fratello Minore sarebbe uscito aspettandosi di vedere la
macchina di Schmidt esattamente dove lui e i suoi amichetti l'avevano lasciata e sarebbe stato un
trauma se fosse svanita nel nulla proprio come tante figure maschili adulte che comparivano nella storia
riportata dalla pratica del suo caso - Schmidt era tornato a casa; e le successive telefonate a casa del
Fratello Minore non erano state ricambiate. Il secondo ragazzino fra gli 11 e i 15 anni a cui venne
assegnato non era nemmeno a casa quando Schmidt si present all'appuntamento per fargli da mentore,
e la donna che and ad aprire - che voleva dare a intendere di essere la madre pur essendo di una razza
completamente diversa da quella del ragazzino nella foto della pratica, e che la seconda volta era
sembrata brilla - sostenne di non sapere niente di quell'appuntamento o di dove fosse il bambino n
ricordava l'ultima volta che l'aveva visto, e a quel punto Schmidt si ritrov costretto ad ammettere la
natura ingannevole dell'impatto che la pubblicit dell'Ad Council aveva prodotto su di lui e aveva -
essendo oramai un trentenne e perci pi vecchio, saggio e coriaceo - lasciato perdere tornando a
occuparsi degli affari suoi.
Nel tempo libero Terry Schmidt leggeva, guardava la tv satellitare, collezionava monete
statunitensi rare e fuori corso, conduceva analisi discriminanti delle statistiche sugli FGD con il suo
Apple PowerBook, lavorava nel piccolo laboratorio che aveva attrezzato nello sgabuzzino, e faceva
power-walk su un tapis roulant allineato con diciotto tapis roulant identici nel CardioDeck al piano
ammezzato di una sede in franchising del Bally Total Fitness appena a est del Prudential Center di
Mies van der Rohe Way, dove a volte utilizzava anche la sauna. Con un debole per il beige, il ruggine e
il marroncino cacao nel guardaroba professionale, delicato e con la faccia rotonda e un'ombra di
lentiggini, i capelli tagliati quasi a elmetto e un sorriso che sembrava sempre sofferente per quanto
reale l'allegria, Terry Schmidt era stato descritto da uno dei leccapiedi di Scott R. Laleman alle
Elaborazioni Tecniche come una foto in un annuario scolastico degli anni Settanta che prende vita.
Quelli dell'agenzia dell'SPRM con i quali Terry lavorava da anni avevano qualche problema a ricordare
il suo nome e lo salutavano sempre con una bonariet eccessiva per evitare di darlo a vedere. La ricina
e il botulino erano pi o meno ugualmente facili da coltivare. Anzi, erano decisamente facili a
condizione di avere la comodit di un laboratorio e di prestare le dovute attenzioni nel seguire il
procedimento. Schmidt aveva sentito con le sue orecchie alcuni degli altri giovanotti alle Elaborazioni
Tecniche chiamare Darlene Lilley Lurch o Herman prendendola in giro per l'altezza e la stazza fisica, e
la cosa l'aveva offeso al punto da arrivare veramente a un soffio dall'affrontarli a muso duro.
Il 41,6 per cento di quelli che Schmidt considerava erroneamente i dodici veri consumatori
campione del FGD mostravano i classici occhi dilatati e il pallore lucido del lieve shock da insulina
mentre Schmidt annunciava di aver deciso di confidare in privato agli uomini che il marchio
originario proposto per il prodotto in realt era stato Diavoli! , un nomignolo che da una parte alludeva
alla cospicua componente di cioccolato presente nello snack e dall'altra al tempo stesso evocava e
parodiava l'associazione con il peccato, l'appagamento peccaminoso, il cedimento alla tentazione, ecc.,
e che si erano dedicate risorse a non finire allo sviluppo, al perfezionamento e ai test mirati per il
prodotto che prevedeva la combinazione di varie confezioni singole rosse e nere con varie incarnazioni
demoniche a mo' di cartone animato del ben noto simbolo di Mister Squishy, presentato in questo caso
come rubicondo e col sopracciglio folto e un ghigno diabolico anzich accattivante, finch i dati
negativi dei test non avevano mandato a monte l'intera strategia. Darlene Lilley e Trudi Keener
avevano seguito alcuni di questi primi Focus Group, solo che evidentemente qualche nemico politico
interno del Direttore Creativo delle Confezioni della Reesemeyer Shannon Belt che aveva proposto il
nome Diavoli! si era avvalso (il nemico del DCC) della sua influenza sul coordinatore dell'SPRM della
R.S.B. per rifornire a piene mani i consumatori dell'Illinois meridionale - una regione che come Terry
Schmidt sapeva benissimo aveva spiccate tendenze repubblicane e apparteneva alla Bible Belt - e senza
entrare nel merito delle ritorsioni e degli intrighi medicei che alla fine erano costati il posto di lavoro a
tre dirigenti di medio livello della R.S.B. e si erano risolti in almeno un appianamento a sei cifre per
prevenire cause legali EE [Dagli Esiti Erronei] (cosa che costituiva l'unica parte veramente
interessante della storia, secondo il parere personale di Schmidt, che intanto faceva tintinnare il
contenuto di una tasca e guardava il suo mocassino ruotare lentamente dalle ore 10.00 alle ore 2.00 e
ritorno mentre le nubi stratificate nell'atmosfera sopra il lago cominciavano a conferire una sfumatura
perlacea alla luce del sole brunita proveniente dalle finestre della sala conferenze), il succo era che I
reazioni provocate ad arte nel Gruppo agli slogan che includevano delizia peccaminosa,
appagamento demoniaco, e secondo te perch si chiama [in rosso] Tentazione ?, nonch le
sequenze video dove alcune figure incappucciate in ombra e dalla voce distorta pare confessassero di
essere cittadini e consumatori normali e onesti che all'insaputa di tutti adoravano il diavolo nel corso
di orge segrete di appagamento, erano state talmente estreme su tutti i fronti da produrre risultati di
Gusto e Soddisfazione Complessiva per le merendine nettamente diversi sui PRI e gli RGRG compilati
prima e dopo la presentazione degli slogan e dei video, e dopo la caduta di tante teste di medio livello e
tante riunioni al vertice di alto livello si era arrivati all' attuale Misfatti! ) dalle pi blande allusioni al
codice penale e quindi alla trasgressione che non avrebbero offeso assolutamente nessuno se non forse i
fanatici della legalit e le frange riformiste in materia carceraria. Ma la cosa fondamentale disse il
coordinatore era che per carit nessuno dei presenti riuniti l quel giorno dubitasse del fatto che i loro
giudizi e reazioni e l'arduo lavoro di valutazione che avevano gi volto e che di l a poco li avrebbe
nuovamente impegnati in qualit di gruppo nella fase RDRG di vitale importanza fossero fondamentali
che venissero considerati con la massima seriet da quelli di Mister Squishy.
Senza ancora mostrare segni di eccesso di polipeptide, un trentenne avviato alla calvizie con gli
occhi azzurri e la targhetta che riportava il nome HANK in stampatello fissava, dal suo posto all' angolo
del tavolo da conferenze pi vicino a Schmidt e alla lavagna, con aria assente o concentrata la valigia di
Schmidt, che era di pelle nera zigrinata sintetica e guarda caso era decisamente pi grande e tozza della
classica ventiquattrore o valigetta media, e somigliava quasi pi alla borsa di un dottore o alla
prestigiosa custodia degli attrezzi di un tecnico informatico. Tra i periodici a cui Schmidt era abbonato
c'erano DS News & World Report, Numismatic News, Advertising Age, e il trimestrale
Journal of Applied Statistics, quest'ultimo diviso in quattro pile di tre anni ciascuna che facevano da
supporto a un'asse di legno di pino smerigliato e a una lampada da tavolo al sodio che costituivano un
tavolo da laboratorio con vari decantatori, storte, ampolle, barattoli sottovuoto, filtri e vari fornelletti ad
alcol marca Reese- Handey nel piccolo sgabuzzino separato dalla cucina dell'appartamento di Schmidt
da una porta a soffietto di un composto smaltato con delle feritoie per la ventilazione. La ricina e la sua
parente stretta, l'abrina, sono potenti fitotossine ricavate rispettivamente dai semi di ricino e da quelli di
liquirizia indiana, le cui belle piante fiorite possono essere acquistate in quasi tutti i vivai e richiedono
solo tre mesi di coltivazione prima che diano dei semi maturi, semi a forma di fagiolo e di colore
scarlatto o marrone lucente che storicamente, Schmidt aveva di nuovo provato quell' arcana sensazione
tipo Fratello Maggiore/Sorella Maggiore
quando l'aveva scoperto durante le sue accurate ricerche, a volte venivano usati come grani del rosario
dai flagellanti medievali. La buccia dei semi di lino va rimossa immergendo 30-120 g. di semi in
340-1100 g. di acqua distillata con 4-6 cucchiai da tavola di NaOH o 6-8 c.d. t. di liscivia commerciale
(la tendenza naturale a venire a galla dei semi rende necessario spingerli verso il basso con biglie,
ghiaia sterilizzata, o monete di basso valore unite insieme e legate in un normale preservativo Trojan).
Dopo un'ora di ammollo,  possibile estrarre i semi dalla soluzione, asciugarli e rimuovere con cautela
le bucce indossando dei guanti da chirurgo di buona qualit. (N.B.: I normali guanti da cucina sono
troppo spessi e scomodi per rimuovere le bucce di ricino). Schmidt conservava le istruzioni dettagliate
sia nell'hard drive sia nei backup disk del computer Apple che aveva a casa, la cui batteria aveva un'
autonomia di tre ore e poteva essere piazzato direttamente sul tavolo da lavoro di pino in modo da
rispettare una logica sperimentale rigorosissima e cronometrata, un principio base imprescindibile nei
procedimenti di laboratorio che si rispettino. Per schiacciare i semi privati della buccia verr utilizzato
un frullatore impostato su pure con l'aggiunta di acetone commerciale in rapporto di 1:4. Gettare il
frullatore dopo l'uso. Versare la miscela di ricino e acetone in un barattolo sterile coperto e lasciar
riposare 72-96 ore. Dopodich applicare un robusto filtro da caff commerciale a un barattolo identico
e versare lentamente e con cautela la miscela attraverso il filtro. Non  una decantazione; lo scopo 
ottenere la sostanza filtrata. Dopo aver indossato due paia di guanti da chirurgo e almeno due normali
mascherine commerciali, servirsi della pressione manuale per spremere quanto pi acetone possibile
dai sedimenti del filtro. Premere il pi possibile con la dovuta accortezza. Pesare il contenuto restante
del filtro e porlo su un terzo barattolo sterile insieme ad altro CH3 COCH3 fresco che corrisponda a 4
volte il suo peso. Ripetere il processo di posa, filtraggio e pressione manuale 3-5 volte. Il residuo al
termine del procedimento corrisponder a ricina quasi pura, 0,04 mg della quale risultano letali se
iniettati direttamente (nota che  necessaria una dose 9,5-12 volte superiore affinch risulti letale per
ingestione). Si possono utilizzare soluzione salina o acqua distillata per inserire 0,4 mg di soluzione di
ricina in una normale siringa ipodermica di taglia piccola, disponibile nelle migliori farmacie nel
settore Articoli
per Diabetici. La ricina richiede 24-36 ore per scatenare i primi sintomi di forte nausea, vomito,
disorientamento e cianosi. La fibrillazione ventri colare terminale e il collasso circolatorio seguono
entro le dodici ore. Nota che concentrazioni in loco inferiori agli 1,5 mg non vengono individuate dai
normali reagenti usati dai medici legali.
.
Pi di qualcuno tra la folla e la polizia sulle prime us le parole disgustoso, nauseante e/o
osceno quando il boccaglio deltato venne affisso alla protuberanza al centro del bersaglio bianco e blu
sulle natiche della figura. Tali espressioni di disgusto vennero tutte messe a tacere dal successivo
gonfiamento. Prima si gonfiarono il sedere, la pancia e le cosce, costringendo la figura a discostarsi
dalla finestra e a contorcersi leggermente per mantenere attaccata la ventosa della fronte. La Lycra a
tenuta d'aria si arrotond diventando tutta lucida. Il tizio coi capelli lunghi sotto anfetamine diede dei
colpetti all'esile ruota posteriore della bicicletta e disse alla giovane signora a cui aveva prestato il
binocolo che lui aveva capito subito cos'erano (riferendosi probabilmente alle piccole protuberanze).
Una valvola sulla spalla gonfi il braccio sinistro, l'altra quello destro, ecc., finch l'intero costume
della figura non divenne grosso, tondeggiante e simile alla pasta lievitata come in un cartone animato.
Non vi fu una reazione logica tra la folla, per, finch con una serie di manovre dall'aspetto quasi
suicida tra il boccaglio e la tempia la figura non cominci a riempire la maschera floscia sulla testa, la
carta Mylar bianca spiegazzata che in un primo momento croll leggermente sulla destra e poi torn a
raddrizzarsi mentre si riempiva di gas, l'insieme di righe informi che si arrotondavano dando vita a
qualcosa che scaten come minimo 400 sonore grida al livello del suolo da parte di altrettanti adulti che
riconobbero l'immagine e una gioia quasi infantile.
.
E che era arrivato, disse Schmidt al Focus Group - cosa che probabilmente a loro non
dispiaceva affatto, aggiunse con un sorriso di circostanza - che era arrivato il momento per loro di
eleggere un rappresentante e per Schmidt di ritirarsi lasciando i componenti del Focus Group liberi di
consultarsi in quella sala conferenze sempre pi buia, di confrontare le loro reazioni e opinioni
individuali riguardo a Gusto, Consistenza e Soddisfazione Generale di Misfatti! nel tentativo ora
congiunto di presentare le valutazioni in un RDRG unanime sullo stesso. In alcune delle fantasticherie
che vedevano lui e Darlene Lilley alle prese con un rapporto di forte impatto sui tavoli da conferenza
dell'azienda Schmidt si sorprendeva sempre a dire: Grazie, oh, grazie a ritmo con le spinte
ondulatorie del coito, e non riusciva a fermarsi, e non poteva fare a meno di scorgere l'espressione
confusa e sgradevole che i ritmati Mio Dio, grazie producevano sul viso di Darlene Lilley anche
mentre i suoi occhiali si annebbiavano e i tacchi delle scarpe da ginnastica martellavano
fragorosamente la superficie del tavolo, e certe volte per poco la cosa non mandava a monte tutta la
fantasticheria. Se, dopo qualche tempo e una ragionevole quantit di discussioni, il Focus Group avesse
scoperto che per un qualsiasi motivo non riusciva a trovare un accordo su un certo articolo per
esprimere i veri sentimenti complessivi del gruppo, disse Schmidt (a quel punto tre degli uomini
avevano letteralmente la testa sul tavolo, incluso l'ACI esageratamente eccentrico, che emetteva anche
dei minuscoli gemiti sommessi, e Schmidt aveva deciso che a quel tipo avrebbe assegnato un Punteggio
per la Prestazione nell'FGD decisamente basso nelle valutazioni che tutti i coordinatori della Team Xy
dovevano compilare sugli ACI al termine di un ciclo di ricerche), allora la sua richiesta era che il Focus
Group procedesse nella presentazione di due diversi Riassunti Dati di Reazione del Gruppo, dove un
RDRG avrebbe riportato ciascun articolo su cui le due opposte fazioni del Focus Group si erano
schierate - i test sugli FGD non contemplavano una giuria incapace di arrivare a un verdetto, disse con
un ghigno che sperava non risultasse severo o addolorato - e se anche scindersi in due sottogruppi si
fosse rivelato inattuabile perch uno o pi degli uomini seduti al tavolo riteneva che nessuno degli
articoli dei due sottogruppi facesse adeguatamente presa sui loro sentimenti e preferenze individuali,
allora se necessario andavano completati tre diversi RDRG, o quattro, e via dicendo - ma tenendo per
favore sempre a mente il principio generale secondo il quale la Team Xy, la Reesemeyer Shannon Belt,
e la Mister Squishy Co. richiedevano il minor numero possibile di RDRG che quel giorno un gruppo
intelligente di consumatori perspicaci era in grado di presentare. In realt Schmidt aveva la bellezza di
tredici blocchetti di RDRG nella cartellina di carta Manila che sollevava con fare alquanto teatrale
parlando dei moduli per gli RDRG, anche se estrasse un solo blocchetto dalla cartellina, giacch non
aveva senso compiere un gesto che incoraggiasse volutamente il Focus Group ad atomizzarsi anzich
unirsi. La fantasticheria  ovvio sarebbe stata esponenzialmente migliore se fosse stata Darlene Lilley
ad ansimare: Grazie, grazie al ritmo degli sciabordii schioccanti e fruscianti, e Schmidt ne era pi
che consapevole, com'era consapevole della sua patente incapacit di imporre le sue preferenze anche
in una fantasticheria. Lo induceva a chiedersi se avesse anche solo una parvenza di quello che
convenzionalmente veniva definito Libero Arbitrio, nascosta da qualche parte. Solo due dei quindici
maschi in totale presenti nella sala notarono che non si era fatto nessun accenno al lontano rumore
esterno attutito dalla finestra che si sentiva ormai da un po' nella sala conferenze; nessuno dei due era
un vero soggetto dei test. Schmidt sapeva anche che a quell'ora - la presentazione d'esordio finora
aveva richiesto 23 minuti, che per, come al solito, erano sembrati molti di pi; e anche l'espressione
inquieta dei membri pi eretti e tolleranti all'insulina indicava che pure loro avevano fame ed erano
stanchi e probabilmente pensavano che quella spiegazione preliminare stesse richiedendo un tempo
gravosamente lungo, quando in realt Robert Awad aveva espressamente detto a Schmidt che Alan
Britton aveva autorizzato fino a un massimo di 32 minuti per la presunta presentazione sperimentale
Divulgabile all'FGD, e aveva aggiunto che la reputazione di Terry per la relativa concisione e per
l'eleganza nel prevenire domande che uscivano dal seminato o altre quisquilie era stata uno dei motivi
che l'avevano [cio R. Awad] indotto a scegliere Schmidt per coordinare la fase RDRG tra virgolette
sperimentale dell'FGD - Schmidt sapeva anche che a quell'ora il Focus Group di Darlene Lilley era in
camera di consiglio immerso nella riunione al vertice per il suo RDRG, e che di conseguenza Darlene
era tornata nella sala delle Ricerche verde della R.S.B. a prepararsi una tazza di t Lipton veloce nel
microonde, quelle che le piaceva definire le sue scarpe da adulta a riposare sul pavimento - una magari
sul fianco borgogna - con la ventiquattrore e la borsetta vicino a una delle comode poltrone poste
davanti allo schermo diviso in quattro parti della sala verde, con Darlene rivolta in quel momento verso
il microonde dando l'ampia schiena alla porta di modo che Schmidt avrebbe dovuto sospirare
rumorosamente o tossire o far tintinnare le chiavi percorrendo il corridoio che conduceva alla sala
verde per evitare di farla sobbalzare e di premersi i palmi contro le gale della camicetta perch le era
arriva[to] alle spalle [in] quel modo , accusa che gli aveva rivolto una volta nel corso del periodo
durato sei mesi in cui il DSR Awad non faceva davvero che sgattaiolarle continuamente alle spalle e i
nervi di lei e quelli di chiunque altro erano comprensibilmente provati oltre ogni limite. Di l a poco
Schmidt si sarebbe versato una tazza del caff forte e acre della R.S.B. per poi raggiungere Darlene
Lilley e gli altri due Ricercatori Operativi del cosiddetto progetto sperimentale del giorno e magari un
paio di giovani stagiste silenziose e molto appassionate del settore Ricerche di Mercato della R.S.B.
lungo la fila di poltrone coperte di cuscini davanti agli schermi, Schmidt vicino a Darlene e in qualche
modo all'ombra della sua altissima pettinatura, e Ron Mounce al solito avrebbe tirato fuori un pacchetto
di sigarette, e Trudi Keener avrebbe riso per come Mounce faceva sempre mostra di artigliare
disperatamente una sigaretta per estrarla dal pacchetto e di accenderla con mano tremante, e il fatto che
n Schmidt n Darlene fumassero (Darlene era cresciuta in una famiglia di fumatori incalliti e adesso
era allergica) causava una certa affinit nella loro postura mentre tutti e due si discostavano
leggermente dal fumo. Una volta Schmidt aveva deglutito rumorosamente dalla sua poltrona prima di
sottoporre quel problema del fumo a Mounce, attribuendosi cavallerescamente l'allergia, ma siccome la
R.S.B. forniva la sala verde tanto di portacenere che di ventilatori ed era diciotto piani pi gi e a 100
metri di distanza dalle porte di servizio sul retro di Gap su un quadratino di acciottolato che chi non
disponeva di un ufficio privato si riuniva durante le pause a fumare, non era certo argomento su cui
poter insistere senza passare per un fuori di testa patentato o per uno che faceva tanta scena solo per
guadagnarsi il ruolo di prode cavaliere di Darlene, che spesso incrociava le gambe portando la caviglia
all'altezza del ginocchio e si massaggiava il collo del piede con tutt'e due le mani mentre assisteva alle
riflessioni private del suo Focus Group e Schmidt cercava di concentrarsi sul suo FGD. La
conversazione non abbondava mai; i quattr coordinatori erano ancora tecnicamente in servizio, pronti
in qualsiasi momento a fare ritorno alle sale conferenze dei rispettivi gruppi se lo schermo avesse
mostrato il rappresentante che faceva il gesto di premere il pulsante che per quanto ne sapevano i
Gruppi attivava la luce segnaletica color ambra.
.
Il capo della Team Xy, Dottore in Scienze & Giurisprudenza, uno che dava la netta sensazione
di non essersi mai fatto prendere in giro da nessuno, era un omaccione enorme e fisicamente
imponente, intorno al metro e ottantacinque in ogni direzione, con un testo ne ovale liscio e lucido al
centro esatto del quale comparivano minuscoli lineamenti ravvicinati distribuiti nell'invulnerabile
espressione allegra di uno che ha fatto la differenza in tutto quello che ha provato.
In termini di amministrazione esisteva, ovviamente, l'articolato problema di gusto e/o
consistenza. La ricina, al pari di buona parte delle fitotossine,  amarissima, e questo significava che gli
0,4 mg richiesti dovevano presentarsi in forma estremamente diluita per l'ingestione. Ma la sostanza
diluita risultava perfino pi sgradevole al palato della ricina stessa: iniettata attraverso il sottile
involucro nell'ellisse di 26 x 13 mm di cioccolato fondente al centro cavo di Misfatti! , l'acqua distillata
formava una sacca caustica e inzuppata il cui contrasto con il ripieno deliquescente ad alto contenuto di
lipidi costituiva una prova lampante di adulterazione. L'iniezione nell'umido pan di spagna privo di
farina circostante avrebbe ridotto a una poltiglia aromatizzata al maltitolo un'area grossa quanto un
quarto di dollaro del 1916. Sulle prime una valida alternativa era sembrata quella di somministrare tra
le sei e le otto piccole iniezioni in zone diverse di Misfatti! e augurarsi che il soggetto mandasse gi
tutta la merendina o quasi (al pari dei Twinky e dei Choco-Dile, Misfatti! nasceva come un prototipo da
mangiare in tre bocconi ma era anche abbastanza leggero e solubile a contatto con la saliva da
permettere a un consumatore ambizioso di metterlo tutto in bocca, con conseguenze prevedibilmente
positive per gli ICMP [Intervalli di Consumo Multiplo del Prodotto] e per il conseguente volume delle
vendite) prima di accorgersi che qualcosa non andava. Il problema per era che ogni iniezione, anche
se fatta con un sottile ago ipodermico, produceva un buchino di 0,012 mm di diametro (in media) nel
sottile involucro di transpolimero, e nei test effettuati a casa sulle merendine confezionate
singolarmente con il livello di umidit medio del Midwest-New England tali buchini causavano
essiccamento e perdita di freschezza entro le 48-72 ore dalla collocazione su uno scaffale. (Come nel
caso di tutti i prodotti Mister Squishy, Misfatti! era stato concepito per risultare umido al tatto e per
reagire alla ptialina salivare in modo da sciogliersi in bocca in senso letterale, qualit che, come
risultato dai primissimi test Operativi effettuati, veniva associata tanto alla freschezza che a un lusso,
quasi a un appagamento sensuale) [La protesi emetica era costituita da una bustina di poliuretano
fermata col nastro adesivo sotto un braccio e da un tubicino di normale plastica trasparente che mi
risaliva lungo la scapola sinistra e spuntava da un forellino praticato nel collo della dolcevita
esattamente sotto il mento. La bustina conteneva sei delle merendine miscelate con acqua minerale e
vera bile ricavata grazie a un emetico da banco come prima cosa quella mattina. La cellula elettrica e
la pressione della bustina erano concepite per produrre un solo forte getto seguito da due o tre
zampilli e schizzi pi piccoli; per attivarle bastava premere un bottone che avevo sull'orologio. La
sostanza non mi sarebbe uscita proprio dalla bocca, ma c'era da scommettere che nessuno avrebbe
osservato attentamente il punto d'uscita; la reazione istintiva delle persone  quella di distogliere lo
sguardo. L'auricolare trasparente della ricetrasmittente era attaccato agli occhiali. L'Ora della
Missione riportata sullo schermo radar indicava 24: 31 e spiccioli, ma la presentazione sembrava gi
molto pi lunga. Eravamo tutti impazienti di metterci all'opera.]. Perci l'esotossina botulino, essendo
insapore oltre che letale al 97 per cento a 0,00003 g, era decisamente pi pratica bench, essendo
ricavata da un anaerobio, va iniettata al centro esatto del ripieno all'interno del prodotto, e anche la
microscopica sacca d'aria prodotta dallo svuotamento della siringa ipodermica comincer a intaccare il
composto rendendo necessaria l'ingestione entro una settimana per ottenere i risultati sperati. Il
saprofito anaerobico Clostridium botulinum  facile da coltivare, bastano un barattolo per le conserve
domestiche a tenuta stagna, 30-60 g di una normale bistecca, due cucchiai da tavola di terriccio preso
sotto i mefitici trucioli di pino alla base delle siepi a mo' di leccalecca che costeggiano il pretenzioso
cancello all'ingresso dei Condomini Briarhaven, e una quantit di normale acqua del rubinetto (se
contiene cloro va benissimo) sufficiente a riempire il barattolo completamente fino all'orlo.  questa
l'unica accortezza da tenere presente: fino all'orlo. Se il menisco dell'acqua arriva esattamente fino
all'orlo dell'imboccatura filettata del barattolo e il coperchio del barattolo viene applicato correttamente
e avvitato strettamente con una morsa dall'imboccatura larga come quelle che si trovano sul catalogo
Sears in modo che lo 0,0 per cento di O2 rimanga intrappolato nel barattolo, dieci giorni sullo scaffale
pi alto di uno sgabuzzino buio saranno sufficienti a produrre un leggero rigonfiamento del tappo del
barattolo e la rimozione dello stesso previa applicazione cautelare di doppi guanti e mascherina riveler
una piccola colonia tra il marroncino e il marrone di Clostridium che galleggia in una penombra tra il
verde e il marroncino di esotossina botulino e che, per dirla con un certo tatto,  un sottoprodotto della
muffa del processo digestivo, e pu essere rimossa in piccolissime dosi con la stessa siringa ipodermica
usata per la somministrazione. Il botulino presentava anche il vantaggio di indirizzare l'attenzione sui
difetti di produzione e/o imballaggio anzich sulla manomissione del prodotto, cosa che ovviamente
avrebbe avuto un impatto decisamente pi dirompente sull'intera industria.
.
Il vero principio dietro la conduzione delle ricerche Operative nel corso delle quali alcuni degli
FGD completavano solo i PRI mentre altri venivano anche riuniti in Gruppi giuridici al fine di
elaborare un RDRG, era permettere alla Team Xy di fornire alla Reesemeyer Shannon Beltdue serie
diverse e statisticamente complete di dati sulla ricerca di mercato, consentendo cos alla R.S.B. di
utilizzare e mostrare i dati pi adatti ad avvalorare i risultati della ricerca che secondo loro Mister
Squishy e la N.A.S.C. volevano vedere. A Schmidt, Darlene Lilley e Trudy Keener era stato dato
tacitamente a intendere che questo stesso principio animava la suddivisione sperimentale delle giurie
degli FGD di quel giorno nei cosiddetti gruppi Riservati Divulgabili, e questi ultimi dovevano ricevere
quelle che venivano spacciate per speciali informazioni dietro le quinte sulla genesi, la produzione e
gli obiettivi del marketing del prodotto nel senso che indipendentemente dal fatto che la divulgazione
sui retroscena dei programmi di marketing producesse o meno delle differenze sostanziali nei miseri
RDRG dei Focus Group, la Team Xy e la R.S.B. volevano disporre di dati Operativi diversi ai quali
poter attingere servendosi di infide tecniche statistiche ipergeometriche per manipolarli secondo quelli
che a loro avviso erano i desideri del Cliente. Nella sala verde, solo a Ronald R. Mounce, Dottore in
Scienze - protg personale di Robert Awad e suo probabile erede legittimo nonch sua talpa fra i
Ricercatori Operativi, le cui maldicenze vicino al distributore dell'acqua Mounce distilla e riferisce
tramite speciali moduli #0302 Morale e interessi operativi che la giovane e onesta Assistente
Amministrativa fornisce a Mounce corredati dalle stesse buste di carta Manila in cui vengono distribuiti
ogni giorno i plichi di PRI e RDRG alle Squadre Operative - solo a Mounce  stato riferito che
l'anticonvenzionale progetto Divulgabile e Riservato dell'FGD di Mister Squishy di fatto rientra in un
esperimento operativo pi vasto che la ristretta cerchia segreta a capo dei papaveri di Alan Britton e
della Team Xy (cerchia che Britton ha costituito in una 543 Holding Individuale sotto la sigla fittizia
Xy2 Associati) sta conducendo per una sua ricerca segreta sul probabile ruolo degli FGD nell'ambito
delle strategie di marketing future sempre pi complesse e autocoscienti. L'idea basilare, come Robert
Awad ritenne opportuno spiegare a Mounce a bordo del nuovo catamarano di Awad un giorno di
giugno durante una fase di bonaccia in cui procedevano alla deriva a quattro miglia nautiche dai moli
privati di Montrose- Wilson Beach, era che man mano che il consumatore statunitense in continua
evoluzione diventava sempre pi scaltrito e avveduto in materia di media, marketing e tattiche di
collocazione del prodotto - un'improvvisa comprensione della mente del singolo consumatore medio
moderno che Awad spieg di aver acquisito nella sauna del suo health club un giorno dopo una partita
di palla a muro mentre l'avvocato che si occupava di diritti sulle opere d'ingegno e che lui aveva
decisamente stracciato tesseva le lodi di una campagna della A. C. Romney-Jaswat per la nuova
bevanda gassata Surge la cui pubblicit rivolta a un target demografico ben preciso aveva tappezzato
tutta l'area metropolitana quel trimestre, e faceva notare (l'avvocato nudo e sudato che si occupava di
diritti sulle opere d'ingegno [(Che anzi, all'insaputa di Awad, era un vecchio amico e socio in
accomandita di Alan Britton dai tempi fulgidi dell'espediente per ridurre l'imponibile sulle entrate
passive il decennio precedente)]  che lui probabilmente trovava tutte quelle pubblicit moderne rivolte
ai giovani che si avvalevano di riff strimpellati con la chitarra e di appellativi come ehi, bello e tutta
l'ideologia della ribellione tramite il consumo tanto affascinanti e veramente spassose proprio perch
erano cosi lontane dal target demografico (us veramente la parola demografico) per una campagna
come quella della Surge e pur in veste di dilettante si era sorpreso ad analizzare disinteressatamente le
strategie e le trovate delle pubblicit apprezzandole pi come opere d'arte o raffinata pasticceria che
come semplici pubblicit, dopodich era (l'avvocato, proprio l nella sauna, con indosso solo le
ciabattine di plastica e un asciugamano intorno alla testa stile sikh, secondo Awad) passato a
decostruire con nonchalance le strategie e i probabili obiettivi della campagna su Surge con un tale
acume neanche fosse stato proprio l nella sala durante il brainstorming e le discussioni sulle strategie
della squadra SPRM della A. C. Romney-Jaswat con la Team Xy, che come Mounce ovviamente
sapeva benissimo aveva compiuto una prima fase di lavoro con i Focus Group per la A.C.R.-J./Coke su
Surge sei trimestri addietro prima della progressiva migrazione dell'azienda verso la R.S.B. in qualit di
Ditta Catturata. Awad, le cui conoscenze sulle piccole astuzie delle operazioni derivavano
esclusivamente da un manuale che ora utilizzava come racchetta da pingpong, disse a Mounce che il
succo della forza dell'idea in questione consisteva in quella che nel campo era conosciuta come
Campagna Narrativa (o Storica) e la trovata di fare di alcune strategie e di alcuni problemi incontrati
davvero dagli addetti al marketing del nuovo prodotto una parte essenziale della Storia del prodotto
stesso - come, tanto per fare degli esempi storici, i dolciumi della Keebler Inc. di Chicago che venivano
fabbricati dai folletti in un tronco d'albero vuoto, o quelle verdure in scatola e surgelate della Green
Giant di Pillsbury che venivano coltivate da un vero gigante nella Valle omonima - ma con un guizzo o
un'alzata d'ingegno narrativa in pi, come per esempio pubblicizzare la nuova linea Misfatti! di Mister
Squishy come uno snack per palati sopraffini che aveva richiesto costi spropositati e una grande fatica e
il cui marketing era stato condotto da legioni vessate di pubblicitari sgobboni sotto la sferza, che so, di
un direttore tirannico tipo mullah talmente patito di cioccolato extrafine da essere caparbiamente deciso
a mandare Misfatti! sul mercato statunitense indipendentemente dalle proiezioni dei costi o delle
vendite, al punto che (nella Storia della campagna prospettata) gli addetti alla pubblicit di Mister
Squishy avevano dovuto costringere la Team Xy a raggirare e circuire i Focus Group affinch
produssero esattamente il genere di dati statistici tra virgolette oggettivi necessari a dare il via libera
al progetto e a far comparire Misfatti! sugli scaffali dei negozi, il tutto in altre parole costituito proprio
dal genere di Storia furbetta e ironica pseudo-dietro-le-quinte intesa a far presa sull'illusoria scaltrezza
dei consumatori pi giovani o urbani in materia di tattiche di marketing e dati oggettivi e a
compiacere la loro sensazione che in quest'epoca di caos metastatico, di trend e di totale
commercializzazione di ogni singola cosa nel loro mondo erano i primi in assoluto a essere perspicaci,
arguti e scaltriti in fatto di pubblicit, e che praticamente nessuna astuta campagna di marketing
multimilionaria era in grado di raggirarli. Si trattava, essendo il secondo trimestre del 1995, di un
concetto pubblicitario decisamente ardito e anticonformista, ammise modestamente Awad al di sopra
delle urla di eccitazione e ammirazione di Ron Mounce, che gettava (Mounce) un'altra sigaretta sul lato
del catamarano destinata a sibilare e galleggiare in eterno anzich affondare; e Awad ammise anche che
ovviamente era necessario fare una quantit spropositata di ricerche meticolosamente controllate e di
analizzarle in ogni sorta di modo ipergeometrico prima anche solo di prendere in considerazione
l'eventualit di mollare tutto e avviare la loro agenzia R. Awad & Subalterni e sottoporre l'idea a varie
ditte lungimiranti - alcune imprese appena avviate sull'Internet statunitense, con i loro giovani dirigenti
convinti di essere dei rinnegati, sembravano un mercato promettente - a varie ditte ansiose di ottenere
un'immagine corporativa fresca, incisiva, di un cinismo ammiccante, pi o meno come la Subaru nel
decennio precedente, o anche per esempio la Fed Ex e la Wendy's in un'epoca in cui la cricca locale di
Sedelmaier era sbucata dal nulla mettendosi al timone dell'industria. Mentre la verit  che niente di
quello che Robert Awad aveva sussurrato nel grosso orecchio rosa di Mounce dopo aver portato il suo
protg a quattro miglia dalla sponda del lago era vero in alcun senso reale se non in quanto narrazione
concordata di copertura da spacciare per selezionare DSR e Ricercatori Operativi della Team Xy come
parte delle condizioni di controllo per il vero esperimento operativo, che Alan Britton e Scott R.
Laleman (in realt non esisteva nessuna Xy2 Associati a struttura 543; la storiella faceva parte della
narrazione di copertura che Britton aveva spacciato a Bob Awad, il quale a sua [= di Awad] insaputa
stava gi per essere progressivamente scalzato a beneficio della signora Lilley, che a quanto diceva
Laleman era un asso sia in materia di Systat sia di HTML, e sulla quale [= Darlene Lilley] Britton
aveva messo gli occhi da quando aveva spedito in giro Awad con la direttiva segreta di comportarsi in
modo da verificare le crepe nella morale della Squadra Operativa e la ragazza aveva mostrato una tale
straordinaria miscela di coglioni sul piano personale e aplomb sul piano politico nello smantellare i
fattori di stress provocati da Awad) ebbene s il quale esperimento operativo stando a quanto Britton e
il suo protg Laleman avevano saputo nientepopodimeno che da T. Cordell (Ted) Belt in persona
aveva lo scopo di produrre dati sul modo (o sui modi) in cui certe idee inveterate sugli scopi della
ricerca di mercato influenzavano il modo in cui i Ricercatori Operativi coordinavano la fase dell'RDRG
dei loro Focus Group Designati e cos facendo influenzavano il risultato materiale delle riflessioni in
camera di consiglio e gli RDRG degli FGD. Tale esperimento interno costituiva la seconda fase di una
campagna, aveva in seguito detto Britton a Laleman fumando un sigaro grosso quasi quanto uno
zeppelin nel suo ufficio interno, che finalmente dopo tanto tempo cominciava a portare la ricerca sul
marketing statunitense in pari con le realt della rigorosa scienza moderna, che tanto tempo fa aveva
dimostrato (la scienza) che la presenza di un osservatore condiziona qualunque processo e perci come
logica conseguenza che anche i particolari pi insignificanti ed effimeri dell'allestimento di un test
Operativo possono avere un impatto sui dati risultanti. L'obiettivo ultimo era eliminare tutte le variabili
casuali non necessarie in quei test Operativi, e naturalmente secondo la basilare Lama del Rasoio
manageriale di Ockham questo significava far fuori quanto pi possibile l'elemento umano, e i pi ovvi
fra questi elementi erano i coordinatori degli FGD, nella fattispecie i Ricercatori Operativi sgobboni e
vessati della Team Xy, che ormai, con l'avvento dell'ra digitale che forniva dati a non finire sulle
preferenze e la struttura di tutti i mercati disponibili tramite link di cybercommercio, sarebbero presto
diventati comunque obsoleti (i Ricercatori Operativi), disse Alan Britton. Retore appassionato e
persuasivo, Britton amava tracciare piccole illustrazioni invisibili nell'aria con la punta incandescente
del sigaro mentre parlava. L'immagine mentale che Scott Laleman associava ad Alan Britton era quella
di un'enorme noce di macadamia con una faccetta piccola piccola dipinta
sopra. Laleman faceva delle imitazioni poco gentili della parlata e della gestualit di Britton a beneficio
di quelli delle Elaborazioni Tecniche quando era sicuro che Mr B. non fosse nei paraggi. Perch ben
presto sarebbe stato possibile fare tutto dalla A alla Z con il computer, e Britton si disse sicuro che
Laleman ne era gi entusiasta per conto suo. A dire il vero a Scott Laleman nemmeno piacevano i
sigari. Dell'imminente avvento del www-punto-slash-ipercybercommercio, su cui si erano gi tenuti
un'infinit di seminari professionali e che aveva scatenato grande euforia in tutte le industrie
statunitensi di marketing, pubblicit e affini. Ma se la maggior parte delle agenzie continuavano a
considerare il futuro www principalmente solo come una nuova, quinta sede [(Le sedi 1-4 storicamente
includevano tv, radio, stampa ed esterni, = principalmente cartelloni pubblicitari)] per pubblicit di
forte impatto, parte della visione lungimirante della Reesemeyer Shannon Belt riguardo all'era futura
presupponeva la ricerca di modi per sfruttare anche lo sbalorditivo potenziale di ricerca del
cybercommercio. Si potevano utilizzare dei piccoli codici celati per seguire passo passo gli interessi e
le costanti di spesa w3 di ogni singolo consumatore - qui Laleman ricord ancora una volta ad Alan
Britton come venivano comunemente chiamati questi algoritmi e dichiar che sapeva personalmente
come crearli; ovviamente non disse a Britton che aveva gi segretamente contribuito a creare alcuni
piccoli algoritmi molto speciali per seguire le tracce dei consumatori a beneficio di quella sirena di
Chloe Jaswat della A. C. Romney-Jaswat & Assoc. e che due di questi tra virgolette Cookie in quel
momento erano ben annidati nei protocolli SMTP/POP della Team Xy. Britton disse che i Focus Group
e perfino i mercati per i test n-sized potevano essere agglomerati in senso astratto tramite ANAMOV
[ANAlisi dei Modelli di Varianza, una tecnica di regressione multipla ipergeometrica utilizzata dalla
Team Xy per stabilire il rapporto statistico tra le variabili dipendenti e indipendenti nei test di
mercato] sulle costanti conosciute dei consumatori, che il vaglio dell'FGD era direttamente incorporato
- come per es. in chi ha dimostrato interesse? chi ha comprato il prodotto o prodotti analoghi e da quale
cybervenditore tramite quale link? - che non solo non ci sarebbero stati esami preliminari e spese
arcaiche giornaliere, ma veniva eliminata anche I'inutile variabile dei consumatori consapevoli di
partecipare a un test di mercato di qualsiasi genere, visto che la consapevolezza soggettiva di un
consumatore della sua identit di soggetto per un test anzich di vero consumatore mosso dal desiderio
aveva sempre rappresentato una distorsione che la ricerca di mercato spazzava sotto il tappetino non
avendo gli strumenti per quantificare la consapevolezza dell'identit soggettiva di alcuna ANAMOV
conosciuta. I Focus Group avrebbero subito la sorte del dodo, del bisonte e dell'art dco. Alan Britton
aveva gi affrontato quel discorso con Laleman varie volte; era un suo modo per caricarsi. Laleman
nutriva un'immagine di s seduto a una scrivania molto grande e costosa con Chloe Jaswat alle spalle
che gli massaggiava i muscoli del trapezio, mentre un'enorme noce di macadamia in una seggiolina
davanti alla scrivania implorava una liquidazione che gli permettesse di sopravvivere. A volte, nelle
rare occasioni in cui si masturbava, le fantasie di Laleman includevano un'immagine di se stesso, senza
camicia e decorato con i colori di guerra, in piedi con lo stivale sul petto di vari uomini supini mentre
ululava in direzione di qualcosa situata all'esterno della cornice della fantasia che probabilmente era la
luna. Che in altre parole, gesticolando con la grossa punta rossa ardente, la stessa tecnologia che quelli
delle Elaborazioni Tecniche di Laleman ora utilizzavano per condurre delle analisi sul materiale
cartaceo degli FGD poteva andare a sostituire il materiale cartaceo stesso. Basta test sui piccoli
campioni; basta rischi-? o probabilit di varianza-errore o intervalli di sicurezza 1-? o elementi umani o
clamore entropico. Una volta, quando frequentava il primo anno alla Cornell University, Scott R.
Laleman era incappato in un incidente al laboratorio del dipartimento della American Chemical Society
dove aveva respirato del gas inerte, e per diversi giorni era andato in giro per il campus con una rosa
stretta fra i denti cercando di coinvolgere in un tango chiunque incontrasse, insistendo perch tutti lo
chiamassero Il magnifico Enriqu, finch un certo numero di suoi confratelli non si era riunito
facendolo tornare in lui a suon di sganassoni, ma molti rimasero dell'idea che non era pi lo stesso dopo
il gas inerte. Per il momento, nella visione lungimirante della Belt e di Britton, il mercato diventa il suo
stesso test. Terreno = Mappa. Tutto cifrato. E basta coordinatori a intorbidare le acque. La Team Xy
sarebbe stata guidata al 100 per cento dalla tecnologia, sarebbe diventata astratta, la sua stessa Ditta
Catturata. Tutto quello che serviva erano dati frutto di studi rigorosi atti a dimostrare
inequivocabilmente che i coordinatori umani facevano la differenza, che gli elementi variabili della
loro presenza, dei modi di fare, della sintassi e/o perfino i piccoli tic personali della personalit o dell'
atteggiamento individuale condizionavano il verdetto degli FGD. Qualcosa di scritto, con tutte le
stanghette sulle t e i puntini sulle i della Systat e anche magari perch no un bel grafico colorato di forte
impatto - perch erano statistici professionisti, in fin dei conti, i Ricercatori Operativi; sapevano che i
numeri non mentono; se avessero visto che i dati esigevano la loro rimozione se ne sarebbero andati
senza clamore, probabilmente qualcuno avrebbe addirittura rassegnato le dimissioni, per il bene della
Team. Per non dire, fece notare Laleman, che i dati ricavati da uno studio si sarebbero rivelati anche
utili se qualcuno di loro avesse cercato di contestarli o di spremere la Team Xy per ottenere una
liquidazione pi cospicua minacciando di fare la stronzata di bardarsi di muta, maschera e bombole. Gli
sembrava quasi di sentire la consistenza dello sterno di Mr B. sotto il tallone. Per non dire (aggiunse
Britton, che a volte teneva il sigaro come una freccia e lo conficcava nell'aria quando stabiliva o
perfezionava un concetto) che non tutti avrebbero dovuto andarsene. Gli Operativi. Che alcuni
potevano tenerli. Trasferirli. Riaddestrarli per lavorare alle macchine, per seguire i Cookie e gestire i
codici Systat e star l seduti mentre si compilavano da soli. Gli altri avrebbero dovuto andarsene. Era
dura; lo slogan di Darwin era ancora valido. A volte Britton si rivolgeva a Scott Laleman chiamandolo
Ragazzo o Figliolo, ma ovviamente mai, nemmeno una volta, Il magnifico Enriqu. Mr B. aveva una
consapevolezza pari allo o per cento di che cosa o chi fosse davvero dentro Scott R. Laleman, come
individuo, con un destino molto speciale e superiore alla media, secondo l'avviso di Laleman. Si era
esercitato molto a sorridere, con e senza rosa. Britton disse che i fattori di stress degli esperimenti
segreti avrebbero, come sempre in natura e nella scienza rigorosa, determinato la sopravvivenza.
L'idoneit. Nel senso di chi  idoneo alla nuova impostazione. In opposizione a chi faceva troppo la
differenza, capito, e dove, al momento della verit l in camera di consiglio. Quelle erano tutte
stronzate ingannevoli. Britton fece dei buchi incandescenti nell'aria sopra la scrivania. Per vedere, era
questo che intendeva, disse, come reagivano i coordinatori agli stimoli imprevisti, come rispondevano
alle reazioni dei loro stessi Focus Group. Avevano solo bisogno di fattori di stress. Stimoli annidati dal
forte impatto. Scuotili. Agita la gabbia, disse, e poi guarda che cosa viene fuori. Era esattamente questo
che si intendeva nel gioco con darsi la zappa sui piedi. L'omaccione si appoggi allo schienale, il
sorriso allo stesso tempo caloroso e vigile. Invitava il Ragazzo al quale aveva scelto di fare da mentore
a unirsi a lui in un brainstorming su alcuni possibili fattori di stress li su due piedi. Cio con lo stesso
Britton, a rimpolpare i test necessari. Non c'era momento migliore di quello. Scott Laleman prov una
specie di vago terrore latente mentre l'omaccione faceva mostra di mettere via il suo Fuente.
Un'occasione per scendere in campo con i veri campioni, per avere un assaggio del vero gesto creativo
compiuto in prima linea. L su due piedi. Un'occasione per un giovane di belle speranze della Xy per far
vedere di cosa era capace. Per fare colpo sul capo. Per issare qualcosa sul suo pennone rampante.
Qualsiasi cosa. Cos, a braccio. Per improvvisare un brainstorming. Il segreto era non stare tanto a
pensare o a revisionare, ma lasciar uscire quello che veniva [Britton sapeva benissimo che Laleman
stava cercando di fargli le scarpe per tagliarlo fuori dalla A. C. Ronmey-Jaswat; con chi si credeva di
avere a che fare quel lattonzolo pieno di boria; Alan S. Britton gi si batteva e sopravviveva quando
quel bamboccio giocava ancora con i suoi bei piedini rosa.]. L'omaccione cont alla rovescia a partire
da cinque, si port una mano all'orecchio e abbass l'altra puntandola verso Scott Laleman come per
segnalare Sei in onda, gli occhi ora due capocchie di spillo e la minuscola bocca rivolta all'ingi. Il
dito aveva degli avanzi scuri sul bordo intorno all'unghia. Laleman rimase impalato a sorridere, la mente un grande schermo bianco piatto e vuoto.
...
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...
Fine.
...
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...
L'anima non  una fucina.
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TERENCE VELAN FU IN SEGUITO DECORATO IN BATTAGLIA DURANTE LA GUERRA DI INDOCINA, E SUL DISPATCH COMPARVE UNA FOTO CORREDATA DA UN RESOCONTO TRAGICO E LUSINGHIERO DELLA SUA STORIA ANCHE SE, DOPO IL CONGEDO E IL REINSERIMENTO NELLA VITA AMERICANA, NESSUNO FRA QUELLI CHE IO E MIRANDA CONOSCEVAMO FU IN GRADO DI RINTRACCIARLO.
...
Questa  la storia di come io, Frank Caldwell, Chris DeMatteis e Mandy Blemm diventammo, per dirla con i quotidiani locali, i 4 ostaggi involontari, e di come la nostra alleanza strana e tutta particolare e il trauma che ne stava all'origine abbiano influito sulla nostra vita e le nostre professioni da adulti. Gli strali degli articoli del Dispatch si appuntarono immancabilmente sul fatto che noi quattro, tutti bollati come scolari ritardati e problematici, non avevamo avuto la presenza di spirito di scappare insieme agli altri bambini dalla classe dove si teneva la lezione di educazione civica, creando cos quelle condizioni per diventare ostaggi che avevano giustificato il sacrificio di una vita.
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Sede del trauma originario fu la quarta elementare dell'Istituto R. B. Hayes qui a Columbus
durante una lezione di educazione civica alla seconda ora. Tantissimo tempo fa. La distribuzione dei
banchi assegnati a ciascuno di noi e fissati al pavimento in file ordinate era riprodotta sull'immancabile
piantina. Era il 1960, epoca di patriottismo fervido e in certo qual senso impulsivo. Un'epoca che oggi
viene spesso indicata come in certo qual senso pi innocente. L'educazione civica era materia prevista
dal programma ministeriale e verteva sulla Costituzione, i presidenti degli Stati Uniti e i rami del
governo. Nel secondo trimestre avevamo perfino costruito dei modellini dei rami del governo con la
cartapesta, separati da vari percorsi e traiettorie che rappresentavano l'equilibrio di poteri che i Padri
Fondatori avevano posto alla base del sistema federale. Io avevo ricavato le colonne doriche del
sistema giudiziario dai cilindri di cartone all'interno dei rotoli di carta igienica Coronet, la marca
preferita da mia madre. Fu durante il periodo freddo e apparentemente infinito di marzo, in assenza
della nostra solita insegnante di educazione civica, che affrontammo l'argomento Costituzione
studiando la Costituzione americana e le sue varie stesure ed emendamenti sotto la supervisione del
maestro Richard A. Johnson, nominato supplente per un lungo periodo. Allora non veniva riconosciuto
il congedo per maternit, anche se almeno dal Ringraziamento tutti si erano accorti che la maestra
Roseman era incinta.
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La classe di educazione civica della R. B. Hayes era formata da sei file di cinque banchi. I
banchi corredati di sedie erano fissati saldamente fra loro e al pavimento e avevano un ripiano che si
sollevava ruotando su un cardine, proprio come tutti gli altri banchi delle scuole elementari in
quell'epoca antecedente zaini e zainetti. All'interno del banco che ti veniva assegnato tenevi le matite n.
2, i fogli per i temi, la colla e altri oggetti fondamentali in una scuola elementare. L avresti dovuto
riporre anche il libro di testo durante i compiti in classe in modo da non consultarlo. Ricordo che allora
la carta per i temi era grigiolina, morbida e scivolosa, con delle righe larghissime formate da una serie
di puntini azzurri; ogni volta che stilavi un compito su quella carta finiva per sembrare come sfocato.
A Columbus, ogni classe delle elementari disponeva di una sua aula dove d'inverno i bambini
lasciavano cappotti e calosce rispettivamente su un gancio e un rettangolo di carta di giornale allineati
lungo la parete, ogni gancio contrassegnato da un pezzo di cartoncino colorato che riportava il
cognome e l'iniziale dello scolaro scritti con il pennarello. Sotto il ripiano del banco che avevi in
quell'aula conservavi le provviste scolastiche segrete pi importanti. In quel periodo, la cosa che faceva
sembrare tanto adulti gli studenti della scuola media Fishinger al di l della strada era che non
disponevano di un'aula tutta loro ma migravano da una classe all'altra per seguire le varie lezioni
conservando le loro cose in un armadietto dotato di lucchetto con una combinazione che andava
imparata a memoria prima di distruggere la striscetta di carta su cui era scritta per evitare che qualcuno
ti saccheggiasse l'armadietto. Tutto questo ha poco a che fare con la storia di come le circostanze
portarono l'improbabile quartetto formato da me, Chris DeMatteis, Frankie Caldwell e la strana,
disadattata Mandy Blemm a fondersi in quello che divenne noto, in termini pi informali, come I 4, se
non per il fatto che disegno ed educazione civica erano le uniche due materie per le quali dovevamo
lasciare la nostra aula. Essendo due materie che richiedevano attrezzature e materiali particolari,
avevano ciascuna un insegnante specifico e una sede dove gli scolari si recavano dalle rispettive aule di
appartenenza a ore prestabilite. Nel nostro caso, era la seconda ora. La fila indiana che formavamo per
trasferirei dalla nostra aula a quella di disegno e a quella di educazione civica affidate rispettivamente
alla maestra Barrie e alla maestra Roseman era silenziosa, alfabetica e tenuta sotto stretta sorveglianza.
Quello tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta non era un periodo lassista sotto il
profilo dell'ordine e della disciplina, cosa che rese quanto avvenne durante la lezione di educazione
civica nel giorno in questione tanto pi traumatico e convinse numerosi bambini della classe (fra cui
Terence Velan, un tipo forse un po' effeminato per un ragazzo di quell'epoca che a volte andava in giro
con i sandali e i calzoncini di pelle, ma era un asso a calcio e aveva un padre della Germania
Occidentale che faceva l'ingegnere idraulico e aveva ottenuto la cittadinanza americana, ed era anche
capace di rovesciare le palpebre in modo da lasciar vedere le membrane mucose all'interno e
camminava per il campo da gioco in quel suo modo, il che gli conferiva un certo prestigio) ad
andarsene per sempre dalla scuola elementare Hayes, giacch il solo fatto
di tornare in quell'edificio suscitava emozioni e ricordi traumatici e persistenti.
Solo molto tempo dopo avrei capito che l'episodio successo alla lavagna durante l'ora di
educazione civica sarebbe diventato l'avvenimento pi tragico ed eccitante a cui avrei preso parte in
vita mia. Per quanto riguarda mio padre, in fondo sono contento che all'epoca fossi all'oscuro di tutta la
faccenda.
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ORA IL MIO POSTO, COSA CHE AVREBBE ADDOLORATO PROFONDAMENTE LA MAESTRA ROSEMAN, ERA VICINO ALLA FINESTRA.
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La classe di educazione civica della maestra Roseman, dove i ritratti dei 34 presidenti degli
Stati Uniti disposti a intervalli regolari lungo tutt'e quattro le pareti a breve distanza dal soffitto erano
accompagnati dalle cartine in rilievo srotolabili di quelle che erano le tredici colonie originarie e gli
Stati dell'Unione e quelli dei Confederati intorno al 1861, da un'immagine degli Stati Uniti attuali,
incluse le Hawaii, e da alcuni armadietti d'acciaio stipati di tutta una serie di materiale aggiuntivo, era
costituita sostanzialmente da una grande cattedra di metallo e da una lavagna nella parte frontale, e da
un totale di 30 banchi corredati di sedia e fissati al pavimento dove noi, la quarta elementare della
maestra Vlastos, eravamo distribuiti in ordine alfabetico in sei file di cinque bambini ciascuna. Siccome
il maestro Johnson era un supplente, ci eravamo divertiti a modificare la piantina dei posti della
maestra Roseman invertendo la normale distribuzione nelle file di posti che andava da est verso ovest e
piazzando Rosemary Ahearn ed Emily-Ann Barr nei primi banchi della fila pi vicina ai ganci
dell'attaccapanni sulla parete occidentale (che erano sempre vuoti, visto che la classe di educazione
civica della maestra Roseman non era l'aula fissa di nessuno) e alla porta della classe, e il secondo delle
gemelle Swearingen nella prima fila pi orientale, vicino a una delle due grandi finestre della parete
orientale, dalle pesanti tapparelle che ogni tanto venivano abbassate per la proiezione di filmini e
documentari storici. Io ero nel penultimo banco della fila pi orientale, un errore logistico che la
maestra Roseman non avrebbe mai consentito, visto che avevo un'insufficienza in Capacit di
ascolto e nella categoria affine Adempimento alle direttive, e ogni insegnante elementare di ruolo
della R. B. Hayes sapeva che non ero certo uno scolaro da collocare vicino alle finestre o ad altre fonti
di distrazione. Tutte le finestre della scuola avevano una rete metallica costruita direttamente all'interno
del vetro per rendere le finestre pi resistenti ai palloni vaganti o alle pietre scagliate da qualche
vandalo. E poi, quella disposizione sostitutiva dei posti aveva fatto s che nella fila subito dopo la mia,
sulla sinistra, capitasse Sanjay Rabindranath, che studiava ossessivamente tutto il tempo e scriveva
pure in un corsivo impeccabile, la persona migliore di tutta la R. B. Haynes che potesse capitarti di
avere vicino durante un compito in classe. La rete metallica, che divideva la finestra in 84 piccoli
riquadri con in pi una fila di 12 sottili rettangoli dove la prima riga verticale della rete andava quasi a
toccare il margine destro della finestra, nelle intenzioni voleva almeno in parte evitare che le finestre
diventassero un diversivo e ridurre al minimo le possibilit che uno scolaro si distraesse e si perdesse
nella contemplazione dello scenario esterno, che a marzo, durante la lezione di educazione civica, era
costituito sostanzialmente da cieli grigi, dall'intelaiatura degli alberi spogli, dai bordi devastati dei
campi di calcio e dal campo di baseball non recintato sul quale dal 21 maggio al 4 agosto si teneva il
torneo juniores. Alle spalle, e in scala molto pi ridotta - essendo parzialmente oscurato da Taft Avenue
e occupando solo tre riquadri in basso a sinistra della finestra - c'era il campo di baseball a grandezza
regolamentare della scuola media Fishinger, dove i ragazzi grandi giocavano il baseball dell'American
Legion raggiungendo la forma ottimale per la stagione delle superiori. Ogni primavera i vandali
rompevano qualche finestra della nostra scuola; sui campi di calcio c'erano vari sassi in bella vista, ne
vedevo una buona met dalla mia postazione che mi offriva un'immagine calibrata senza bisogno di
alcun movimento percettibile della testa. Con un paio di aggiustamenti minimi riuscivo a scorgere
anche quasi tutto il campo di baseball vuoto e abbandonato, il diamante un ammasso di fango nei punti
non coperti dalla neve. Sono uno che ha sempre avuto una buona visione periferica, e per quasi tutte le
tre settimane del maestro Johnson sulla Costituzione americana, di fatto avevo presenziato alle lezioni
di educazione civica solo con il corpo, la vera attenzione diretta perifericamente ai campi e alla strada
all'esterno, divisa dal calibro reticolare della finestra in riquadri separati che sembravano proprio le
strisce dei pannelli che racchiudono i fumetti, gli storyboard dei film, i fumetti del mistero di Alfred
Hitchcock, e affini. Ovvio che una concentrazione cos rapita risultava letale in termini di Capacit di
ascolto durante la seconda ora di educazione civica, in quanto portava la mia attenzione non solo a
vagare oziosamente, ma a costruire attivamente fantasie narrative lineari e separate nei loro rispettivi
sviluppi, che spesso seguivo scendendo nei minimi particolari. Vale a dire che qualunque cosa saltasse
all'occhio nello scenario esterno - un pezzo di cartaccia sgargiante che volava da un riquadro di metallo
all'altro, o un autobus di linea che trascorreva imperturbabile da destra verso sinistra lungo le tre
colonne orizzontali inferiori di riquadri - diventava lo stimolo per una serie personalissima di film o
cartoni animati immaginari, dove ogni altro riquadro della rete metallica poteva essere usato per
continuare e approfondire i pannelli della narrazione - quell'autobus C.P.T. dall'aria normalissima in
realt era stato requisito dall'allora acerrimo rivale di Batman, il Red Commando che, in una visione
distribuita nei riquadri successivi prende in ostaggio, fra gli altri, la maestra Vlastos, vari bambini
ciechi della scuola statale per ciechi e sordi e il mio fratello maggiore terrorizzato insieme alla sua
maestra di pianoforte, la signora Doudna, finch nell'autobus in corsa non penetrano Batman e (dietro
la mascherina decorativa) un Robin dall'aspetto decisamente familiare, grazie a una serie di acrobazie
con la corda e i rampini ciascuna delle quali riempiva e animava un riquadro del reticolato della
finestra e si cristallizzava in una scena della sequenza quando la mia attenzione si spostava al pannello
successivo, e via di seguito. Queste costruzioni immaginarie, che spesso occupavano tutta la finestra,
erano un compito difficile che richiedeva concentrazione; la verit  che somigliavano ben poco a
quello che la signora Claymore, la signora Taylor, la signorina Vlastos o i miei genitori chiamavano
sogni a occhi aperti. All'epoca dello stimolante trauma, io avevo ancora nove anni; ne avrei compiuti
dieci l'8 aprile. Tra i sette e i dieci anni attraversai anche un periodo problematico e preoccupante
(soprattutto per i miei genitori) in cui non riuscivo, nell'accezione pi rigorosa del termine, a leggere.
Con questo intendo dire che ero capace di scorrere una pagina di Dal fulgore di un mare all'altro:
storia del!' America in parole e immagini (che in quel periodo era il libro di testo di tutte le scuole
elementari dell'intero stato) e fornire un discreto numero di precise informazioni quantitative, quali
l'esatto numero di parole per pagina, l'esatto numero di parole per ogni riga, e spesso la parola e perfino
la lettera che ricorrevano con maggiore o minore frequenza in una determinata pagina, per esempio,
come pure quante volte ricorreva ciascuna parola, spesso tenendo a mente queste informazioni a lungo
dopo aver letto la pagina, eppure non riuscivo, nella maggior parte dei casi, a interiorizzare n a
comunicare in un modo che potesse dirsi soddisfacente che cosa quelle parole e le loro varie
combinazioni volessero significare (questo, a ogni buon conto,  il ricordo che ho di quel periodo), col
risultato che le mie prestazioni erano ben al di sotto della media quando mi interrogavano sulle lezioni
studiate a casa o sulla comprensione nella lettura. Con grande sollievo di tutti, il problema legato alla
lettura scomparve, quasi misteriosamente com'era comparso, pi o meno quando compii dieci anni.
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IN SEGUITO SI VENNE A SAPERE CHE IL MAESTRO JOHNSON, ORIGINARIO DELLA ZONA DI URBANCREST, NON AVEVA TRASCORSI DI MALATTIE MENTALI N DI ATTI CRIMINOSI DI ALCUN TIPO, STANDO ALMENO A QUANTO RIPORTATO DALLA STAMPA.
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Era nevicato per l'ultima volta all'inizio di marzo. La veduta orientale della finestra della classe,
in altre parole, era costituita in buona sostanza da fango e neve sporca. Quel poco di cielo visibile era
incolore e schiacciato, come una cosa bagnata fradicia. Il diamante del campo di baseball era un
ammasso di fango, con soltanto un trattino di neve sulla pedana di lancio. Di norma, per tutta la
seconda ora, l'unica vera fonte di movimento dietro la finestra erano le cartacce o qualche veicolo che
passava per Taft Avenue, eccezion fatta per il giorno del trauma, in cui comparvero i cani. Prima era
successo una sola volta, quando avevamo cominciato a studiare la Costituzione, ma poi non si era pi
ripetuto. I due cani si inserirono nell'ultima griglia in alto a destra della finestra uscendo da un folto
d'alberi a nordest e proseguirono gi in diagonale verso l'area di rigore a nord dei campi di calcio.
Dopodich cominciarono a girare uno intorno all' altro formando cerchi sempre pi piccoli,
preparandosi evidentemente a copulare. Una scena simile si era svolta gi una volta, ma dopo di allora i
cani non si erano pi fatti vedere per alcune settimane. I loro gesti sembravano corrispondere a quelli
dell'accoppiamento. Il pi grosso dei due mont in groppa all'altro da dietro avvinghiando le zampe
anteriori intorno al corpo fulvo pezzato e cominci a spingere ripetutamente accennando una serie di
passetti con le zampe posteriori mentre l'altro cane cercava di scappare. La scena occupava poco pi di
un riquadro della rete metallica della finestra. L'impressione visiva era quella di un grosso cane dalla
complessa anatomia che avesse una serie di convulsioni. Non era un bel vedere, ma era vivido e
avvincente. Uno degli animali era pi grosso, nero con qualcosa di grigio spento sul petto, forse un
incrocio con un rottweiler, anche se del rottweiler di razza gli mancava l'ampiezza della testa.
Impossibile stabilire la razza del cane pi piccolo che aveva sotto. A sentire mio fratello maggiore,
quando io ero ancora troppo piccolo per ricordarmene, per un breve periodo avevamo avuto un cane
che aveva rosicchiato la base del pianoforte e le gambe del magnifico tavolo da pranzo elisabettiano
antico del 16esimo secolo scovato da nostra madre a una vendita di beneficenza e valutato in seguito la
bellezza di un milione di dollari, causando la sparizione del cane un giorno che mio fratello era tornato
a casa dall'asilo e aveva scoperto che sia il cane sia il tavolo erano spariti, e aveva aggiunto che tutta
quella faccenda aveva completamente scombussolato i miei genitori e che se io avessi mai fatto parola
del cane o se avessi scombussolato mia madre chiedendole qualcosa al riguardo mi avrebbe ficcato le
dita in mezzo ai cardini dell'armadio nell'ingresso e avrebbe riversato tutto il suo peso sullo sportello
maciullandomi le dita al punto che avrebbero dovuto amputarmele, cos al pianoforte sarei stato un
disastro peggiore di quello che gi ero. Tanto io che mio fratello in quel frangente eravamo sfiancati da
lezioni e saggi di pianoforte, anche se solo lui si era rivelato una promessa e aveva continuato due volte
alla settimana con la signora Doudna finch le sue difficolt non avevano cominciato a emergere
prepotentemente nei primi anni dell' adolescenza. I due cani congiunti erano troppo lontani per
appurare se avessero il collare o la medaglietta, eppure abbastanza vicini da permettermi di scorgere
l'espressione sul viso del cane dominante che stava sopra. Era impassibile e allo stesso tempo ardente -
la stessa espressione sul viso di un essere umano quando fa qualcosa spinto da una compulsione senza
per capire perch vuole farla. Forse, pi che un accoppiamento era la semplice affermazione di
dominio di un cane sull'altro, come ho appreso in seguito, abbastanza comune. Il tutto sembr
richiedere molto tempo, durante il quale il cane che stava sotto accenn un certo numero di passetti
malfermi che portarono i due animali ad attraversare ben quattro pannelli della quarta fila in basso,
complicando l'attivit dello storyboard su entrambi i lati. Collare e medaglietta sono un segno affidabile
del fatto che il cane ha una casa e un proprietario e non  un randagio, il che potrebbe essere motivo di
preoccupazione, come ci aveva spiegato un esponente del ministero della Sanit venuto a tenere un
discorso nella nostra classe. Cosa tanto pi vera per la medaglietta della vaccinazione antirabbica
richiesta da un'ordinanza della contea di Franklin, per ovvie ragioni. L'espressione infelice ma stoica
sul viso del cane fulvo pezzato che stava sotto era pi difficile da decifrare. Forse era meno nitida, o
oscurata dalla rete protettiva della finestra. Una volta nostra madre aveva descritto l'espressione della
zia Tina, che aveva gravi problemi fisici, in questi termini - afflitta da una sofferenza di lunga data.
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MARY UNTERBRUNNER, NOTA ANCHE AL GRUPPO DI OEHMKE E LLEWELLYN SUL CAMPO DA GIOCO COME LA GRANDE BERTA, ERA L'UNICA ALTRA BAMBINA CHE OGNI TANTO GIOCAVA CON MANDY BLEMM DOPO L'ORARIO SCOLASTICO. MIO FRATELLO, CHE ERA NELLA STESSA CLASSE DELLA SORELLA MAGGIORE DI MANDY BLEMM, BRANDY, DISSE CHE LO SAPEVANO TUTTI CHE I BLEMM ERANO UNA FAMIGLIA DI RITARDATI MENTALI, COL PADRE CHE STAVA TUTTO IL GIORNO A CASA SOLO CON LA MAGLIETTA INTIMA E IL CORTILE CHE SEMBRAVA UN DEPOSITO DI ROTTAMI, E UN PASTORE TEDESCO CHE SE FACEVI TANTO DI AVVICINARTI AL RECINTO DI CASA LORO CERCAVA SUBITO DI UCCIDERTI, E UNA VOLTA CHE BRANDY NON AVEVA PULITO GLI ESCREMENTI DEL CANE, COMPITO CHE PARE FOSSE DI SUA PERTINENZA, A QUANTO SI DICE IL PADRE ERA USCITO DI CASA BARCOLLANDO COL FUMO NEGLI OCCHI, L'AVEVA FATTA STENDERE IN CORTILE E LE AVEVA MESSO LA FACCIA SUGLI ESCREMENTI; MIO FRATELLO MI DISSE CHE BEN DUE STUDENTI DI SECONDA MEDIA AVEVANO ASSISTITO ALLA SCENA, E CHE PER QUESTO BRANDY
BLEMM (ANCHE LEI UN PO' LENTA DI COMPRENDONIO) ERA CONOSCIUTA IN TUTTA LA SCUOLA MEDIA FISHINGER COME LA MERDOSA, UN APPELLATIVO CHE UNA RAGAZZINA ADOLESCENTE NON POTEVA CERTO PRENDERE BENE, INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA COMPETENZA IN MATERIA.
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L'unica altra volta in cui il maestro Johnson aveva sostituito la vera insegnante dalla mia classe
era stato per due settimane in seconda elementare, quando la maestra della nostra classe, la signora
Claymore, aveva avuto un incidente stradale ed era tornata a scuola con un grosso collare di tela e
metallo che a nessuno era consentito firmare, e non fu in grado di girare la testa da nessuna delle due
parti per tutto il resto dell'anno scolastico, dopo il quale si ritir in Florida a vivere di rendita. Da come
lo ricordo, il maestro Johnson era un adulto di altezza media, col classico taglio a spazzola, la giacca e
la cravatta, e gli occhiali da studioso con la montatura nera che vedevi a tutti quelli che portavano gli
occhiali all'epoca. Evidentemente, aveva fatto il supplente anche in varie altre classi della R. B. Hayes.
L'unica volta che qualcuno l'aveva visto fuori dalla scuola era stata la volta che Denise Kone e la madre
avevano incontrato il maestro Johnson al supermercato A&P, e Denise aveva detto che aveva il carrello
pieno di surgelati, dal che sua madre aveva dedotto che non era sposato. Non ricordo di aver mai notato
se il maestro Johnson portasse la fede o meno, ma in seguito gli articoli sul Dispatch non hanno mai
accennato all'esistenza di una vedova dopo che le autorit avevano fatto irruzione nella classe. Non
ricordo nemmeno la sua faccia se non come comparve in seguito sulla foto del Dispatch, tratta
evidentemente da uno dei suoi annuari scolastici risalenti a vari anni prima. Escludendo un certo
numero di caratteristiche e problemi di ovvia natura, in quel periodo non era facile esaminare da vicino
la faccia di molti adulti - il fatto stesso che fossero adulti metteva in ombra tutte le altre caratteristiche.
Tutto quello che ricordo  che quella del maestro Johnson era una faccia la cui unica caratteristica
degna di nota era che sembrava leggermente inclinata o rivolta verso l'alto quando stava in posizione
frontale. Niente di esagerato, si trattava solo di un paio di gradi - immaginate di reggere una maschera o
un ritratto modo da averlo proprio davanti e poi di inclinarlo di un paio di gradi verso l'alto rispetto alla
normale posizione centrata. Come se, in altre parole, le orbite oculari della maschera o del ritratto
fossero ora rivolte leggermente verso l'alto. E questo, unito a quello che era un difetto di postura o un
problema legato al collo come nel caso della maestra Claymore, faceva s che il maestro Johnson desse
l'impressione di indietreggiare o di ritrarsi leggermente da qualunque cosa dicesse. Non era smaccato
n evidente, ma anche Caldwell e Todd Llewellyn avevano notato quel modo che aveva il maestro
Johnson di indietreggiare, e ci avevano ricamato sopra. Llewellyn diceva che il supplente sembrava
spaventato dalla propria ombra, come Miles O'Keefe o Festus di Gunsmoke (che odiavamo tutti -
nessuno voleva mai essere Festus quando giocavamo a Gunsmoke). Il primo giorno che aveva sostituito
la maestra Roseman, si era presentato come il maestro Johnson, scrivendolo sulla lavagna in un corsivo
impeccabile, come facevano tutti gli insegnanti di allora; ma siccome il suo nome completo comparve
spessissimo sul Dispatch per varie settimane dopo l'incidente, ora nella mia memoria tende a
rimanere pi come Richard Allen Johnson jr., di anni 31, originario della zona di Urbancrest, che  un
piccolo quartiere dormitorio fuori Columbus.
Stando ai voli di fantasia infantili di mio fratello, il tavolo antico che possedevamo prima che io
fossi abbastanza grande da rendermi conto di quello che succedeva era di noce screziato, con un gran
numero di diamanti, zaffiri e cristalli incastonati sul ripiano che riproducevano il viso della regina
Elisabetta I d'Inghilterra (1533-1603) visto dal profilo destro, e che il dispiacere di averlo perso era in
parte causa del fatto che il morale di nostro padre sembrasse sempre a terra quando rientrava a casa a
fine giornata.
Sul penultimo banco della fila pi orientale era incisa a fondo l'immagine di un cappello da
cowboy con un revolver a sei colpi scanalato profondamente all'interno e colorato con l'inchiostro da
qualche precedente alunno di quarta elementare, il risultato evidentemente di un lavoro lento e paziente
nel corso del precedente anno scolastico. Dritto davanti a me, il collo grosso, le vertebre superiori e il
rigoroso taglio di capelli a scodella di Mary Unterbrunner, dal collo pallido e le lentiggini informi che
andavo studiando da quasi due anni, visto che io e Mary Unterbrunner (che in seguito sarebbe diventata
segretaria amministrativa nel grande penitenziario femminile di Parma) avevamo frequentato la terza
elementare con la maestra Taylor, che leggeva alla classe i racconti di fantasmi e sapeva suonare
l'ukulele ed era un vero spasso come maestra a meno di non farle saltare i nervi. Una volta la maestra
Taylor diede a Caldwell una botta sul dorso della mano col righello che teneva nella grossa tasca
marsupiale del grembiule, cos forte che si gonfi quasi come una mano dei cartoni animati, e la
signora Caldwell (che conosceva il judo, ed era un altro caratterino mica da ridere, a sentire Caldwell)
venne a scuola a lamentarsi con il preside. A quell'epoca, il personale insegnante e amministrativo
sembrava non rendersi conto che il lavorio mentale di quello che loro definivano sognare a occhi aperti
spesso richiedeva pi sforzo e concentrazione di quanto ne sarebbe stato necessario per limitarsi ad
ascoltare la lezione. Non  un problema di
pigrizia.  semplicemente un lavoro che non coincide con quello previsto dal programma scolastico. A
beneficio dell'interesse visivo del racconto che si andava dipanando quel giorno, vorrei poter dire che
ogni riquadro della storia che la finestra creava a partire dalla vista dei due cani che si accoppiavano o
lottavano per il dominio rimase animato, tanto che a fine lezione i riquadri della rete metallica della
finestra erano pieni di pannelli narrativi come le illustrazioni sui vetri colorati delle finestre della chiesa
metodista Riverside, dove io, mio fratello e mia madre andavamo a messa ogni domenica, insieme a
mio padre quando si sentiva in vena di alzarsi abbastanza presto. Spesso gli toccava andare in ufficio
sei giorni a settimana, e si divertiva a dire che la domenica era il giorno in cui cercava di rimettere
insieme con lo sputo quello che restava dei suoi nervi. Ma non  cos che funzionava. Ci sarebbe voluta
una memoria a dir poco prodigiosa per tenere a mente ogni riquadro illustrato per tutta la durata della
narrazione della finestra, pi o meno come il gioco che si fa sul sedile posteriore durante i viaggi
quando insieme a qualcun altro fai finta di organizzare un picnic, e l'altro nomina una cosa da portare, e
tu ripeti il nome di quella cosa e ne aggiungi un'altra, e l'altro ripete le due cose dette prima e ne
aggiunge una terza, e tu devi ripetere e aggiungerne una quarta che lui deve ricordare e ripetere, e cos
via, finch tutti e due non cercate di tenere a mente una sequela di 30 o pi cose continuando ad
aggiungerne un'altra ogni volta che  il vostro turno. Io non sono mai stato un asso in quel gioco,
mentre mio fratello a volte dava prova di avere una memoria che sconcertava i miei genitori e forse
avrebbe anche dovuto spaventarli un po', visto che poi mio fratello si  rivelato per quello che  (il
cervellone della combriccola lo chiamava spesso mio padre). Ogni riquadro della rete della finestra
riempiva e raccontava la sua parte di storia della povera e infelice proprietaria del cane fulvo pezzato
solo fintanto che l'attenzione si focalizzava su quel particolare riquadro; tornava alla sua naturale
condizione di trasparenza non appena l'intero pannello veniva animato e riempito e la storia si spostava
sul riquadro successivo della rete, dove la bambina il cui giovane e innocente cane fulvo pezzato,
Cuffie, aveva scavato una buca sotto il recinto sbrindellato sul retro della casa e da l era scappato verso
l'argine del fiume Scioto, vestita con un grembiulino giallo limone, un nastro per i capelli rosa e un
paio di scarpe di vernice nera scintillante con la fibbia lucida, era seduta nella sua classe di quarta
elementare durante la lezione di disegno a fare una statuina di pongo di Cuffie, il suo cane, avvalendosi
solo del tatto, alla scuola statale per ciechi e sordi di Morse Road. Era cieca, e si chiamava Ruth, anche
se la madre e il padre la chiamavano Ruthie e le due sorelle maggiori, che suonavano il fagotto, la
chiamavano Ruta Dentuta perch cercavano di convincerla - questo lo vediamo in tre riquadri
consecutivi dove le due sorelle, che sono pi grandi e hanno l'espressione sgradevole e le mani sui
fianchi comuni a tutti i personaggi crudeli dei cartoni animati - di quanto fosse irrimediabilmente
bruttarella a causa di quegli orribili denti accavallati, e di come tutti li vedessero tranne lei, e c' quasi
un'intera fila di riquadri orizzontali di Ruth con gli occhiali scuri e le manine sul viso, che piange
sentendo le parole delle sorelle e la cantilena Ruta Dentuta, il tuo cane  scomparuto, mentre il pap
della bambina, che  povero ma buono e fa il giardiniere per un riccone con un busto di tela e metallo
che possiede una dimora faraonica a Blacklick Estates con un cancello di ferro battuto e un viale
d'accesso curvo lungo quasi due chilometri poco dopo Amberly, fa lentamente su e gi con la loro
macchina vecchia e scassata lungo le fredde strade del loro quartiere malandato, chiamando il nome di
Cuffie fuori dal finestrino aperto della macchina e agitando il collare e le medagliette del cane fulvo
pezzato. Una serie di pannelli nella prima fila in cima ai riquadri della rete, spesso riservata ai
flashback e agli antefatti che contribuiscono a colmare i vuoti nell'azione che si svolge alla finestra,
rivela che il collare e le medagliette delle vaccinazioni di Cuffie si sono strappati mentre si contorceva
per passare sotto la recinzione del cortile di famiglia tutto eccitato alla vista dei due randagi, uno nero e
grigio spento e l'altro in prevalenza pezzato, che sono balzati verso quella recinzione metallica da
quattro soldi incitando Cuffie a unirsi a loro in una scorribanda canina da godersi in tutta libert,
mentre quello scuro, che nel riquadro ha le sopracciglia a punta e il baffetto minaccioso che sembra
disegnato con la matita, si mette una zampa sul cuore giurando che resteranno nei paraggi senza correre
pericoli e che dopo scorteranno a casa il fiducioso Cuffie. Buona parte dello storyboard di quel
particolare giorno, che si espande come bracci o come le punte a raggiera che spesso circondano il sole
nei cartoni animati, chiama in causa il racconto frammentario della piccola, pallida, cieca Ruth
Simmons (che non ha affatto i denti sporgenti pur non essendo, comprensibilmente, granch come
scultrice con il pongo) che intanto segue la lezione di disegno per ciechi morendo dalla voglia di sapere
se suo padre  riuscito a trovare il cane, Cuffie, che  il fedele compagno canino di Ruth Simmons e
non mordicchia mai niente n crea problemi in casa e spesso si accuccia devotamente sotto la piccola
scrivania traballante che il padre ha recuperato dalla spazzatura del ricco industriale per il quale lavora,
l'ha portata a casa e ha inchiodato dei rocchetti di filo vuoti sui cassetti per fare le maniglie dei cassetti,
e spesso Cuffie si accuccia l sotto poggiando il muso sulle scarpe di vernice di Ruth Simmons quando
lei si siede al buio in camera sua (ai ciechi non importa se in una stanza la luce  accesa o meno) alla
scrivania e fa i compiti in Braille, mentre le sorelle si esercitano con il fagotto o, stanno stese sulla
moquette a pelo lungo delle loro stanze illuminate a fare chiacchiere insulse al telefono sui ragazzi o
sugli Everly Brothers, spesso tenendo l'apparecchio occupato per ore, mentre il padre la notte arrotonda
l'unico stipendio che entra in casa caricando pesanti cassette sul retro dei furgoni delle consegne, e la
madre di famiglia, una Donna Avon che non  mai riuscita a vendere nemmeno un prodotto Avon,
passa tutte le sere stravaccata in uno stato di semincoscienza sul divano del salotto che, privo di una
gamba com', poggia malfermo su un elenco del telefono nell'attesa che il padre trovi nella spazzatura
il tipo di legno giusto per sostituire la gamba, essendo il signor Simmons il genere di padre povero ma
onesto che si guadagna il pane col lavoro fisico anzich passare le giornate a meditare su fatti e cifre.
L'antefatto sulla prima fila in alto del grosso cane nero e grigio spento della finestra ha un che di vago,
e consiste in una manciata di riquadri abbozzati velocemente che riguardano un edificio basso di
cemento pieno di cani che abbaiano nelle gabbie, e un vicoletto retrostante in un quartiere male in
arnese con vari bidoni della spazzatura rovesciati dove un uomo con un grembiule a strisce agita il
pugno verso qualcosa che non vediamo. Poi, nella fila principale, vediamo il padre della famiglia
ricevere una telefonata imperativa dal ricco proprietario della dimora che gli dice di tornare e
cominciare ad approntare il grosso, costoso spazzaneve industriale a benzina per il lungo viale
d'accesso della dimora che ha i filari di lucette colorate su tutta la lunghezza come una pista di decollo,
perch il meteorologo personale del proprietario ha detto che arriver un'altra nevicata di quelle che te
le raccomando. Dopodich vediamo la madre di Ruth Simmons - che nell'arco della giornata abbiamo
gi visto ingollare un certo numero di pillole da un tubetto marrone che tiene nella borsa grazie a un
altro antefatto nella fila superiore - prendere il posto del padre alla guida dell'auto di famiglia scassata e
percorrere in lungo e in largo le strade del quartiere male in arnese, lentissimamente e zigzagando un
po', mentre comincia a cadere una neve fitta e insistente e i lampioni cominciano a illuminarsi e la luce
del riquadro si fa cinerea e triste, come troppo spesso il tardo pomeriggio a Columbus fa sembrare triste
la luce circostante.
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DI FATTO, IO NON AVEVO IDEA DI QUELLO CHE STAVA SUCCEDENDO.
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Non saprei dire con esattezza quale aspetto della Dichiarazione dei diritti americana stesse
trattando il maestro Johnson mentre la storia di Ruth Simmons e del suo cane smarrito Cuffie riempiva
un riquadro dopo l'altro della finestra, perch a essere onesti a quel punto io ero assente tanto con la
mente che con lo spirito. La cosa succedeva nell'arco di tutto quel periodo. A essere onesti,  proprio
per questo che la maestra Roseman e il personale amministrativo erano decisi a tenermi lontano da ogni
sorta di distrazioni - proibendo a me e a Caldwell di sederci vicini, per esempio. Non ricordo nemmeno
di essermi accorto di quando i cani all'esterno hanno rotto il loro attaccamento iniziale e hanno
cominciato a descrivere cerchi di dimensioni un po' diverse, annusando il terreno e il fango sul
diamante del campo di baseball. La temperatura esterna si aggirava sui sette gradi; stava sciogliendo
quella penultima nevicata invernale. Ricordo che il giorno dopo, il 15 marzo, nevic abbondantemente
e che, visto che la scuola era rimasta chiusa il giorno successivo al trauma, riuscimmo ad andare sullo
slittino dopo vari colloqui con la polizia di stato dell'Ohio e uno speciale psicologo dell'Unit 4 a nome
dottor Biron-Maint, che aveva un naso dalla strana configurazione e un vago odore di muffa, e che quel
giorno lo slittino di Chris DeMatteis si era ribaltato da un lato andando a piantarsi contro un albero, e a
lui si era coperta la fronte di sangue mentre noi stavamo l a guardarlo mentre continuava a toccarsi la
fronte e piangeva spaventato dalla veridicit del suo stesso sangue. Non ricordo che qualcuno abbia
fatto qualcosa per aiutarlo; con tutta probabilit eravamo rimasti impalati per lo shock. La madre di
Ruth Simmons, che si chiamava Marjorie ed era cresciuta rimirandosi allo specchio con vari vestiti e
allenandosi a dire: - Piacere di conoscerla, - e: - Ohib, che uscita buffa e divertente! - e sognando di
sposare un ricco medico e di organizzare elaborate cene per i medici e le loro consorti ornate di
diademi di diamanti e stole di volpe intorno al bellissimo tavolo di noce screziato nella sala da pranzo
della loro dimora dove lei appariva quasi come una principessa delle fiabe alla luce dei lampadari di
cristallo, ora, da adulta, era paffuta e con l'occhio spento e aveva la bocca perennemente rivolta
all'ingi mentre guidava l'auto scassata. Fumava una Viceroy e aveva i finestrini alzati e non abbassava
nemmeno il finestrino per chiamare: - Cuffie! - come aveva fatto prima il padre buono afflitto da una
sofferenza di lunga data. Sopra compariva un antefatto dove una Ruth Simmons piccolissima nella
culletta con i minuscoli occhiali scuri tendeva le mani piangendo verso la madre mentre la madre stava
in piedi con un bicchiere con un'oliva con uno stecchino infilato dentro e guardava con la bocca rivolta
all'ingi la figlioletta cieca e poi si girava e guardava se stessa nel vecchissimo specchio incrinato della
stanza esercitandosi ad accennare un inchino amaro e sardonico senza versare una goccia dal bicchiere.
Di solito dopo un po' la piccola si rassegnava e smetteva di piangere limitandosi a emettere qualche
breve pigolio (questo occupava solo due o tre riquadri). Nel frattempo, a insaputa di Ruth Simmons, la
figurina di pongo risultava quasi sfigurata, non sembrava tanto un cane quanto un satiro o una grande
scimmia travolta da un oggetto pesante. Si vede il suo bellissimo faccino bianco come la neve con gli
occhiali scuri e il nastro nei capelli inclinarsi di vari gradi verso l'alto mentre prega con la sua
innocenza di bambina che Cuffie torni sano e salvo, prega che il padre magari abbia trovato Cuffie
raggomitolato dentro uno pneumatico in uno dei cortili trasandati del loro quartiere male in arnese, o
che abbia trovato Cuffie che trotterellava con innocenza lungo il ciglio di Maryville Road e che abbia
fermato la macchina in mezzo al traffico dell'arteria trafficata inginocchiandosi a braccia aperte vicino
al ciglio della strada per permettere al cane di correre a rifugiarsi gioiosamente fra le sue braccia, i
fumetti delle sue fantasticherie a occupare numerosi riquadri in precedenza dominio della scena vera in
cui Cuffie, spaventato e zoppicante, viene tormentato dai due cani adulti spietati e incalliti lungo la riva
est male in arnese del fiume Scioto, che gi nel 1960 cominciava a puzzare di brutto sopra il Griggs
Dam, e lungo tutto l'argine est lungo Maryville Road era disseminato di lattine arrugginite e coppe
delle ruote abbandonate, e dove mio padre sosteneva di ricordare che pescava direttamente con una
corda e una spilla da balia intorno al 1935, in calzoni alla zuava e cappello di paglia, mentre i genitori
con i loro cappelli di paglia facevano un picnic dietro lui e suo fratello (che in seguito venne ferito a
Salerno, in Italia, durante la Seconda guerra mondiale, e aveva un piede di legno che poteva slacciare e
togliere direttamente con la speciale scarpa che lo conteneva fornita da un'ordinanza dell'esercito, cos
che la scarpa non era mai vuota nemmeno quando lui la riponeva nell'armadio per andare a dormire, e
lavorava per un industriale che fabbricava contenitori di cartone adatti a diversi tipi di container navali
a Kettering) all'ombra dei tanti faggi e ippocastani che allignavano lungo lo Scioto prima che
l'universit convincesse inopportunamente i fondatori della citt a costruire una strada per i pendolari
che collegasse pi adeguatamente Upper Arlington al cuore del West Side. Con i luminosi occhi castani
del fedele cane ora umidi per il rammarico di aver lasciato il cortile, e con la paura, perch ora Cuffie si
trovava lontano lontano da casa, molto pi lontano di quanto il giovane cane fosse mai stato. Abbiamo
gi visto che il cucciolo aveva solo un anno; il padre l'aveva portato a casa dalla protezione animali per
fare una sorpresa il Venerd Santo precedente, e aveva permesso a Ruth di portare Cuffie alla messa di
Pasqua alla chiesa cattolica di St. Anthony (loro erano cattolici, come spesso i poveri di Columbus) in
un piccolo cestino li vimini protetto da un panno a quadri dal quale spuntava solo il musetto umido e
curioso, e Cuffie era stato tanto pi buono in quanto la madre di Ruth aveva detto che era meglio per
lui altrimenti avrebbero dovuto alzarsi tutti quanti e andarsene anche nel bel mezzo della funzione, un
peccato terribile per i cattolici, anche se una delle sorelle maggiori di Ruth aveva surrettiziamente
continuato a punzecchiare la zampa del cucciolo con uno spillo ne del cappello cercando di farlo urlare,
senza riuscirci, e Ruth non aveva la pi pallida idea di quello che stava succedendo mentre stava seduta
sulla dura panca di legno con gli occhiali scuri, tenendo il cesto in grembo e dondolando le gambette
con gioia e gratitudine perch aveva un cucciolo come compagno (la regola vuole che i ciechi abbiano
una naturale affinit con i cani, dotati anche loro di una misera vista). E i due cani ferali (dal manto
arruffato e il costato ben visibile, e quello pezzato aveva anche una grossa infiammazione verdognola
vicino alla base della coda) erano duri e crudeli, e mostravano i denti a Cuffie ogni volta che vacillava,
anche quando attraversavano le pozzanghere di fango e morchia mezzo congelata che sciabordava nel
fiume riversandosi dalla bocca di enormi condutture di cemento coperte di parolacce scritte con la
vernice spray, e anche se Cuffie era solo un cane e non aveva i fumetti con su scritti i pensieri come me
o voi, lo sguardo in quei suoi dolci occhi castani la diceva molto lunga mentre di punto in bianco il
cane pezzato si infilava d'un balzo dentro una delle enormi condutture di cemento e la testa arruffata e
la coda con la grossa infiammazione sparivano, e il cane nero, quello pi grosso, si metteva a ringhiare
rivolto a Cuffie perch lo seguisse nella conduttura, che invece di zampillare vedeva stillare una cosa
arancione scuro e puzzolentissima (perfino per un cane), e nel riquadro successivo Cuffie era costretto
a puntare le zampette anteriori sul bordo della conduttura di cemento cercando di sollevarsi per entrare
dentro con il cane nero che ringhiava e gli mordeva i tendini posteriori. L'espressione facciale illustrata
del cane diceva tutto. Comunicava che Cuffie era spaventatissimo e infelice e l'unica cosa che voleva
era tornare nel cortile recintato ad agitare la sua coda fulvo pezzata aspettando il tap tap del bastone
bianco in miniatura di Ruth che risaliva il marciapiede per salutare Cuffie e portarlo dentro e grattargli
la pancia e sussurrargli senza posa che era bellissimo, e che le sue orecchie e le sue zampette morbide
avevano un odore buonissimo, e che loro erano cosi fortunati ad averlo, mentre il cane nero balzava
senza difficolt sul bordo della fogna gocciolante alle spalle di Cuffie e, lanciando un'occhiata sinistra
da una parte e dall'altra, spariva nella bocca nera e rotonda della conduttura, completando la fila
orizzontale.
Nel frattempo, alla scaturigine del vero incidente, il maestro Johnson aveva scritto in bella
evidenza UCCIDI sulla lavagna. La pecca pi ovvia nel mio ricordo dell'incidente preso nell'insieme 
che buona parte della scaturigine del trauma si  dipanata senza che io me ne accorgessi, tanto ero
concentrato sui riquadri della rete alla finestra della quale nel racconto stavo riempiendo l'ultima fila
con i pannelli della madre infelice, la signora Simmons, che procede lentamente a zigzag sull'auto di
famiglia lungo le strade piene di neve del quartiere e intanto si stacca con le pinzette vari capelli grigi
che cerca di scovare e di tenere sotto controllo nello specchietto retrovisore, e anche con le scene del
padre che all'aperto, sotto la neve, cerca di azionare un grosso apparecchio a benzina simile a un
tagliaerba a motore ma pi grosso e col doppio delle lame rotanti, oltre a essere di quel particolare
arancione sgargiante che di norma indossano sportivi e cacciatori e che  il colore di fabbrica della
compagnia del ricco proprietario della dimora, nonch il colore degli speciali pantaloni da neve che il
proprietario fa indossare allo stoico e rassegnato padre, il quale comincia a spingere il macchinario
attraverso la neve fitta e bagnata del viale d'accesso della dimora. Il viale  cos lungo che quando il
padre avr finito di spazzarlo tutto gli toccher ricominciare daccapo, perch la nevicata (che si vede
sullo sfondo anche fuori dalla rete alla finestra della classe della scuola statale per ciechi e sordi, anche
se ovviamente la piccola Ruthie ne  all'oscuro) sta diventando copiosa e si sta trasformando in una
vera tempesta di neve, con il fumetto dei pensieri sopra la testa del padre che dice: - Be', poco male! Io
almeno ho la fortuna di avere un lavoro, e sono sicuro che la cara Marjorie trover Cuffie in tempo per
portare la nostra bestiola a casa prima che Ruthie torni da scuola! - con un'espressione paziente e
rassegnata sul viso mentre il rumoroso, pesante apparecchio (che il proprietario della dimora ha
brevettato e la sua azienda fabbricato, e perci fa indossare al signor Simmons quei pantaloni
indecorosi) cancella il bianco dal viale come una lavagna che viene pulita con delle salviette di carta
umida da qualcuno che sconta una punizione. E cos non vidi in senso letterale n seppi cosa
cominciava a dipanarsi durante le lezione di educazione civica, bench ebbi occasione di sentire tutta la
storia dai compagni di classe e dalle forze dell'ordine e dal Dispatch tante di quelle volte che nel
ricordo mi sembra quasi di essere stato presente e di aver assistito a tutto fin dall'inizio. Stando al
parere professionale fornito dal dottor Biron-Maint, lo psicologo della scuola, io avevo assistito a tutto
ma ero rimasto troppo traumatizzato (affetto da shock post-traumatico, questa la dicitura ufficiale che
us; i genitori di ciascun alunno ricevettero una copia della sua perizia) per riuscire ad accettarne il
ricordo. Per quanto brutale o errata, la diagnosi del dottor Biron-Maint, che mia madre e mio padre
accettarono per iscritto limit all'osso il mio ruolo nei vari procedimenti legali successivi all'incidente.
La memoria di un adulto  cos strana, per, che ricordo ancora nei minimi particolari l'immagine delle
narici del dottor Biron-Maint, che erano considerevolmente diverse per forma e dimensioni, e ricordo
che cercai di immaginare le varie cose che potevano essergli capitate al naso nel corso della vita o
magari addirittura da piccolo nella pancia di sua madre tali da produrre un'anomalia cos evidente. Lo
specialista era altissimo, anche rispetto agli standard degli adulti, e io passai buona parte del colloquio
previsto con gli occhi alzati verso le sue narici e la mascella inferiore. Aveva anche la puzza che hanno
d'estate i tappetini del bagno in certe case, anche se all'epoca non identificai l'odore in questi termini. A
essere onesti, l'opinione generale era che il dottor Biron-Maint ci fece prendere una strizza peggio del
maestro Johnson, anche se  ovvio che assistere a un simile spettacolo sarebbe stato traumatico per
chiunque, specialmente per un bambino.
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IN SEGUITO, IL SIGNOR DEMATTEIS FU COSTRETTO AD ABBANDONARE L'ATTIVIT DI DISTRIBUZIONE ALL'INGROSSO DI GIORNALI DA QUELLI CHE CHRIS DEMATTEIS DEFIN ESPONENTI DEL CRIMINE ORGANIZZATO CHE STAVANO CALANDO DA CLEVELAND IMPOSSESSANDOSI DEI GIORNALI AL GRAN COMPLETO E DEL GIRO DEI DISTRIBUTORI A MONETE DI TUTTO LO STATO, COSTRINGENDO IL SIGNOR DEMATTEIS AD ACCETTARE UN LAVORO DI SPEDIZIONIERE, MA SE NON ALTRO CHRIS NON FU PI OBBLIGATO AD ALZARSI TANTO PRESTO DA NON RIUSCIRE A TENERE GLI OCCHI APERTI DURANTE LE LEZIONI, E IN SEGUITO SCOPR DI AVERE UN TALENTO NATURALE PER L'USO DELLE MACCHINE MANUALI DURANTE LE LEZIONI DI EDUCAZIONE TECNICA DEL PROFESSOR VAUGHAN ALLA FISHINGER, E ADESSO  CAPO SINDACALISTA ALLA FABBRICA DI FILIERE E STRUMENTI DI PRECISIONE A POCHI ISOLATI DAGLI UFFICI DELLA MIA DITTA.
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Mentre era tutto preso a scrivere alla lavagna, mostrando che l'espressione giusto processo
legale compare identica tanto nel V che nel XIV Emendamento, il maestro Richard Allen Johnson
inser in avvertitamente anche qualcos'altro nell'espressione - la parola UCCIDI scritta in stampatello.
Ellen Morrisan, Sanjay Rabindranath, e altri fra gli allievi pi diligenti della classe, copiando parola per
parola quello che il maestro Johnson riportava sulla lavagna si accorsero di aver scritto giusto processo
UCCIDI legale e che lo stesso compariva anche sulla lavagna, dalla quale il maestro Johnson si era
allontanato di un paio di passi e guardava con evidente stupore quello che c'era scritto. Almeno, molti
compagni di classe in seguito parlarono di stupore per come, anche se il supplente era rivolto verso la
lavagna e perci dava le spalle alla classe, a quel punto aveva piegato curiosamente la testa da un lato,
in modo non dissimile da un cane quando sente un certo tipo di suono acuto, e rimase in quella posa un
attimo prima di scuotere leggermente la lesta come per sbarazzarsi di una specie di confusione e,
servendosi del cancellino della lavagna per cancellare UCCIDI legale, lo sostitu con la formula
corretta legale. Come al solito, Chris DeMatteis aveva la testa sul banco della seconda fila e dormiva,
perch il padre e il fratello maggiore gestivano un servizio di distribuzione di giornali per edicole e
rivenditori che forniva un terzo della citt la mattina presto, e spesso facevano alzare DeMatteis alle 3
del mattino perch si mettesse di buona lena a dare una mano, anche se era un giorno di scuola, e
spesso DeMatteis si addormentava durante le lezioni, soprattutto se c'era un supplente. Mandy Blemm,
sul conto della quale buona parte degli altri alunni della R. B. Hayes sapevano ben poco in termini di
fatti riguardanti la vita o la storia privata (in terza elementare io e Tim Applewhite avevamo dovuto
seguire insieme a Mandy Blemm le lezioni della maestra Clennon riservate a chi aveva problemi di
lettura, anche se in seguito Applewhite fu spedito in una scuola speciale di Minerva Park, perch non
sapeva proprio leggere - lui s che aveva problemi di lettura, non io e Mandy Blemm), non tirava quasi
mai nemmeno fuori il libro e le matite durante le lezioni, e stava sempre seduta a guardare il banco con
un atteggiamento chiuso o imbronciato, e non stava mai attenta n faceva mai i compiti assegnati
finch le autorit scolastiche si preoccuparono al punto che cominciarono a fare progetti per trasferire
anche Mandy Blemm a Minerva Park, e a quel punto lei cominci di punto in bianco a fare tutti i
compiti che venivano assegnati e a partecipare alle attivit della classe. Dopodich, non appena il
fervore amministrativo si spense, lei riprese di nuovo a starsene l seduta a fissare il banco o a staccarsi
lentissimamente coi denti le pellicine morte dai pollici per tutta la durata delle lezioni. Era anche una
nota mangiatrice di colla. Avevano tutti un po' paura di lei. Allo stesso tempo, Frankie Caldwell, che
ora lavora a Dayton come supervisore alla qualit per la Uniroyal, stava a testa bassa a disegnare
qualcosa sul foglio per i temi con grande precisione e intensit. Alison Standish (che in seguito cambi
scuola) era di nuovo assente. Nel frattempo, il decimo Emendamento (quelli da 1 a 9 costituiscono la nota
Carta dei Diritti, anche se il decimo Emendamento venne adottato simultaneamente nel 1791) contiene la
frase: I poteri non delegati agli Stati Uniti dalla Costituzione, n da essa proibiti agli Stati, eccetera,
che il maestro Johnson, mentre era alla lavagna, stando a Ellen Morrison e a tutti gli altri alunni che
prendevano appunti, scrisse: I poteri non delegati UCCIDI agli Stati Uniti LI dalla Costituzione, n da
essa proibiti UCCIDILI agli Stati, e a quel punto ci fu di nuovo, a quanto pare, un altro lungo silenzio
nella classe, durante il quale tutti gli scolari cominciarono a scambiarsi occhiate mentre il maestro
Johnson era alla lavagna dando le spalle alla classe e aveva la mano con il gesso giallo che pendeva da
un lato e la testa di nuovo piegata da un lato come se non riuscisse a sentire o a capire bene qualcosa e,
senza girarsi n dire niente, riprendeva di nuovo il cancellino della lavagna e cercava di continuare la
lezione sul decimo e il 13esimo Emendamento come se non fosse successo niente di strano. Stando a Mandy
Blemm, a quel punto in classe regnava un silenzio di tomba, e molti scolari avevano un'espressione
inquieta in viso mentre cancellavano diligentemente le parole UCCIDI e UCCIDILI che il maestro
Johnson in un primo momento aveva inserito nella citazione. In quello stesso istante, alla finestra, stava
per manifestarsi una terribile sequela di eventi per il padre di Ruth Simmons che intanto, in una serie di
riquadri diagonali della rete protettiva, ripuliva stoicamente e rassegnatamente dalla neve il lungo viale
d'accesso nero con l'enorme congegno marca Snow Boy che gli ingegneri della ditta del proprietario
avevano inventato nei suoi laboratori di ricerca e sviluppo, e questo spiega come mai ora era cos ricco.
Quelli erano solo gli albori dell'ra dei tagliaerba a motore e degli spazzaneve per i normali
consumatori. Nel frattempo, la macchina della signora Marjorie Simmons era rimasta impantanata nella
neve copiosa della strada e oziava con i finestrini cos appannati che l'osservatore non aveva la pi
pallida idea di quello che lei combinasse l dentro, e Cuffie e i ferali cani incalliti con tutta probabilit
stavano ancora attraversando la lunga conduttura industriale che dal fiume Scioto risaliva verso una
grande industria chimica di Olentangy River Road, visto che vari riquadri consecutivi ritraggono
l'immagine esterna della conduttura di cemento ma dalle due estremit della conduttura non fuoriesce
alcuna attivit visibile fuorch il minaccioso stillicidio arancione che si riversa nel fiume. Tutta la
classe di educazione civica era diventata silenziosissima. Il numero totale delle parole sulla lavagna
dopo le cancellature era 104 o 121, a seconda che si considerassero i numeri romani come parole o
meno. Su richiesta, probabilmente avrei potuto dirvi il numero totale delle lettere, la lettera pi usata e
quella meno usata (in quest'ultimo caso, c'era un ex aequo), come pure un certo numero di funzioni
statistiche utili a quantificare la frequenza relativa della comparsa di diverse lettere, anche se non avrei
esposto questi dati in questi termini, n ero consapevole di saperlo fare. I fatti relativi alle parole erano
semplicemente l, proprio come la consapevolezza di come sta la tua pancia e di dove hai le braccia  l
indipendentemente dal fatto che presti attenzione a quelle parti del corpo. Rientravano semplicemente
nell'insieme dell'ambiente periferico in cui ero seduto. La cosa, per, di cui ero totalmente consapevole
era che il racconto grafico che si andava dipanando, riquadro dopo riquadro, alla finestra, mi rendeva
sempre pi inquieto. Pur essendo una coazione e una distrazione, ben pochi racconti della finestra si
rivelavano raccapriccianti o sgradevoli. Per lo pi affrontavano temi lieti - bench un po' ingenui e
infantili. Ed era solo nei giorni in cui restava abbastanza tempo prima che la campanella segnalasse la
fine della lezione di educazione civica che riuscivo a vedere come andavano a finire. Alcuni
continuavano dal giorno precedente, ma era raro per ragioni pratiche, perch era difficile tenere a
mente per tanto tempo tutti i particolari che si dipanavano.
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DURANTE L'INFANZIA, NON AVEVO ALCUNA PERCEZIONE DI COME FUNZIONASSE LA COSCIENZA DI MIO PADRE, N AVEVO LA MINIMA IDEA DI COSA SI PROVASSE, DENTRO, A FARE QUELLO CHE FACEVA LUI SEDENDOSI TUTTI I GIORNI A QUELLA SCRIVANIA. IN QUESTO SENSO,  STATO SOLO MOLTI ANNI DOPO LA SUA MORTE CHE HO AVUTO LA SENSAZIONE DI CONOSCERLO DAVVERO.
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Quanto all'ordine esatto degli avvenimenti nella classe di educazione civica, a quel punto era
evidente che qualcosa non andava nella faccia e nell'espressione del maestro Johnson mentre la lezione
passava a trattare il 13esimo Emendamento. In quello stesso intervallo di tempo, in una serie di riquadri
varie file pi in basso, il grosso congegno arancione a benzina Snow Boy, che rimuoveva la neve dai
vialetti d'accesso grazie a un sistema di lame rotanti che sminuzzavano la neve in minute particelle e a
un potente sfiatatoio che accresceva il vuoto della rotazione delle lame scagliando la neve in archi alti
due, tre o quattro metri ai lati dell'uomo che azionava il macchinario (la distanza degli archi poteva
essere regolata modificando la pendenza del piano inclinato tramite tre perni e i relativi buchi, non
diversamente dall'artiglieria Howitzer Mark 4 usata in Corea e altrove) si ingolf. Evidentemente la
neve della tormenta era cos pesante e bagnata che aveva inceppato il sistema di rotazione delle otto
lame affilatissime e la valvola di sicurezza aveva ingolfato il motore (la cui turbina era anche il rotore
delle lame) per impedire ai cilindri del motore di surriscaldarsi e fondere i pistoni, cosa che avrebbe
rovinato il costoso macchinario. Lo Snow Boy era, in questo senso, poco pi di un tagliaerba a motore
leggermente perfezionato, che il nostro vicino, il signor Snead, era orgoglioso di essere stato il primo
della nostra via a procurarsi, e l'aveva capovolto per permettere ai bambini del quartiere di esaminarlo
dopo aver disattivato le candele - fece notare a pi riprese che era necessario disattivare le candele del
tagliaerba prima di accostare una parte qualsiasi della mano alle lame, che come disse avevano una
forza di torsione di 360 giri/min. ed erano capaci di affettare la mano di qualcuno senza che nemmeno
se ne accorgesse - e lo schema illustrativo delle parti mobili dello Snow Boy nel riquadro laterale della
finestra si basava scrupolosamente sulla spiegazione fornita dal signor Snead di come avevano
assemblato il suo tagliaerba a motore per permettergli di tagliare l'erba sfiorando appena i comandi. (Il
signor Snead portava sempre un maglione marroncino, e dietro quell'apparenza di bonariet sembrava
celare una tristezza palpabile, e nostra madre diceva che se era cos amichevole con i bambini del
vicinato e per diversi anni aveva fatto a ognuno di noi un regalo di Natale era perch lui e la signora
Snead non potevano avere figli, che era una cosa triste, e mio fratello mi disse in separata sede che
dipendeva dall' aborto clandestino che avevano praticato alla signora Snead quand'era un'adolescente
sprovveduta, cosa che a suo tempo non credo di aver capito tanto bene da sentirmi altro che dispiaciuto
per i signori Snead, che mi erano tutti e due simpatici). Da quanto ricordo, anche il tagliaerba degli
Snead era arancione, e molto pi grosso dei suoi discendenti moderni. Per, sulle prime, non ricordai
che il racconto della finestra comprendesse la minima spiegazione sulla sorte toccata al cane feroce
subalterno, il pi piccolo, quello con l'infiammazione, che si chiamava Scraps ed era scappato di casa
per come lo maltrattava il padrone quando il tedio e la disperazione del suo lavoro di impiegatuccio lo
facevano rientrare a casa con l'occhio vacuo e arrabbiato e gli facevano scolare vari bicchieri senza
nemmeno un cubetto di ghiaccio o una goccia di limetta, dopodich trovava sempre una scusa buona
per essere crudele con Scraps, che aveva aspettato a casa da solo tutto il giorno e voleva soltanto due
carezzine o un po' d'affetto o giocare al tiro alla fune con uno straccio o con un cane giocattolo per
distogliere la mente dalla sua noiosa solitudine, e la cui vita era stata una tale schifezza che l'antefatto si
interrompeva bruscamente dopo la seconda volta che l'uomo prese Scraps a calci nella pancia cos forte
che Scraps non riusciva a smettere di tossire e malgrado questo cerc di leccare la mano dell'uomo
quando prese Scraps e lo scaravent nel freddo garage e lo rinchiuse l dentro a chiave per tutta la notte,
e Scraps rimase raggomitolato da solo sul pavimento di cemento tossendo pi piano che poteva. Nel
frattempo, nella fila del racconto principale, la mente distratta dalla preoccupazione per la tristezza
della figlioletta cieca e dalla speranza che la moglie, Marjorie, non avesse nessun problema a guidare
nella tormenta di neve alla ricerca di Cuffie, il signor Simmons, usando la sua forza di lavoratore
salariato per capovolgere senza difficolt su un fianco il congegno Snow Boy ingolfato, tese la mano
verso il sistema di lame e il piano inclinato di aspirazione per ripulirli dalla neve umida e ammassata
che si era schiacciata l dentro incastrando la lama. Lavoratore di norma prudente che prestava grande
attenzione e seguiva le istruzioni, in questo frangente era cos distratto che dimentic di disattivare le
candele dello Snow Boy prima di allungare la mano, come mostrava il riquadro illustrativo con una
freccia dalla linea tratteggiata che puntava verso le candele intatte. Cos, quando venne rimossa una
quantit di neve pressata tale da permettere al rotore di girare liberamente, lo Snow Boy poggiato su un
fianco riprese vita mentre il padre di Ruth Simmons aveva la mano affondata dentro il piano inclinato
di aspirazione, e tranci non solo la mano del signor Simmons, ma buona parte dell'avambraccio,
riducendo in mille pezzi l'osso dell'avambraccio fino al midollo spinale, con un'orripilante spruzzata di
neve rosso vivo e di materia umana che zampillava a tutta forza dritta in aria (ora che lo Snow Boy era
su un fianco, il piano inclinato era rivolto dritto verso l'alto) accecando completamente il signor
Simmons, che aveva la faccia proprio sopra il piano inclinato. Lo shock e lo spavento per quanto stava
succedendo al padre di Ruth Simmons, che mi era simpatico, e al quale volevo bene, provocarono un
senso di shock e di intorpidimento che mi fecero prendere un po' le distanze dalla scena dei riquadri, e
mi ricordo di aver preso le distanze tanto da rendermi in qualche modo conto che la classe di
educazione civica sembrava insolitamente silenziosa, senza nemmeno i piccoli bisbigli o le tossette che
di solito costituivano il rumore di sottofondo della classe quando il maestro scriveva alla lavagna.
L'unico rumore, a parte Chris DeMatteis che batteva e digrignava i molari posteriori nel sonno, veniva
da Richard A. Johnson che scriveva alla lavagna, apparentemente a proposito del XIII Emendamento
che aveva abolito la schiavit dei negri, ma salt fuori che in realt stava coprendo la lavagna con la
scritta UCCIDILI UCCIDILI TUTTI (come ebbi modo di vedere con i miei occhi qualche attimo dopo)
in uno stampatello che diventava pi grande a ogni lettera, mentre la grafia somigliava sempre meno al
corsivo fluido tipico del supplente e sempre pi spaventosamente e decisamente a una cosa che non era
nemmeno umana, e non sembrava rendersi conto di quello che faceva n si fermava a dare uno straccio
di spiegazione ma si limitava a inclinare la testa gi assurdamente inclinata sempre pi sul lato, come
uno che lottasse con tutte le sue forze contro una terribile forza malvagia o aliena di qualche tipo che si
era impossessata di lui alla lavagna e costringeva la sua mano a scrivere qualcosa contro la sua volont,
ed emetteva (all'epoca non ero consapevole di sentirlo) un suono vocale strano e acuto che sembrava un
grido o un gemito dovuto allo sforzo, solo che evidentemente era solo una nota o un acuto sostenuto
per tutto il tempo, e rest cosi, con quel suono emesso per un tempo molto pi lungo di quanto uno
riesca di norma a trattenere il respiro, mentre rimaneva rivolto verso la lavagna cos che a nessuno era
ancora dato vedere che espressione avesse, a scrivere UCCIDI UCCIDI UCCIDILI TUTTI UCCIDILI
FALLO ORA UCCIDILI in continuazione, la calligrafia che sulla lavagna diventava sempre pi
frastagliata e smisurata e appuntita, con una parte della lavagna gi completamente riempita dalla frase
ripetitiva. Le cose che i testimoni pi attendibili sembravano ricordare con maggiore chiarezza a quel
punto erano la confusione e la paura conseguenti della classe - Emily-Ann Barr ed Elizabeth Frazier
piangevano strette l'una all'altra, e Danny Ellsberg, Raymond Gillies, Yolanda Maldonado, Jan ed Erin
Swearingen, e vari altri scolari si contorcevano sulle sedie fissate al pavimento, e Philip Finkelpearl si
predisponeva a vomitare (che, in quegli anni, era la sua risposta agli stimoli forti), e Terence Velan
chiamava la sua Mutti adottiva, e Mandy Blemm stava drittissima e rigida come un palo a fissare con
espressione molto concentrata la nuca del maestro Johnson che si inclinava sempre pi da un lato fino a
toccare quasi la spalla, il braccio sinistro ora teso da un lato con la mano che formava quasi una specie
di artiglio. E bench io non fossi attento n direttamente consapevole di tutto questo - a esclusione forse
del fatto che il retro del collo lentigginoso della Unterbrunner nel posto davanti al mio a sinistra della
mia visione periferica era diventato bianchissimo ed esangue e il testone era completamente rigido e
immobile - a ripensarci, credo che l'atmosfera della classe possa aver inconsapevolmente condizionato i
tristi avvenimenti della fantasticheria narrativa della rete della finestra di quel periodo, che ora
sembravano pi un incubo, e procedevano contemporaneamente a raggiera lungo varie file e diagonali
di riquadri, e per seguirli ci volevano un'energia e una concentrazione incredibili. Tanto i bambini sordi
della classe di disegno che gli altri ciechi (questi ultimi non vedevano la statuina, ma avevano il senso
del tatto molto acuito ed erano in grado, per cos dire, di vedere con le mani, e si erano passati la
statuina deforme di mano in mano) stavano deridendo la statuina di Cuffie e ridevano di Ruth
Simmons, i crudeli studenti ciechi ridevano in modo normale, mentre la risata dei crudeli studenti sordi
era o sguaiata e scimmiesca (i sordi che non sono muti hanno la tendenza a emettere un suono sguaiato
- il perch non lo so, ma quando ero molto piccolo, uno dei bambini che viveva nella nostra via era
muto, e giocava con mio fratello maggiore e qualche volta facevano delle terribili scazzottate, finch la
loro casa non fin per andare a fuoco nel cuore della notte, e molti in famiglia riportarono delle piccole
ustioni e inalarono il fumo, e si trasferirono anche se l'assicurazione aveva coperto tutte le spese e le
riparazioni, e quel bambino spesso emetteva quei tipici suoni sguaiati) o mimava prodigiosamente e
senza sonoro i gesti e le espressioni di una normale risata, mentre la maestra di disegno della scuola,
che era sia sorda sia cieca, sorrideva come un'idiota dalla cattedra, ignara del fatto che Ruth Simmons
fosse al lacrimevole centro di un cerchio ridente, derisorio, sguaiato di bambini sordi e ciechi che
agitavano i bastoni, uno dei quali stava lanciando la figurina di Ruth in aria e oscillava il sottile bastone
bianco nella sua direzione come un allenatore dell'American Legion che si esercita all'aperto a colpire i
funghi (bench decisamente con minore successo); mentre, in un'altra serie di riquadri molto pi in
basso, l'oziosa macchina della signora Marjorie Simmons era ormai ridotta a un grosso, palpitante
cumulo di neve che aveva solo vagamente la forma di una macchina e aveva una singolare sfumatura
grigiognola, derivata dalla neve della tempesta di neve che si era accumulata intasando il logoro tubo di
scarico della vecchia macchina e indirizzando i gas di scarico all'interno della macchina, dove, in una
visione interna, era seduta la buon'anima di Marjorie Simmons, ancora al volante, la bocca e il mento
tutti sbavati di rosso visto che si stava mettendo il rossetto Avon Acapulco Sunset quando il monossido
di carbonio del sistema di scarico era passato all'attacco, costringendo la sua mano ad assumere la
forma di un artiglio che aveva sbavato il rossetto su tutta la met inferiore della faccia mentre lei
annaspava e artigliava se stessa in cerca d'aria, seduta dritta e rigida e livida con lo sguardo fisso e
cieco sullo specchietto retrovisore della macchina e nel frattempo, all'esterno del cumulo ozioso, le
donne talmente infagottate che a malapena riuscivano a piegarsi si davano a spalare i tratti di strada che
conducevano ai vialetti d'accesso in previsione del ritorno dei mariti e le ambulanze cominciavano ad
avvicinarsi alla scena. Allo stesso tempo, comparve un unico riquadro di una repentinit traumatizzante
che ritraeva Scraps, il cane feroce fulvo pezzato subalterno con l'infiammazione, che veniva attaccato
nel tunnel industriale da sciami di quelli che erano o piccoli topi senza coda o giganteschi scarafaggi
che avevano subito una mutazione atomica mentre Cuffie, poco distante, rimane immobilizzato con le
zampe sugli occhi preda di uno shock e di un terrore istintivi, finch l'incrocio di rottweiler pi tosto,
pi esperto e dominante, salva la vita a Cuffie trascinandolo per la collottola nel piccolo tunnel laterale
che funziona da botola di fuga e va in direzione della scuola elementare R. B. Hayes e del campo da
golf Pairhaven Knolls situati poco oltre la macchia d'alberi all'orizzonte destro in fondo alla finestra. Il
quadro, completato dalla bocca aperta dello sventurato cane fulvo pezzato agonizzante e da un topo o
dall'addome di un topo o di uno scarafaggio mutato che gli sporge dall' orbita oculare mentre la met
anteriore del predatore gli divorava l'occhio e il cervello interno, era cos traumatico che questa linea
narrativa venne bruscamente interrotta e sostituita dall'immagine neutra dell'esterno della conduttura.
Di conseguenza, il solitario riquadro da incubo comparve sulla finestra solo come l'istantanea o il
lampo periferici di una scena orripilante, in modo del tutto analogo a come alcuni orribili lampi isolati
spesso compaiono nei brutti sogni - in un certo senso la velocit con la quale compaiono e scompaiono,
e la mancanza di tempo per dare una prospettiva a quello che vedi o per capirlo appieno o per
collocarlo nell'insieme narrativo del sogno li rende anche peggiori, e spesso il rapido lampo periferico
di una cosa decontestualizzata e orribile pu rivelarsi l'aspetto peggiore in assoluto di un incubo,
nonch la parte che rimane pi viva in te e continua a saltarti all'occhio della mente nei momenti pi
impensati mentre ti lavi i denti o prendi una scatola di cereali dall'armadietto per fare uno spuntino, e
continua ripetutamente a scombussolarti, forse perch proprio la sua istantaneit nel sogno indica che la
tua mente ha inconsciamente un continuo bisogno di tornare i sopra per risolverla o per incorporarla.
Come se quel frammento non avesse ancora finito con te, al pari di come adesso, dopo tutto questo
tempo, i ricordi pi persistenti della prima infanzia sono costituiti da questi lampi, quadri periferici -
mio padre che si fa lentamente la barba mentre passo davanti al bagno dei miei genitori per scendere di
sotto, mia madre con i guanti e un fazzoletto in testa inginocchiata vicino a un cespuglio di rose fuori
dalla finestra orientale della cucina mentre riempio d'acqua un bicchiere, mio fratello che si rompe il
polso cadendo dalle sbarre ai giardinetti e il suono lontanissimo delle sue urla mentre disegnavo sulla
sabbia con un bastoncino. Le rotelle del pianoforte nei loro piccoli manicotti protettivi; la sua faccia
nell'ingresso rientrando a casa. In seguito, quando avevo una ventina d'anni e corteggiavo mia moglie,
usc il film traumatico L'esorcista, un film controverso che trovammo tutti e due inquietante - e non
inquietante sul piano artistico o della provocazione dottrinale, ma semplicemente rivoltante - e
uscimmo insieme proprio quando la bambina si stava mutilando le parti intime con un crocifisso simile
per struttura e dimensioni a quello che i genitori di Miranda avevano sulla parete del salotto. Anzi, il
primo momento di quelli che considero un'affinit e un accordo veri fra me e Miranda lo vivemmo, per
come lo ricordo, in macchina tornando a casa dopo essere usciti da quel cinema, cosa che avevamo
fatto in sincronia, sulla base di un'unica rapida occhiata scambiata in sala a conferma che il nostro
disgusto e il rifiuto di quel film erano in perfetto accordo, con uno strano brivido in quel momento di
sincronia che di per s non era privo di aspetti sessuali, anche se il contesto dei temi del film rendeva la
sessualit di quella reazione inquietante e indimenticabile. Basti dire che da allora non l'abbiamo pi
rivisto. Eppure il momento isolato dell'Esorcista che mi ha accompagnato significativamente negli anni
 costituito da pochissime inquadrature, ed  caratterizzato proprio dall'aspetto rapido, periferico, e da
allora si  imposto all'occhio della mia mente nei momenti pi strani. Nel film, la madre di padre
Karras  morta, e lui ha bevuto un po' troppo mosso dal dolore e dai sensi di colpa (Avrei dovuto
esserci, avrei dovuto esserci  il ritornello che ripete all'altro gesuita, padre Dyer, il quale intanto gli
leva le scarpe e lo aiuta a mettersi a letto), e fa un brutto sogno, che il regista del film rappresenta con
maestria e intensit spaventose. Era una delle prime volte che uscivamo da soli, poco dopo che ero
stato assunto nell'azienda dove lavoro tutt'ora - eppure, ancora adesso, lo spazio che copre la sequenza
di quel sogno rimane vivido in me quasi in ogni particolare. La madre di padre Karras, pallida e vestita
di nero funerario, emerge da una stazione della metropolitana mentre padre Karras agita disperatamente
le braccia dal lato opposto della strada, cercando di attirare la sua attenzione, ma lei non lo vede n lo
riconosce e invece si gira - usando quelle movenze implacabili, terribili che spesso hanno le persone
nei sogni - e ridiscende le scale della stazione della metropolitana, sprofondando e sparendo
inesorabilmente dalla visuale. Non ci sono suoni, pur essendo una strada trafficata, e l'assenza di suoni
 al tempo stesso spaventosa e realistica - anche gli incubi raccontati da tante altre persone di solito
sono privi di sonoro, con qualcosa che ricorda il vetro spesso o l'acqua profonda e l'effetto di questi
elementi sul suono. Padre Karras  un attore che non compare in nessun altro film dell'epoca, che io
sappia, e ha un che di meditabondo, mediterraneo nei lineamenti, che un altro personaggio del film
paragona a Sal Mineo. La sequenza del film include anche la lunga inquadratura al rallentatore di una
medaglietta cattolica che cade nell'aria, come da grande altezza, con la sottile catenella d'argento che
ondeggia componendo intricate forme mentre la medaglia ruota cadendo lentamente. L'iconografia
della medaglia che cade non  complicata, come fece notare Miranda quando parlammo del film e del
perch ce n'eravamo andati prima dell'esorcismo vero e proprio. Simboleggia il senso di impotenza e di
colpa che padre Karras prova per la morte della madre (era morta in casa da sola, e c'erano voluti tre
giorni prima che qualcuno la trovasse; una simile prospettiva farebbe sentire in colpa chiunque), e una
batosta alla fiducia in se stesso di padre Karras come figlio e come prete, una batosta alla sua
vocazione, che deve affondare le radici non solo nella fede in un dio ma nella convinzione che la
persona dotata di vocazione possa essere in qualche modo diversa e dare una mano ad alleviare la
sofferenza e la solitudine umana, cosa che lui, in questo caso, non  platealmente riuscito a fare con sua
madre. Per non parlare del classico problema di come un dio che dovrebbe essere amorevole possa
permettere una fine cos terribile, un problema che si pone sempre quando le persone alle quali siamo
legati soffrono o muoiono (al pari del conseguente rigurgito di sensi di colpa sull'ostilit sommersa che
spesso proviamo verso la memoria dei genitori quando sono morti - un antefatto aveva mostrato la
madre di padre Karras che gli ficcava in gola una medicina cattiva di qualche tipo con un cucchiaio di
acciaio quando era piccolo, oltre a rampognarlo in italiano perch l'aveva fatta preoccupare, e una volta
era passata in punta di piedi davanti alla finestra quando lui era caduto dai pattini e si era sbucciato le
ginocchia e piangeva chiamandola perch andasse fuori sul marciapiede ad aiutarlo). Certe reazioni
sono talmente comuni da essere quasi universali, e tutto questo  simboleggiato dalla lenta caduta del
medaglione nel sogno, che alla fine della sequenza atterra su una pietra piatta di un cimitero o di un
giardino incolto pieno di muschio e di vegetazione spigata. Nonostante lo scenario bucolico, l'aria
attraverso la quale cade la moneta  asfittica e nera, il nero assoluto del nulla, anche quando medaglia e
catenina si fermano sulla pietra; come non c' sonoro, non c' nemmeno sfondo. Ma inserito
brevissimamente nella sequenza  il rapido lampo della faccia di padre Karras, terribilmente
trasfigurata. Gli occhi bianchi, da rettile, gli zigomi sporgenti e il pallore terreo della faccia sono
semplicemente demoniaci -  la faccia del diavolo. Questo lampo della faccia  brevissimo, forse un
numero di fotogrammi appena sufficiente a essere colto dall'occhio umano, e privo di sonoro e sfondo,
e sparisce di nuovo per essere subito sostituito dalla medaglietta cattolica che continua a cadere. La sua
brevit ha proprio lo scopo di imprimerla nella coscienza dello spettatore. Mia moglie,  poi saltato
fuori, non aveva nemmeno visto il rapido inserimento della faccia - forse sonnecchiava, o aveva
distolto un attimo lo sguardo dallo schermo. La sua interpretazione fu che, ammesso che
quell'immagine rapida e periferica fosse stata davvero nel film e non nella mia immaginazione, poteva
essere interpretata a sua volta come un simbolo del fatto che inconsciamente padre Karras si
considerava malvagio o cattivo per aver lasciato che la madre (nella sua ottica) morisse da sola. Io non
ho dimenticato quei fotogrammi, per - eppure, anche se dentro di me non ero d'accordo con la
spiegazione liquidatoria di Miranda, a tutt'oggi non sono affatto sicuro di quello che il rapido balenare
della faccia trasfigurata di padre Karras volesse significare, n del perch rimanga cos vivida nel mio
ricordo del nostro fidanzamento. Secondo me pu dipendere solo dall'incongruit e dalla quasi
istantaneit di quell'apparizione, dal fatto che fosse assolutamente periferica. Perch  vero che gli
avvenimenti pi vividi e duraturi della nostra vita sono .spesso quelli che avvengono alla periferia della
nostra consapevolezza. Il suo significato rispetto alla storia di come quelli di noi che non scapparono
dalla classe di educazione civica in preda al panico divennero noti come i 4 ostaggi involontari  pi
che evidente. I test permettono di osservare che molti scolari etichettati come iperattivi o carenti di
attenzione in realt non sono incapaci di prestare attenzione ma hanno dei problemi a tenere sotto
controllo o a selezionare ci a cui prestano attenzione. Eppure lo stesso succede nella vita da adulti -
diventando grandi, molti osservano uno spostamento negli oggetti della memoria. Spesso ricordiamo i
particolari e le associazioni soggettive con molta pi chiarezza dell'avvenimento stesso. Questo spiega
perch molte volte abbiamo la sensazione di avere qualcosa sulla punta della lingua quando cerchiamo
di comunicare gli elementi importanti di un ricordo o di un avvenimento. Analogamente, spesso 
questo che rende cos difficile avere uno scambio di idee significativo con gli altri nelle fasi successive
della vita. Spesso, gli elementi sentiti e ricordati con maggiore intensit a un altro appaiono nel
migliore dei casi contingenti - l'odore dei calzoncini di cuoio di Velan quando risaliva il corridoio di
corsa, o la precisa doppia piega in cima al sacchetto marrone del pranzo di mio padre, per esempio, o
perfino il quadro periferico della piccola Ruth Simmons che fissava il suo sguardo cieco verso l'alto
mentre una cerchia di compagni la castigava per la sua statuetta di pongo e quello - contiguo sulla
finestra ma altrove nella narrazione vera - nel bosco lungo il viale d'accesso della propriet del ricco
industriale, del signor Simmons, suo padre, che barcolla alla cieca entrando e uscendo dalla visuale
mentre si regge il mozzicone della mano tranciata, gemendo le sue richieste di aiuto e correndo nella
sua vivida tenuta da neve, e andando troppo spesso a sbattere contro gli alberi del bosco a causa del suo
stesso sangue e delle particelle di materia che schizzando l'hanno accecato, e il quadro ultrarapido 
completamente sgranato e la visione  imperfetta per via di tutti quegli alberi e della vegetazione
spigata e della tormenta battente e delle portentose raffiche di neve portata dal vento, tanto che il signor
Simmons finisce per rimbalzare testa in avanti contro un albero e per finire a testa in gi dentro un
massiccio cumulo di neve scomparendo fino agli stivali, uno dei quali si muove spasmodicamente
mentre lui si sforza di lottare per rimettersi in piedi, ignaro dello shock, del dolore, della perdita di
sangue e della cecit perch  addirittura gambe all'aria, mentre, nel frattempo, in diagonale sul lato
opposto in basso, un tecnico della polizia dipartimentale di Columbus  inginocchiato sul sedile
anteriore sconquassato dell'auto dei Simmons a disegnare la sagoma di un corpo intorno al punto dietro
il volante dove la squadra di soccorso ha trovato il corpo azzurro di Marjorie Simmons, le cui delusioni
e frustrazioni erano ormai cessate e il cui corpo - che stringeva ancora il rossetto formando un piccolo
bozzo dall'aspetto acuminato sulla coperta bianca che lo ricopriva - veniva caricato sotto la tormenta su
una grossa barella dell'ambulanza da due portantini in camice bianco mentre un investigatore della
polizia dipartimentale di Columbus con la neve sul cappello parlava con le casalinghe tutte infagottate
che prima spalavano i vialetti d'accesso e ora si appoggiavano stanche morte sulle pale da neve per
parlare con l'investigatore, che prendeva appunti su un piccolo taccuino con una matita molto spuntata,
e che aveva a sua volta le unghie un po' bluastre per il freddo, e la neve battente rendeva bianche le
ciglia di tutti quanti, e i due operai del comune di Columbus con gli stivaloni gialli che avevano spalato
la macchina della signora Simmons liberandola dal cumulo grosso come un igloo erano in piedi vicino
al carro attrezzi, a soffiare dentro le mani unite accennando dei saltelli, come spesso fanno le persone
che hanno freddo e si annoiano, dando le spalle alla strada e alla coperta con il bozzo sopra la barella
da cui spuntavano soltanto due stivaletti con il bordo di pelliccia finta, e la casa verso la quale i due
operai annoiati del comune di Columbus (uno dei quali ha un cappello da neve rosso e argento della
Ohio State University con un pompon come un riccio di castagno in cima) sono rivolti senza guardarla
per davvero  una delle case il cui cortile sul retro (quello di questa ha una serie di altalene ciascuna
delle quali ha un grosso blocco di neve che accumulandosi ha formato un mattone sul seggiolino)
confina con la macchia di olmi e abeti al limitare del Fairhaven Knolls che separa le case del vicinato
dal campo di baseball della scuola R. B. Hayes dove adesso il rottweiler dominante sta cercando di
nuovo di montare il cane smarrito dei Simmons, nel vero campo al di l della finestra della classe,
mimando la posizione e le espressioni dell'accoppiamento, esortando l'indifeso cucciolo afflitto da una
sofferenza di lunga data a sopportare buono buono la cosa se non vuole che succeda qualcosa di
veramente terribile.
.
ALLA LUCE DELLA SITUAZIONE POLITICA DEGLI ULTIMI ANNI DELLA NOSTRA ADOLESCENZA, UNO DEGLI ASPETTI PI PREOCCUPANTI E PI DIBATTUTI DEL TRAUMA PER QUELLI DI NOI CHE COSTITUIVANO I 4 ERA CHE IL MAESTRO JOHNSON NON AVEVA DATO L'IMPRESSIONE DI AFFRONTARE, RESPINGERE O MINACCIARE I POLIZIOTTI ARMATI CHE AVEVANO FATTO IRRUZIONE NELLA CLASSE PASSANDO SIA DALLA PORTA SIA DALLE FINESTRE DELLA PARETE ORIENTALE, MA AVEVA SEMPLICEMENTE CONTINUATO A SCRIVERE ALL'INFINITO UCCIDI SULLA LAVAGNA, A
QUEL PUNTO COS PIENA CHE GLI ULTIMI UCCIDI, UCCIDILI SI SOVRAPPONEVANO ALLE PRECEDENTI ESORTAZIONI E SPESSO LE RENDEVANO ILLEGGIBILI, FORMANDO UNA SPECIE DI POLTIGLIA ASTRATTA DI LETTERE SULLA LAVAGNA. ANCHE SE IL MOZZICONE DI GESSO FRASTAGLIATO, GLI AMPI MOVIMENTI DEL BRACCIO E LA VICINANZA DELLA VENTIQUATTRORE DEL MAESTRO JOHNSON POSATA SULLA CATTEDRA FURONO INDICATI COME LA VELATA MINACCIA ALL'INCOLUMIT DEGLI OSTAGGI CHE AVEVA GIUSTIFICATO LA SPARATORIA AGLI OCCHI DEL COMITATO
D'INCHIESTA DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI COLUMBUS, LA VERIT VERA  CHE FU SENZA DUBBIO L'ESPRESSIONE FACCIALE DEL MAESTRO JOHNSON E IL SUONO ACUTO ININTERROTTO, E IL FATTO CHE IGNORASSE COMPLETAMENTE L'ORDINE DEL POLIZIOTTO DI LASCIAR CADERE IL GESSO E ALLONTANARSI CON LE MANI BENE IN VISTA MENTRE SCIMMIOTTAVA SE STESSO CON INTENSIT CRESCENTE SUL CAOS VERBALE DELLA LAVAGNA, CHE LI INDUSSE AD APRIRE IL FUOCO.  QUESTA L'UNICA VERIT VERA: AVEVANO PAURA.
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Dei cosiddetti 4 ostaggi, solo Mandy Blemm e Frank Caldwell (che in seguito, alla scuola
media Fishinger, sarebbero andati sia al ballo studentesco dei piccoli sia a quello dei grandi in qualit
di coppia, mantenendo un solido fidanzamento per tutti quegli anni nonostante la reputazione di Mandy
Blemm, prima che Caldwell si arruolasse nella marina statunitense, finendo col prestare servizio anche
oltreoceano) furono sufficientemente attivi e consapevoli nel corso di tutta la prima parte dell'incidente
da raccontare in seguito in vece mia e di DeMatteis che il maestro Johnson era rimasto per un tempo
infinito davanti alla lavagna a scrivere parole frastagliate emettendo nel frattempo quel suono acuto e
atono mentre la classe alle sue spalle si andava trasformando sempre pi in una bolgia di terrore
surreale e da incubo, con alcuni bambini che piangevano e pochissimi altri (Mandy Blemm fece in
seguito i loro nomi) che regredivano, a causa della tensione, alla prima infanzia scimmiottando
meccanismi quali succhiarsi il pollice, farsela addosso e cullarsi leggermente sulla sedia canticchiando
fra s brani sconnessi di ninnenanne, e Finkelpearl si sporgeva sul banco e vomitava, mentre la maggior
parte dei bambini pi vicini a lui sembravano talmente ipnotizzati dalla paura da non accorgersene
nemmeno. Fu nell'arco di questo intervallo che la mia consapevolezza cosciente abbandon finalmente
la rete della finestra per tornare alla lezione di educazione civica, cosa che da quanto ricordo avvenne
subito dopo che il gesso nella mano del maestro Johnson si spezz con un rumore sonoro e lui rimase
rigido con tutt'e due le braccia tese e la testa da un lato, il suono da lui emesso che si levava sempre pi
alto mentre girava lentamente la faccia verso la classe, il corpo che tremava tutto elettricamente e la
faccia ... la natura e l'espressione della faccia del maestro Johnson erano indescrivibili. Non le
dimenticher mai. Fu questa la prima parte che vidi bene dell'incidente e che il Dispatch sulle prime
riport come: Insegnante squilibrato semina il panico in classe - Insegnante mentalmente instabile
impalato alla lavagna, apparentemente posseduto, minaccia omicidio di massa, numerosi bambini
ricoverati in ospedale, il comitato dell'unit 4 convoca una seduta d'emergenza, Bainbridge minacciato
con un'arma (all'epoca, il dottor Bainbridge era soprintendente didattico dell'Unit 4). Philip
Finkelpearl che vomitava costituiva un altro fattore. C' qualcosa in qualcuno che vomita a portata
d'orecchio di un bambino che attira e focalizza l'attenzione con una forza quasi istantanea, e anche
quando la mia consapevolezza torn a rivolgersi pienamente alla classe, furono il vomito di Finkelpearl
e i rumori e gli odori associati che a quanto ricordo mi colpirono per primi. L'ultimo fotogramma che
ricordo rivelava a mezz'aria, durante la derisione, in un primo piano col fermo immagine che lo ritraeva
mentre veniva catapultato in alto nell'aria e il perfido bambino si predisponeva a oscillare il bastone,
che il vero soggetto della statuina di creta fatta da Ruth Simmons era, in realt, un essere umano al
quale lei, nella sua folle distrazione, aveva fornito quattro gambe anzich due, nonostante i rozzi
lineamenti umani, creando una specie di immagine mostruosa o innaturale come nel mito greco o
nell'Isola del dottor Moreau. La portata di questo particolare nella narrazione non la ricordo, pur
ricordando perfettamente il particolare. N ricordo per quanto tempo la classe di educazione civica
rimase in quel modo, con il maestro Johnson in extremis alla lavagna con le braccia spalancate (tornare
alla realt che ti circonda dopo essere stato profondamente assorto in qualcosa  un po' come uscire da
un cinema di pomeriggio, quando la luce del sole e la pressione sensoria del trambusto stradale quasi ti
tramortiscono), che sembrava simultaneamente fulminato e posseduto dal diavolo (non c' altro modo
per descrivere la trasformazione della sua faccia rivolta verso l'alto, con quello sguardo al tempo stesso
di sofferenza e di esultanza spettrale, o sarebbe meglio dire che le due espressioni si alternavano cos
rapidamente sulla faccia sollevata che nella percezione mentale diventano inscindibili), e emetteva quel
suono e, a detta di Ahearn ed Ellsberg e degli altri bambini della prima fila sembrava che ogni singolo
pelo sulla testa, il collo, i polsi e le mani del maestro Johnson si fosse rizzato, e i bambini della classe
stavano dritti come inchiodati alla sedia, molti con gli occhi di fuori che roteavano nella testa come gli
occhi dei personaggi dei cartoni animati, in preda a puro e semplice terrore. Fu nel bel mezzo di questa
scena che Chris DeMatteis si svegli in fondo alla sua fila con un urletto lamentoso - che poi  come si
svegliava certe volte quando piombava nel sonno a scuola. A ripensarci, ho l'impressione che l'assente
grido spaventato di risveglio di Chris abbia dato la stura alle urla non pi soffocate degli altri scolari
della classe inducendoli ad alzarsi dai banchi e a dare l'avvio a un isterico esodo di massa dalla classe
di educazione civica (pi o meno come un qualunque soldato di fanteria che esplode un colpo
provocando un avvio precipitoso della battaglia quando, fino a quel momento, c'erano stati solo due
eserciti tesi e pronti che si confrontavano con le armi puntate ma ancora inesplose), e la cosa che
distolse brutalmente la mia attenzione dalla vista del vomito di Philip Finkelpearl che penzolava a
strisce e grumi a un lato del suo banco fissato al pavimento fu l'improvviso e simultaneo movimento di
massa degli scolari della classe quando tutti tranne me, Chris DeMatteis, Frank Caldwell e Mandy
Blemm cominciarono a correre verso la porta della classe, che purtroppo era chiusa, e la massa di
bambini alle spalle di Emily-Ann Barr e dell'agile Raymond Gillies (un negro) e degli altri che erano
arrivati per primi alla porta e artigliavano con fare isterico il pomello spinsero fisicamente i primi
bambini contro la porta con una forza tale che si sent il rumore raccapricciante dell'impatto della faccia
o della testa di qualcuno contro il vetro spesso e congelato della met superiore della porta; e, siccome
la porta (come le porte di tutte le classi dell'epoca) si apriva verso l'interno ed era ostacolata da una
massa in rapida crescita di bambini in preda al panico, l'impressione fu che ci volle un tempo infinito
prima che la porta venisse forzata da qualcuno abbastanza massiccio - a ripensarci credo che si trattasse
di George Oehmke, che a dieci anni pesava gi cinquanta chili abbondanti e aveva il collo largo quanto
le spalle ed  andato anche lui a prestare servizio oltreoceano, anche se la mia convinzione non deriva
dall'averglielo visto effettivamente fare ma solo dall'aver notato la violenza bruta con cui la porta si era
aperta con uno strattone, colpendo e graffiando vari bambini con il bordo della pesante porta mentre
veniva aperta con forza, e facendo s che una delle alte sorelle Swearingen capitate in mezzo al gregge
perdesse l'equilibrio e sparisse e venisse con tutta probabilit calpestata malamente nell'esodo che ne
segu, perch quando il rumore dei bambini urlanti si ritrasse a nord del corridoio e la porta si richiuse
lentamente ruotando sui cardini pneumatici, e due paia di mani non identificate si allungarono
rapidamente ad afferrare le caviglie di Jan Swearingen e a trascinarla via dalla classe di educazione
civica, lei non si mosse n si riebbe in alcun modo mentre scivolava faccia a terra sul pavimento
piastrellato, lasciando un lungo sbaffo di quello che o era sangue suo o era stato versato in precedenza
sul pavimento da qualcuno che si era infortunato con la porta, le lunghe trecce con le quali tutt'e due le
sorelle Swearingen spesso giocavano o che addirittura masticavano quand'erano nervose o distratte
come uno strascico dietro di lei che per un pelo non rimase impigliato nella fessura della porta che si
richiudeva lentamente.

DAI COLLOQUI SUCCESSIVI, EMERSE ANCHE CHE FRANKIE CALDWELL ERA ANDATO IN IPERVENTILAZIONE PER IL TERRORE PERDENDO BREVEMENTE I SENSI DURANTE L'ESODO DI MASSA. DEI 4 OSTAGGI INVOLONTARI, SOLTANTO NOI ALTRI TRE VENIMMO VERAMENTE CLASSIFICATI DALL' AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA COME DEFICIENTI O RITARDATI. IL FATTO CHE FRANKIE NON ABBIA MAI PROTESTATO CONTRO L'ERRORE DELLA STAMPA TESTIMONIA DEL GRANDE IMBARAZZO CHE ANCHE LUI DEVE A VER PROVATO PER ESSERSI SPAVENTATO TANTO.
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Per quanto mi riguarda, avevo cominciato ad avere degli incubi sulla realt della vita adulta
forse gi intorno ai sette anni. Sapevo, anche allora, che i sogni riguardavano la vita e la professione di
mio padre e l'aria che aveva quando tornava a casa dal lavoro a fine giornata. Rientrava sempre tra le
5.42 e le 5.45, e di solito ero io il primo a vederlo varcare la soglia. Quanto accadeva era di una
ripetitivit quasi coreografica. Entrando cominciava gi a girarsi per chiudersi la porta alle spalle. Si
levava cappello e soprabito e appendeva la giacca nell'armadio dell'ingresso; artigliava la cravatta con
due dita per allentarla, levava la fascetta di gomma verde al Dispatch, entrava in salotto, salutava
mio fratello, e si sedeva col giornale aspettando che mia madre gli portasse da bere. Gli incubi stessi si
aprivano sempre con l'immagine grandangolare di tanti uomini seduti in varie file di scrivanie in una
grande stanza o in una sala illuminatissima. Le scrivanie erano distribuite in file e colonne ordinate
come i banchi di una classe della R. B. Hayes, ma somigliavano pi alle grandi cattedre grigie di
acciaio che gli insegnanti avevano in cima alla classe, ed erano molte, moltissime di pi, 100 se non
pi, ciascuna occupata da un uomo in giacca e cravatta. Ammesso che ci fossero delle finestre, non
ricordo di averle notate. Alcuni uomini erano pi vecchi degli altri, ma ovviamente erano tutti adulti -
persone che guidavano, inoltravano richieste di assicurazione e bevevano alcolici leggendo il giornale
prima di cena. La stanza dell'incubo era grande a dir poco come un campo di calcio o di football
americano; era silenziosissima e aveva un orologio a ogni parete. Era anche molto luminosa. Nell'atrio,
girandosi verso la porta d'ingresso mentre la mano sinistra si sollevava per togliere il cappello, gli occhi
di mio padre sembravano spenti e morti, svuotati di tutto quanto associavamo alla sua persona reale.
Era un uomo bravo e gentile dall'aspetto normale. La voce era profonda ma non stentorea. Con quella
voce suadente, aveva un senso dell'umorismo che impediva alla sua naturale riservatezza di sembrare
solitaria o distaccata. Anche da piccoli, io e mio fratello ci rendevamo conto che trascorreva con noi
pi tempo e si prodigava molto di pi a dimostrarci che per lui eravamo importanti di quanto non
facesse la maggior parte dei padri di allora. (Succedeva molti anni prima che mi facessi un'idea chiara
di quello che nostra madre provava per lui). L'atrio era appena fuori dal salotto, dove c'era il pianoforte
e, in quel periodo, io spesso leggevo o giocavo con i miei camioncini sotto il pianoforte fuori dalla
portata di eventuali calci mentre mio fratello si esercitava sui manuali Hanon, e spesso ero io il primo a
sentire il rumore della chiave di mio padre nella porta d'ingresso. Bastavano quattro passi e una breve
scivolata sui calzini in direzione dell'atrio per vederlo entrare accompagnato da un'ondata di aria
esterna. L'atrio lo ricordo buio e freddo con l'odore dell'armadio dei cappotti, stipato per lo pi dei tanti
cappotti di mia madre con i guanti abbinati. La porta d'ingresso era pesante e difficile da aprire e
chiudere, come se l'atrio fosse in qualche modo pressurizzato. Al centro della porta c'era una finestrella
a forma di diamante, anche se cambiammo casa prima che diventassi abbastanza alto da guardare da
quella finestrella. Doveva quasi premere il fianco contro la porta per chiuderla del tutto, e io non
vedevo la sua faccia finch non si girava per togliersi il cappello e la giacca, ma ricordo che
l'angolazione delle spalle quando si poggiava contro la porta aveva la stessa natura degli occhi. Non
sono in grado di esprimere quella natura adesso e men che meno lo ero allora, ma so che contribuiva a
ispirare gli incubi. Non era di sicuro la faccia che aveva durante i fine settimana. Dicendo che i sogni
riguardavano la vita adulta esprimo un giudizio retrospettivo. All'epoca, sapevo solo che mi
terrorizzavano - se  vero, come dicevano, che facevo tante storie per andare a dormire la sera era a
causa di quei sogni. N alle 5.42 poteva essere sempre il crepuscolo, anche se  questo che ricordo, e la
folata di aria esterna che portava con s era fredda, e sapeva di foglie bruciate e dell'odore triste che
hanno le strade al crepuscolo, quando tutte le case diventano dello stesso colore e tutte le luci sulle
verande si accendono come baluardi contro qualcosa che non ha nome. I suoi occhi quando si girava
dalla porta non mi facevano paura, ma era una sensazione in qualche modo collegata al fatto di aver
paura. Spesso avevo ancora un camioncino in mano. Il cappello finiva sulla rastrelliera per i cappelli, la
giacca scivolava dalle spalle, dopodich veniva ripiegata sul braccio sinistro, l'armadio aperto con la
mano destra, la giacca trasferita in quella mano mentre la sinistra prendeva la terza gruccia di legno da
sinistra. C'era qualcosa in quella ripetitivit che gettava ombre profondissime in alcune parti di me alle
quali non ero in grado di accedere da solo. Allora sapevo qualcosa della noia,  chiaro, alla Hayes, e a
Riverside, o la domenica pomeriggio quando non c'era niente da fare - quella noia infantile irrequieta
pi affine all'inquietudine che alla disperazione. Ma non credo che collegassi consapevolmente l'aspetto
che aveva mio padre la sera con la noia ben diversa e pi profonda, tale da intaccare l'anima, del suo
lavoro, che a quanto sapevo era impiegatizio perch in seconda elementare tutti noi alunni della
maestra Claymore avevamo dovuto scrivere una breve presentazione dicendo che lavoro faceva nostro
padre. Sapevo che l'assicurazione  una forma di protezione che gli adulti richiedono in caso di rischio,
e sapevo che conteneva dei numeri per via dei documenti che intravedevo nella sua ventiquattrore
quando facevo scattare la serratura e gliel'aprivo, e mia madre aveva indicato dalla macchina a me e a
mio fratello l'edificio che ospitava la sede centrale della compagnia di assicurazioni e la minuscola
finestra di mio padre sul davanti, anche se i particolari reali del suo lavoro furono sempre vaghi. E tali
rimasero per molti anni. A ripensarci, mi sorge il dubbio che ci fosse come una volont di coprirmi gli
occhi e tapparmi le orecchie in quella mancanza di curiosit su ci che mio padre era costretto a fare
tutto il giorno. Ricordo alcuni quadri narrativi stimolanti basati sulle connotazioni competitive, quasi
primitive della parola mestiere, un termine generico usato dalla maestra Claymore per indicare le
attivit svolte dai nostri padri. Ma sono sicuro che, da bambino, non sapevo n immaginavo
lontanamente che per quasi 30 delle 51 settimane che compongono un anno mio padre si  seduto ogni
santo giorno a una scrivania di metallo in una stanza silenziosa dalla luce abbagliante, a leggere moduli
e a fare calcoli e a riempire altri moduli sulla base dei risultati di quei calcoli, interrompendosi di tanto
in tanto per rispondere al telefono o per incontrare altri impiegati in altre stanze silenziose e luminose.
Con soltanto una finestrella senza sole esposta a nord che affacciava sulla finestrella di altri uffici di
altri edifici alti e grigi. Gli incubi erano vividi e impressionanti, ma non del tipo dal quale ti svegli
urlando e dopo quando arriva tua madre devi cercare di spiegarle che cosa succedeva nel sogno cos lei
pu rassicurarti sul fatto che nel mondo reale non esiste niente di quanto hai appena sognato. Sapevo
che gli piaceva che la musica o un vivace programma radiofonico fossero sempre udibili quando era a
casa, o sentire mio fratello che si esercitava mentre lui leggeva il Dispatch prima di cena, ma sono
sicuro che all'epoca non lo collegavo al silenzio schiacciante che lo circondava tutto il giorno. Non
sapevo che il pranzo che gli preparava mia madre fosse uno degli elementi su cui si imperniava il loro
contratto matrimoniale, o che quando non faceva tanto freddo si portava il pranzo gi in ascensore e lo
mangiava seduto su una panchina di pietra senza schienale di fronte a un quadratino d'erba con due
alberi e una scultura pubblica astratta, e che tante mattine non perdeva la bussola grazie a quei 30
minuti all'aperto al pari dei marinai che si affidano alle stelle quando non vedono la terra. Mio padre
mori di trombosi quando avevo sedici anni e devo ammettere, nonostante il lutto e ovviamente lo
shock, che la sua morte fu meno dura da sopportare di tutto quello che ho appreso sulla sua vita quando
non c'era pi. Per esempio, mia madre considerava importantissimo che il tumulo sepolcrale di mio
padre fosse in un punto dove ci fosse almeno qualche albero in vista; e considerata la logistica del
camposanto e i particolari del contratto mortuario che lui aveva stilato per s e per mia madre, la cosa
cre non pochi problemi e spese in un momento difficile, e n io n mio fratello ne capimmo la
necessit finch anni dopo non venimmo a sapere delle sue giornate lavorative e della panchina dove
gli piaceva consumare il pranzo. Dietro suggerimento di Miranda, mi feci un dovere, una primavera, di
andare a vedere il luogo dove si trovavano il suo quadrati no d'erba e gli alberi. La zona era stata
rimodernata per ricavare uno di quei giardinetti cittadini ampiamente inutilizzati tipici dei programmi
di rinnovamento per la Nuova Columbus dei primi anni Ottanta, e al posto dell'erba e degli alberi di
faggio presentava una piccola, moderna zona giochi per i bambini, con i trucioli di legno anzich la
sabbia e le sbarre per appendersi ricavate interamente da pneumatici riciclati. C'erano anche due
altalene vuote che per tutto il tempo che rimasi l oscillarono avanti e indietro a velocit diverse mosse
dal vento. All'inizio dell'et adulta, per un certo periodo immaginai mio padre seduto su quella
panchina un anno dopo l'altro, a masticare guardando quel quadratino ritagliato di qualcosa di verde,
sapendo sempre esattamente quanto tempo gli restava per il pranzo senza bisogno di tirare fuori
l'orologio. Di gran lunga pi triste era cercare di immaginare a cosa pensasse quando si sedeva l,
immaginando che magari pensava a noi, alle nostre facce quando rientrava a casa o all'odore
che avevamo la sera dopo il bagno quando veniva a darci un bacio sulla testa - ma la verit  che non
avevo la pi vaga idea di quello che pensasse, di come potesse essere la sua vita interiore. E che se
fosse ancora vivo continuerei a non saperlo. O cercare (cosa che secondo Miranda era la pi triste di
tutte) di immaginare quali parole usasse per descrivere il suo lavoro e quel quadrato e i due alberi a mia
madre. Conoscevo mio padre abbastanza bene da sapere che non era un tipo diretto - sono sicuro che
non si  mai seduto o steso accanto a lei parlandole del pranzo sulla panchina e della coppia d'alberi
malaticci che in autunno attiravano sciami di storni migratori, che comparivano a frotte pi come api
che come uccelli mentre sciamavano gravando del loro peso i rami degli olmi o degli ippocastani e
riempivano la mente di suoni prima di tornare a levarsi in imponenti frotte disperdendosi e
contraendosi come un'immensa mano flessibile contro il cielo cittadino. Cercare cos di immaginare
osservazioni e atteggiamenti e mezzi aneddoti insignificanti che col tempo le comunicarono abbastanza
da indurla a fare il diavolo a quattro per far trasferire la sua tomba nella zona pi ambita vicino al
cancello d'ingresso e alla piccola macchia di pini. Non era un incubo vero e proprio, ma nemmeno un
sogno a occhi aperti o una fantasticheria. Arrivava dopo un po' che ero a letto e cominciavo a prendere
sonno ma solo in parte - la parte in cui cadi nel sonno come una piuma, quando i contorni del filo di
pensieri che segui cominciano a diventare surreali, finch a un certo punto i pensieri stessi vengono
sostituiti da immagini e rappresentazioni e scene concrete. Passi gradualmente dal semplice pensare
una cosa al viverla come se si svolgesse davvero davanti ai tuoi occhi, una storia o un mondo di cui fai
parte, anche se allo stesso tempo sei abbastanza sveglio da renderti conto fino a un certo punto che
quello che stai vivendo non ha niente di logico, che sei come sulla cuspide o al margine di un sogno
vero. Ancora adesso, da adulto, riesco a riconoscere consapevolmente che mi sto per addormentare
quando i pensieri astratti si trasformano in immagini vere e minuscoli film, di quelli che presentano una
logica e delle associazioni che non rientrano esattamente nella norma - eppure io ne sono sempre
consapevole, dell'illogicit e delle reazioni che mi provoca. Nel sogno c'era una grande stanza piena di
uomini in giacca e cravatta seduti in file di grosse scrivanie grigie, chini sopra le carte alle loro
scrivanie, immobili, silenziosi, in una stanza o una sala monocromatica sotto lunghi filari di luci
fosforescenti luminosissime, le facce degli uomini gonfie e segnate dalla tensione e dal logorio adulti
che sembravano un po' pendule, alla maniera di certe facce che diventano flaccide e pendule quando
sembrano fissare qualcosa senza vederla per davvero. Devo ammettere che non sar mai in grado di
esprimere che cosa avesse di tanto spaventoso l'immagine di quella stanza silenziosissima e luminosa
piena di uomini alle prese con un lavoro meccanico. Si tratta del genere di incubo il cui terrore deriva
non tanto da quello che vedi quanto dalla sensazione che provi nella parte bassa del petto a quella vista.
Alcuni degli uomini portavano gli occhiali; comparivano pochi baffetti curatissimi. Alcuni avevano i
capelli grigi o diradati o quelle borse sotto gli occhi grandi, scure e dalla complessa tessitura che
avevano sia mio padre sia lo zio Gerald. Alcuni fra i pi giovani avevano il bavero pi largo; tutti gli
altri non l'avevano. Parte del terrore della prospettiva grandangolare del sogno derivava dal fatto che gli
uomini in quella stanza sembravano al tempo stesso individui singoli e una grande massa anonima.
C'erano come minimo 20 o 30 file con una dozzina di scrivanie ciascuna, ciascuna con un tampone di
carta assorbente e una lampada da tavolo e delle cartelline piene di fogli e un uomo seduto su una sedia
dallo schienale rigido dietro la scrivania, ciascuno con una foggia o una fantasia della cravatta
leggermente diversa e un suo modo leggermente personale di stare seduto e posizionare il braccio e
inclinare la testa, alcuni che si toccavano la mascella o la fronte o la piega della cravatta, o
rosicchiavano le pellicine morte intorno al pollice, o si passavano sul labbro inferiore la gomma della
matita o il cappuccio di metallo della penna. Si capiva che quel modo particolare di stare seduti o le
piccole abitudini distratte che li caratterizzavano si erano sviluppate nel corso degli anni se non dei
decenni a furia di stare seduti in quel modo ogni giorno chini sul loro lavoro, muovendosi di proposito
solo una volta ogni tanto per girare una pagina spillata, o per spostare una pagina non spillata dal lato
sinistro di una cartellina aperta al lato destro, o per chiudere una cartellina e farla scivolare a qualche
centimetro di distanza e poi tirare un'altra cartellina verso di s e aprirla, scrutandone il contenuto come
se loro si fossero trovati a un'altezza incredibile e i documenti fossero stati il terreno sottostante.
Ammesso che mio fratello sognasse, noi non ne abbiamo mai saputo niente. Gli uomini avevano
un'espressione che era allo stesso tempo come di stupore e preoccupazione, svigorita e agitata - pi che
contrastare il bisogno di esprimere la loro irrequietezza sembravano aver rinunciato da un pezzo alle
speranze o alle aspettative che erano motivo di quell'irrequietezza. Sul sedile di alcune sedie c'erano dei
cuscini di velluto a coste o di serge, un paio dai colori sgargianti e orlati di frange, un segno
inequivocabile che erano opera e dono di una persona amata, magari in occasione di un compleanno, e
per qualche motivo questo particolare era il peggiore in assoluto. La luminosa stanza del sogno era la
morte, lo sentivo - ma non in modo da poterlo esprimere o spiegare a mia madre se urlavo dalla paura e
lei correva nella mia stanza. E l'idea anche solo di provare a raccontare a mio padre quel sogno era -
anche in seguito, dopo che svan bruscamente come il problema legato alla lettura - inconcepibile. La
sensazione di raccontarglielo sarebbe stata come andare dalla zia Tina, una delle sorelle di mia madre
(che, fra le altre croci che doveva portare, era nata con un palato leporino che le varie operazioni
avevano aggiustato ben poco, oltre ad avere anche un difetto polmonare congenito), e indicare il palato
leporino della zia Tina e chiederle che effetto le faceva e in che modo aveva condizionato la sua
esistenza, cosa che rendeva inconcepibile anche solo immaginare lo sguardo che le sarebbe comparso
negli occhi. La sensazione generale era che quelle facce incolori, dagli occhi vacui e afflitti da una
sofferenza di lunga data erano la faccia di una morte che mi aspettava da molto prima che scomparissi
dalla circolazione. Poi, quando calava il sonno vero, diventava un sogno vero, e io perdevo la
prospettiva di chi guarda semplicemente la scena e sono calato dentro - la lente che fornisce la
prospettiva si ritrae improvvisamente, e io sono uno di loro, parte di quella massa di uomini dalla faccia
grigia strozzati dalla tosse che si toccano i denti con la lingua e piegano i bordi dei fogli di carta
formando pieghe a fisarmonica e poi le spiegano con cura prima di riporli nella cartellina a cui sono
destinati. E l'immagine prospettica del sogno si avvicina lentamente sempre pi finch l'immagine si
concentra quasi esclusivamente su di me, in primo piano, con una manciata di facce e di busti degli altri
uomini delle scrivanie a farmi da cornice, e il retro di alcune cornici per le fotografie e una calcolatrice
o un telefono sul bordo della scrivania (anche la mia  una di quelle sedie col cuscino fatto a mano). Da
quanto ricordo ora, nel sogno non somiglio n a mio padre n a me stesso. Ho pochissimi capelli, e quei
pochi sono lisciati con cura lungo i lati, e ho una barbetta appuntita o forse un pizzetto, e la mia faccia,
che  concentrata e china sulla scrivania, sembra che abbia passato gli ultimi 20 anni schiacciata ben
bene contro qualcosa che non vuole saperne di cedere. E a un certo punto durante l'intervallo, mentre
levo una graffetta o apro un cassetto della scrivania (non c' sonoro), alzo gli occhi e guardo la lente
che fornisce la prospettiva al sogno e fisso me stesso, ma la mia faccia non d segno di riconoscermi,
n esprime felicit, paura, disperazione o supplica - gli occhi sono fissi e opachi, e miei solo come nella
foto di un album vecchissimo che ti ritrae da bambino in un ambiente che non ricordi minimamente sei
comunque tu - e nel sogno, quando i nostri sguardi si incontrano,  impossibile capire che cosa vede il
me adulto o come io reagisco o se la cosa ha un contenuto di qualche tipo.
.
IN UN MOMENTO ANCORA SUCCESSIVO, UN ALTRO FASTIDIO CHE AVEVA ACCOMUNATO E UNITO NOI CHE COSTITUIVAMO I 4 INVOLONTARI AVREBBE
RIGUARDATO IL SIGNIFICATO SOTTINTESO NELLA PARTICELLA PRONOMINALE LI APPOSTA AI RIPETUTI IMPERATIVI CON I QUALI IL MAESTRO JOHNSON AVEVA DAPPRIMA INTERVALLA TO LA LEZIONE SULLA LAVAGNA FINENDO POI PER CANCELLARLA E RENDERLA ILLEGIBILE. NEL CORSO DELL'INTERO INCIDENTE E DELLE SUE CONSEGUENZE, TUTTE LE PERSONE INTERESSATE AVEVANO DATO PER SCONTATO CHE QUEI LI SULLA LAVAGNA SI RIFERISSERO AGLI ALLIEVI DEL SUPPLENTE, E CHE LE RIPETIZIONI INVOLONTARIE RIVELASSERO UN LATO FOLLE DEL MAESTRO JOHNSON CHE LO ESORTAVA A UCCIDERCI IN MASSA. DA QUANTO MI RICORDO, FU IL MIO FRATELLO MAGGIORE (CHE ALL'EPOCA SI ERA ARRUOLATO NELLE FORZE ARMATE A SEGUITO DI UN TACITO ACCORDO CON IL TRIBUNALE DELLE CAUSE CIVILI DELLA CONTEA DI FRANKLIN, ED ERA ANDATO A PRESTARE SERVIZIO NELLO STESSO REGGIMENTO CHE AVREBBE VISTO TERENCE VELAN DISTINGUERSI TRE ANNI DOPO) IL PRIMO A LASCIARE INTENDERE CHE QUEI LI APPOSTI AGLI IMPERATIVI FORSE NON SI RIFERIVANO AFFATTO A NOI, E CHE FORSE, PIUTTOSTO,
ERAVAMO NOI QUELLI CHE IL LATO FOLLE DEL MAESTRO JOHNSON ESORTAVA, E QUEI LI INDICAVANO PERSONE DI TUTT'ALTRO TIPO O APPARTENENTI A TUTT'ALTRO GRUPPO. CHI POTESSE CELARSI DIETRO QUEI LI ERA E RESTAVA UNA CONGETTURA - IL POVERO SUPPLENTE NON ERA CERTO IN CONDIZIONE DI FORNIRE CHIARIMENTI, OSSERVAVA LA LETTERA DI MIO FRATELLO.
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Mi rimangono solo ricordi generici, impressionistici della classe della maestra Roseman che
non sembrava, nemmeno quando fu semivuota dopo l'esodo di massa, affatto grande. C'erano 30 o 32
banchi rivolti a nord, e sulla parete nord c'era la lavagna con quel suo ammasso frastagliato di 212
UCCIDILI sovrapposti e porzioni frammentarie dello stesso, come pure la cattedra del maestro e un
armadietto di acciaio grigio appena a ovest della lavagna che conteneva del materiale da disegno e i
supporti audiovisivi legati all'educazione civica. La parete est era in parte costituita da due grandi
finestre rettangolari; la met inferiore di entrambe aveva i cardini distribuiti lungo il davanzale e col bel
tempo si poteva aprire parzialmente verso l'esterno. A meno che non si imponessero delle scene, il
reticolato della rete metallica forniva alla finestra una natura istituzionale e contribuiva alla sensazione
di essere in gabbia. C'era anche la serie cronologica dei presidenti degli Stati Uniti che correva sopra i
davanzali superiori delle finestre a breve distanza dal soffitto. Il soffitto, da parte sua, era un
controsoffitto istituzionale composto da mattonelle d'amianto, 96 in tutto pi 12 frazioni di mattonelle
all'estremit sud (la dimensione delle mattonelle divisa per la lunghezza della classe, che secondo i
miei calcoli era di 7 metri e mezzo, non dava un numero pari). Due lunghi lastroni di luci al neon
pendevano a una trentina di centimetri dal controsoffitto, sostenuti da puntoni che secondo me erano
fissati alla stessa struttura metallica a graticcio sulla quale poggiavano le mattonelle del controsoffitto.
Tutte le mattonelle antiacustiche dell'epoca erano di amianto. Le pareti interne sembravano fatte da
blocchi di calcestruzzo sovrapposti saldamente con vari strati di vernice (forse quattro o pi strati, di
modo che la trama irregolare dei blocchi di calcestruzzo sottostanti risultasse molto pi liscia e
ostruita), che nelle classi era di un verde emetico e nei corridoi una specie di beige o grigiolino
cremoso. Il disegno delle mattonelle del pavimento riproduceva una scacchiera irregolare anche quella
tra il verde e il grigiognolo, bench un'ombra o una sfumatura di verde diverso, perci non si capiva
bene se i pavimenti fossero stati scelti per intonarsi alle pareti o se il tutto fosse casuale. Non ho idea di
quando la R. B. Hayes sia stata costruita, o a seguito di quali accordi - fatto sta che venne demolita
durante le amministrazioni Carter e Rhodes e al suo posto eressero una nuova struttura secondo loro pi
efficiente dal punto di vista energetico. Sulla parete sud della classe di educazione civica (che nessuno
fuorch l'insegnante poteva vedere data la direzione in cui erano rivolti tutti i banchi degli scolari) c'era
l'orologio della classe collegato alla campanella e l'altoparlante, chiuso in un armadietto di legno e
protetto sul davanti da quella che sembrava una specie di tela sintetica, e collegato al sistema di
altoparlanti nell'ufficio del preside.
Anche la parete pi orientale della classe - sulla quale erano allineati i ganci inutilizzati per i
cappotti, e contro la quale in seguito tutti gli scolari terrorizzati si erano arrampicati l'uno sull'altro per
fuggire dalla classe mentre Richard Allen Johnson stava l impalato e rapito, brandendo il mozzicone
acuminato di gesso come una spada giocattolo - annoverava, verso il fondo, due armadietti non fissati
al muro che contenevano copie spaiate o rovinate di Dal fulgore di un mare all'altro ... , vari formulari
e strumenti per i compiti in classe, del cartoncino e un grosso barattolo pieno di forbici smussate, due
scatoloni di filmini sul sistema legale e governativo, e varie parrucche di lana bianca e dei panciotti di
velluto rosso scuro o color prugna, con lo sparato bianco increspato fissato al bavero con le spille da
balia, insieme a un cappello a cilindro, un paio di occhiali di filo metallico senza lenti, una sedia a
rotelle pieghevole e un lunghissimo bocchino, e oltre una dozzina di bandierine americane (queste
ultime fuori moda perch contavano solo 49 stelle nell'angolo), il tutto da usare nella cerimonia annuale
della Giornata dei Presidenti che la maestra Roseman organizzava e dirigeva ogni febbraio, e nella
quale il mese prima Chris DeMatteis aveva interpretato Franklin D. Roosevelt, e la maestra Roseman si
era sentita male ed era svenuta e aveva dovuto dirigere l'intero spettacolo seduta sui piccoli gradini che
portavano al palco della palestra, e nella quale io avevo avuto un doppio ruolo, interpretando sia un
sostenitore della democrazia che sventola la bandierina fra il pubblico a favore del 2 discorso
inaugurale di Thomas Jefferson e del discorso tenuto a Gettysburg da Abraham Lincoln, e sia il tuono
durante il temporale in cui Philip Finkelpearl in veste di Benjamin Franklin reggeva un aquilone di
cartoncino con un pezzo di corda con sopra disegnata una grande chiave universale mentre io e
Raymond Gillies stavamo appena dietro le quinte a far rotolare avanti e indietro un grosso foglio di
stagno per uso industriale che aveva dei pezzi di feltro verde attaccati ai bordi taglienti con un
movimento che ricordava qualcuno che scuote una coperta per stenderla sul letto, producendo un
rumore molto simile al tuono se sentito dai posti a sedere della palestra, mentre Ruth Simmons e
Yolanda Maldonado supervisionavano con fare da adulte la passerella sopra le luci colorate che
conduceva al palco scagliando saette bianche e blu di fulmini di cartoncino che a scuola avevamo
impiegato un'ora intera a disegnare a zigzag con la riga e a ritagliare. Mio padre ottenne il permesso di
uscire prima dal lavoro per assistere alla cerimonia, e anche se mia madre non si sentiva di nuovo
molto in forma e non pot raggiungerlo, dopo ci divertimmo tantissimo a raccontarle per filo e per
segno quello che era successo, di Terence Velan col cilindro e la barba di lana che aveva imparato a
memoria il discorso di Gettysburg e l'aveva recitato alla perfezione mentre la colla della lunga barba si
staccava da un lato e cominciava a scivolare sempre pi gi, finch la barba non si era staccata
completamente da un lato oscillando al vento prodotto da sedici bandierine che sventolavano
furiosamente, e di Chris DeMatteis che dimenticava (o non aveva mai avuto l'opportunit di studiarle, a
suo dire) buona parte delle sue battute e sceglieva di limitarsi a sporgere sempre pi in avanti la
mandibola inferiore e il bocchino vuoto ripetendo di continuo: - La paura stessa, la paura stessa - (una
dozzina di volte, a sentire mio padre) mentre, in controluce sul palco alle sue spalle, Gregory Oehmke e
vari altri bambini che avevano accesso agli elmetti e alle piastrine dei padri si scagliavano con le
baionette ricavate dalle mazze delle scope e dalla carta stagnola (Llewellyn port anche un'arma appesa
al fianco che poi si rivel vera anche se a suo dire avevano tolto il percussore, e in seguito fin nei guai,
e suo padre fu costretto ad andare a parlare con la maestra Roseman) contro i bastioni di Iwo Jima.
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FINE Parte 1.